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Elezioni a Lacco, Pascale vince anche al Tar

La Seconda Sezione del Tribunale amministrativo regionale ha respinto il ricorso del senatore De Siano contro l’esito elettorale, accogliendo invece quello presentato dal sindaco in carica

Nuova vittoria di Giacomo Pascale, stavolta davanti al Tar. I giudici della Seconda Sezione del Tribunale Amministrativo regionale hanno emesso ieri mattina il dispositivo di sentenza che ha respinto il ricorso del senatore Domenico De Siano contro l’elezione del “barone” a sindaco di Lacco Ameno. Poche righe per il verdetto favorevole al primo cittadino, firmate dai giudici Paolo Corciulo, Presidente, Carlo Dell’Olio, Consigliere Estensore, e Germana Lo Sapio, Primo Referendario, che recitano: «Il Tribunale Amministrativo Regionale della Campania (Sezione Seconda), definitivamente pronunciando sul ricorso, come in epigrafe proposto, accoglie i ricorsi incidentali e respinge il ricorso principale».

Dunque, in attesa delle motivazioni che saranno rese note tra alcune settimane, Giacomo Pascale porta a casa un risultato importante perché, contro le aspettative dei legali del senatore, il Tar non ha attivato istruttorie nei confronti delle schede contestate che hanno innescato la controversia. Eppure non pochi erano gli addetti ai lavori che credevano molto probabile l’emanazione di un’ordinanza istruttoria che desse il via al riconteggio e alla rivalutazione delle schede “della discordia”, che al primo turno avevano prodotto un esito ai limiti dell’incredibile, con il già clamoroso ma risicato vantaggio di Pascale, sorprendentemente dissoltosi in quel convulso pomeriggio seguito allo scrutinio elettorale, dove la proclamazione del nuovo primo cittadino venne via via ritardata fino a decretare una perfetta parità tra i due contendenti alla poltrona di sindaco. Il Tar ha invece deciso di respingere le istanze dei legali di fiducia del parlamentare, che chiedevano l’annullamento “dell’atto di proclamazione degli eletti – intervenuto in data 5 ottobre 2020 – alla carica di Sindaco del Comune di Lacco Ameno, con il quale si procede alla proclamazione a Sindaco del signor Giacomo Pascale, e la conseguente correzione del risultato elettorale; del verbale delle operazioni dell’Adunanza dei Presidenti delle Sezioni del 22.09.2020 con il quale il Presidente dell’Adunanza ha accertato che i candidati a Sindaco De Siano Domenico e Giacomo Pascale hanno riportato lo stesso numero di voti validi e cioè 1541 voti e che pertanto ai sensi dell’art 71 comma 6 del decreto legislativo 18.08.2000 n. 267 occorrerà procedere ad un turno di ballottaggio; dei verbali delle operazioni dell’Ufficio Elettorale del Comune di Lacco Ameno per la elezione diretta del Sindaco e il rinnovo del Consiglio Comunale; dei verbali delle operazioni di scrutinio del 20, 21 e 22 settembre 2020 delle Sezioni elettorali nn. 2, 3 e 4”.

In concreto, veniva contestata l’attribuzione di dodici schede a favore di Pascale, che sarebbero inficiate da segni di riconoscimento, e la mancata assegnazione a De Siano di sei schede nelle quali sarebbe chiara la preferenza accordata alla lista n.1 “Sempre per Lacco Ameno”. È comunque molto concreta l’ipotesi di un ricorso al Consiglio di Stato da parte dei legali del senatore, una volta esaminate le motivazioni del Tar. Intanto, il primo round dinanzi alla giustizia amministrativa è andato a Pascale, che incassa un’altra affermazione personale dopo quella elettorale nell’inedito ballottaggio di inizio ottobre, in questo 2020 che, per molteplici e diversi motivi, resterà in ogni caso memorabile per Lacco Ameno, e non solo.

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