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POLITICAPRIMO PIANO

Elezioni politiche, se Ischia guarda a Roma

Le priorità sono e devono essere altre, ma l’esito delle consultazioni in programma il 25 settembre potrebbe mutare (o addirittura stravolgere) anche la geopolitica isolana. Vi spieghiamo perché i nuovi assetti del governo finiranno con l’incidere anche dalle nostre parti

Si dice, abitualmente, che non bisogna guardare a casa d’altri. E’ un’espressione usata e abusata che però contempla qualche eccezione. E’ il caso della politica isolana, dei suoi attori protagonisti e più in generale degli addetti ai lavori, che guardano con estremo interesse alle elezioni politiche in programma il prossimo 25 settembre. E’ vero, direte voi, con la crisi energetica e gli aumenti alle porte chi vuoi che se ne frega di questi signori che hanno poche idee e magari pure confuse e certo non possiamo darvi torto. E’ però innegabile che il responso delle urne potrà in un modo o nell’altro avere i suoi effetti – più o meno devastanti questo è tutto da vedere – anche nel piccolo lembo di terra nel quale ci troviamo e dal quale scriviamo. Partiamo da un assunto: i sondaggi danno in vantaggio il centro destra e così ecco che Forza Italia potrebbe tornare al governo del paese.

L’ISOLA ORFANA DI “FORZA ITALIA”

Lo farà, comunque vada, senza l’unico nostro concittadino che fin qui aveva occupato il ruolo di senatore, quel Domenico De Siano “segato” al pari di altri suoi colleghi dal neo coordinatore regionale Fulvio Martusciello. Un episodio che interessa di fatto anche la nostra isola perché a questo punto molti consiglieri comunali – riferimento dello stesso De Siano ma anche di Sarro e Pentangelo, tanto per fare altri due nomi – hanno già parimenti lasciato il partito che fa capo a Silvio Berlusconi. D’altra parte, però, va detto che Martusciello sta favorendo nuovi ingressi tra sindaci e consiglieri e questo dovrebbe tamponare le perdite registrate. Una cosa, in ogni caso, è certa: in questo momento Forza Italia non ha riferimenti isolani o almeno non ne ha uno chiaro e con tanto di leadership: è vero che lo stellone degli azzurri è in fase decisamente calante, ma nel caso in cui qualcuno fosse interessato si faccia avanti. Ovviamente a giochi fatti, e dunque dopo il 25 settembre.

LE DUE “ANIME” DEL PD E LE RIFLESSIONI (E STRATEGIE) DI GIOSI

Il sindaco di Forio, Francesco Del Deo

E adesso passiamo al capitolo Pd dove la situazione è decisamente più complessa anche perché parliamo di un partito dove le correnti sono distinte e variegate. Tutti sanno che Lello Topo si scrive così ma si legge Giosi Ferrandino, insomma il feeling tra l’attuale deputato e l’europarlamentare è a prova di bomba. Attenzione, però, perché Topo è stato candidato in terza posizione e questo rende l’elezione fortemente a rischio, fermo restando una serie di giochi di incroci che potrebbero verificarsi a posteriori. L’ex sindaco di Villaricca è un importante riferimento di Giosi nella capitale e una mancata elezione rappresenterebbe una gatta da pelare non da poco. Anche perché l’attuale ministro della Difesa Lorenzo Guerini, altro soggetto col quale Ferrandino ha un ottimo feeling (è spesso ospite nell’albergo di famiglia e l’altra sera erano a cena insieme presso un ristorante sulla Borbonica Giosi, Guerini, l’attrice Sabrina Ferilli e il marito, l’imprenditore Flavio Cattaneo), difficilmente continuerà a ricoprire quel ruolo, e la cosa sarà evidentemente impossibile in caso di affermazione della coalizione di centro destra. Se gli scenari che si configurassero dovessero essere negativi è chiaro che anche Ferrandino – cui certo le doti di fine stratega non fanno difetto – dovrebbe porsi qualche interrogativo. Uno su tutti: dovendo blindare la candidatura alle europee conviene rimanere nella attuale “casa” o andare a cercare fortuna altrove? Potrebbero ospitarlo e “sedurlo” i renziani (con lo stesso ex premier e molti iscritti di Italia Viva Giosi mantiene tuttora contatti e legami) che però – attenzione – secondo alcuni rumors peraltro tutti da confermare, monitorano anche la situazione legata agli esclusi e fuoriusciti da Forza Italia. E qui è inevitabile che scatti la classica “fanta politica”: immaginate se Ferrandino e De Siano dovessero ritrovarsi sotto lo stesso tetto. Già furono artefici del celebre “caularone” quando erano su due sponde lontane anni luce, chi può escludere che a quel punto non si guarderebbero negli occhi cercando di mettere le mani sulla striscia di terra Casamicciola-Lacco Ameno? Fantasie, certo, ma che la politica sia spesso (troppo spesso) l’arte dell’impossibile ne abbiamo avuto più volte la dimostrazione.

