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«Ecco come ho aperto il primo grow shop sull’isola»

di Lujan Albano

CASAMICCIOLA TERME – Si trova a Casamicciola Terme, e più precisamente in via Roma 18, il primo negozio isolano interamente dedicato alla marijuana. A dare forma a questo progetto chiamato “I Semi Della Discordia” è stato l’ambizioso Valerio Orlando, che si è sicuramente divertito nell’allestire il negozio con sfizioserie legate alla pianta millenaria più amata nel mondo.

È proprio il giovane Valerio ad aprire le porte del negozio ai visitatori, e lo fa con grande stile! Gli piace molto descrivere – nei minimi dettagli – ciò che la sua attività può offrire: dai narghilè alle pipe, dai grinder ai bong, per non parlare dei lecca-lecca al gusto di cannabis, una vera goduria. Insomma, si tratta di un vero e proprio paradiso per gli amanti delle droghe leggere, che prende vita anche sui social network tramite il suo gruppo Facebook e il suo sito ufficiale (www.isemidelladiscordia.it), dove si ha la possibilità di visitare virtualmente il negozio, comprando online ciò che si desidera.

Ma Valerio non è solo il proprietario del primo grow shop isolano, ma è anche un affermato odontotecnico, e la sua passione per le dentiere nasce fin da quand’era bambino. Possiede uno studio vicino a quello de “I Semi della Discordia”, e riesce a conciliare agevolmente entrambi i lavori. Ospita a turno dei dentisti che mette a disposizione della clientela sia per semplici controlli che per operazioni. Dopo anni di grandi sacrifici, Valerio si dice molto contento del suo percorso di studi e di quello lavorativo. Oggi, per la prima volta, si racconta al nostro quotidiano.

 

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Come sono nati Valerio Orlando e “I Semi della Discordia”?

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«Non sono mai stato bravo a scuola. Diciamo che puntavo ad essere simpatico ai professori invece di aprire i libri! Un giorno mia madre mi disse che c’era la possibilità di poter imparare il mestiere dell’odontotecnico ed accettai, ma sono sempre stato un ragazzo piene di idee. Io sono di Napoli e volevo fare qualcosa per Ischia. Tra le mie proposte c’era anche quella di costruire un cimitero per cani, ma fu bocciata. Successivamente, decisi di aprire “I Semi della Discordia”, un’iniziativa fuori dalle righe. Ancor oggi non so se sia stata una scelta intelligente».

 

Come mai la scelta di aprire un grow shop e non un altro tipo di attività?

 

«Lo studio della marijuana mi appassiona molto e non mi limito solo alla vendita di oggetti da collezione, ma ricerco e provo ad avere una cultura personale quanto più ampia possibile. C’è anche un fattore economico: data la crisi economica è più facile che un ragazzino venga da me a comprare qualcosa di dieci euro. Un anziano in media ha cinquecento euro di pensione ed è raro che possa permettersi una protesi dentale, che costa duemila euro. Ho scelto di aprire “I Semi della Discordia” anche perché credo fermamente che le cose in Italia cambieranno e che si giungerà alla legalizzazione della marijuana. Infatti, ho accolto con piacere l’iniziativa della raccolta firme proposta dallo Stato per la liberalizzazione della cannabis».

 

Perché Casamicciola alta e non una zona più centrale dove situare il negozio?

 

«Non ho scelto a caso la zona. Mi serviva un posto lontano da occhi indiscreti per tutelare i miei clienti. Vorrei fosse chiaro che io non vendo droga e non cerco di indurre i miei clienti a comprarla. Da me si possono trovare vari gadget molto carini. Vendo anche i semi di marijuana ma attenzione, sono semi da collezione: la coltivazione di cannabis in Italia è vietata. Ogniqualvolta qualcuno compra dei sementi di cannabis da collezione, l’acquisto deve essere registrato e il compratore deve acconsentire a dare i suoi dati personali».

 

Credi che il 2016 potrebbe essere l’anno della legalizzazione?

 

«Lo spero. Per ora le raccolte firme non stanno andando per il meglio, ma sarebbe bello anche solo diminuire la pena per chi venisse trovato in possesso di marijuana o hashish. Qui sull’isola, ultimamente, hanno preso molti ragazzini, che prima vengono collocati in carcere e dopo invitati a seguire alcune sedute psichiatriche uscendone, a mio avviso, con le idee più confuse di prima e sicuramente con un futuro meno roseo. In ogni caso, vi invito nel mio negozio, aperto tutti i giorni escluso i festivi, dalle ore 16.00 alle 20.00. Venite a firmare muniti di carta d’identità: un semplice gesto può significare molto!»

 

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