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Elettrobisturi donato al Rizzoli, oggi la cerimonia di consegna

L’importante apparecchiatura consentirà di eseguire lo screening completo di esami endoscopici: costato 45.000, è un atto di generosità della Fondazione Leonessa verso la comunità isolana

E’ una mattinata particolarmente attesa e ricca di significati. Non soltanto simbolici, dal momento che l’offerta sanitaria isolana – grazie alla generosità di terzi – si arricchirà di un nuovo e significativo strumento. Oggi alle ore 10 alla presenza dei sindaci o loro delegati dell’isola d’Ischia, del direttore generale della ASL NA 2 Nord Antonio D’Amore e del vescovo d’Ischia mons. Pietro Lagnese si svolgerà la cerimonia di consegna dell’elettrobisturi per l’endoscopia: un’apparecchiatura dal costo di 45.000 euro acquistata dalla Fondazione Leonessa che l’ha donata all’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno. L’impegno dell’organismo e di Elena Leonessa si traduce per la seconda volta in una lodevole iniziativa: accadde già nel 2018 quando sempre per il tramite della presidente al nosocomio isolano fu donato un mammografo del costo di 140.000 euro, che sostituì l’apparecchio fino a quel momento in dotazione all’ospedale lacchese, ormai davvero vetusto.

Il gesto della Fondazione Leonessa ha una valenza davvero notevole, dal momento che l’utilizzo dell’elettrobisturi significa un passo avanti determinate nell’attività di prevenzione del carcinoma del colon retto. Lo strumento consentirà non soltanto di eseguire in maniera perfetta l’iter diagnostico, ma anche di poter asportare – durante l’esame endoscopico – eventuali polipi intestinali che, una volta analizzati, possono consentire di evidenziali eventuali lesioni tumorale da inviare in maniera tempestiva ai relativi trattamenti di natura oncologica. E’ chiaro, inoltre, che poter effettuare lo screening al Rizzoli eviterà anche a molti pazienti isolani di doversi sobbarcare trasferte in terraferma, particolare da non trascurare quando si vive in realtà disagiate quali quelle insulari.

L’apparecchio donato all’ospedale si chiama «Arc400», è prodotto dalla BOWA-electronic GmbH & Co. KG, ed è distribuito in esclusiva per la Regione Campania dalla Eurosanity service srl. Per gli specialisti consente l’esecuzione dell’endoscopia con l’insufflazione di anidride carbonica, che rende l’esame più confortevole e tollerabile da parte del paziente. La Fondazione Leonessa, per la cronaca, è nata nel 1998 per volontà di Lina Leonessa, moglie dell’ingegnere Salvatore, e come detto è attualmente guidata dalla nipote Elena che guida il cda composto anche dal padre Giovanni e dal sacertote don Agostino Iovene.



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Un commento

  1. Ischia si inginocchia e ringrazia dinanzi a questo bel gesto. Ma forse gli ischitani avrebbero preferito come regalo una bici? 🙂 🙂 🙂

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