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ENZO E DIONIGI TRA DUE “GUANCIALI”, TRANI ASPETTA LE EVOLUZIONI

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L’eurodeputato Giosi Ferrandino

Intanto alle evoluzioni possibili in casa Pd si guarda anche a Ischia e Barano ma evidentemente con uno stato d’animo molto più sereno e tranquillo. Enzo Ferrandino e un blocco nutrito di consiglieri di maggioranza da sempre sono riferimento dell’attuale assessore regionale Lucia Fortini, vicina dunque al governatore Vincenzo De Luca. E a proposito di De Luca, se lo “sceriffo” oltre a confermare al Parlamento suo figlio Piero riuscisse a Piazzare pure il suo attuale vice Fulvio Bonavitacola, ecco che andrebbe a blindare la sua leadership con effetti terapeutici sul primo cittadino ischitano. Lo stesso dicasi per Dionigi Gaudioso che con il sindaco di Napoli Manfredi è salito sul carrozzone giusto e che può contare sempre su Bruna Fiola, come ha dimostrato la recente elezione al consiglio metropolitano. Attenzione però all’altra costola made in Ischia del Partito Democratico e cioè Gianluca Trani, elemento al quale tutti guardano con estrema attenzione soprattutto dopo il botto elettorale conseguito alle ultime amministrative di Ischia (non è un caso che gli sia stata offerta anche una candidatura alla Camera, che però il commercialista di Sant’Antuono ha gentilmente rifiutato visto che sarebbe stata semplicemente di bandiera). Gianluca in ogni caso, considerato pure che a differenza delle regionali, parliamo di liste bloccate e non di preferenza, voterà Pd allineandosi ed aspettando di capire cosa succederà dal 26 settembre. In fondo lui è vicino all’eurodeputato Giosi Ferrandino ma viaggia pure a braccetto con l’altro Ferrandino, Enzo, nel municipio di Ischia. Tempo per capire cosa fare ne ha, peso politico e di consensi pure, inutile avere fretta.

DEL DEO, LA LEGA E IL PRESSING PER IL TERZO MANDATO AI SINDACI

L’onorevole Lello Topo

A quello che succede e succederà a Roma si guarda con estremo interesse anche a Forio e Casamicciola Terme, Comuni nei quali si voterà nella tarda primavera del prossimo anno, nel primo caso per naturale scadenza del mandato e nel secondo dopo la sfiducia firmata dalla maggioranza dei consiglieri comunali che ha portato allo scioglimento del civico consesso. In zona Cesarini il sindaco foriano Francesco Del Deo ha provato a piazzare il colpaccio (che tale sarebbe stato) della candidatura con la Lega che però evidentemente è sfumata perché il “Papa” non ha avuto la garanzia di una elezione blindata. Ma attenzione, perché indiscrezioni che rimbalzano fortissime da Roma vogliono Del Deo – in particolare nelle sue vesti di presidente dell’ANCIM – impegnatissimo a portare il pressing su chi di competenza per fare approvare la legge che consenta ai sindaci (anche) dei Comuni superiori a 15.000 abitanti di poter ottenere il nulla osta a svolgere il terzo mandato. E chissà che in cambio di un sostegno alle prossime politiche, a garantire in tal senso non possa essere stato anche Matteo Salvini, che Del Deo conosce personalmente: tra l’altro, il leader leghista, con questa operazione potrebbe accontentare anche tanti suoi “sodali” che amministrano nel Nord Italia. E’ chiaro che all’evolversi degli eventi assiste da spettatore interessato anche Giovan Battista Castagna da Casamicciola, che potrebbe nutrire ancora la volontà di provare a indossare la fascia tricolore se la situazione legata al terzo mandato dovesse sbloccarsi, per quanto è chiaro che la coalizione che lo sostiene ha già ragionato alla successione. Bisogna capire quale spinta potrà magari arrivare dai sindaci dell’ANCIM, ma è chiaro che a Ischia questa problematica affascina ben poco e non soltanto perché ci troviamo in piena estate. Il terzo mandato a Serrara e Lacco Ameno sarebbe già possibile oggi (essendo stata approvata la legge che dà il via libera nei Comuni inferiori a 5.000 abitanti), con Irene Iacono che è al primo e Giacomo Pascale che sa che potrà giocarsi un altro giro di “giostra”. Enzo Ferrandino e Dionigi Gaudioso, invece, sono stati recentemente rieletti e dunque certo non si vanno a porre il problema con così largo anticipo anche se in ogni caso pare che siano abbastanza ambiziosi e puntino a un futuro politico lontano dai ristretti confini isolani (il nome del sindaco d’Ischia, tanto per dirne una, viene spesso associato alle prossime elezioni regionali).

LE INCOGNITE SULLA SFIDA ALLE URNE ALL’OMBRA DEL TORRIONE

Enzo Ferrandino e Dionigi Gaudioso, sindaci di Ischia e Barano

Prima di chiudere, però, restiamo in argomento e guardiamo con attenzione a Forio dove la possibilità per un sindaco di essere candidabile per tre volte risolverebbe un problema non da poco. Nel caso passasse, infatti, toglierebbe una bella castagna dal fuoco all’attuale amministrazione foriana, alle prese con la successione di Francesco Del Deo che non si presenta affatto come una missione semplice visto che in tanti ambiscono (a giusto titolo o meno lo lasciamo decidere al lettore) ad indossare la fascia tricolore. E allora un’opportunità del genere andrebbe colta al volo, con Del Deo nuovamente candidato e tutti (più o meno) felici e contenti: altrimenti bisognerebbe fare sintesi con un nome tra Mario Savio e Michele Regine, con i nostri bookmakers – che magari prenderanno una cantonata clamorosa – che vedono più staccato il nome di Gianni Matarese. Scenari ai quali guarda con interesse il leader della minoranza Stani Verde, che potrebbe ricandidarsi nuovamente e provare a centrare quel risultato che nel 2018 sfuggì dopo che al primo turno era riuscito a portare l’attuale sindaco al ballottaggio. Altrimenti, sullo sfondo, resta sempre il baffo di Franco Regine. Ma per questo e per tutto quello che abbiamo scritto, ci sarà tempo. Magari ne riparliamo dopo il 25 settembre. Nel frattempo, buona fine di estate.

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