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Elisoccorso, nuovo appello all’Asl che non paga i canoni

Il sindaco di Casamicciola Giovan Battista Castagna scrive al direttore generale Antonio D’Amore presentando il conto (invero salato) degli arretrati vantati dall’ente del Capricho

E’ la storia infinita, quella legata a una struttura che serve tutta l’isola e che puntualmente vede il solo Comune di Casamicciola anticipare le somme necessarie per la sua gestione. E con l’Asl che spesso fa orecchie da mercante e impiega tanto troppo tempo per saldare la quota di pertinenza, il che non è mai un bene visto il momento che stanno attraversando gli enti locali. E così il sindaco di Casamicciola, Giovan Battista Castagna, ha indirizzato una nota all’ASL Napoli 2 Nord ed al suo direttore generale Antonio D’Amore avente ad oggetto “sollecito di pagamento debito annualità pregresse, seconda rata anno 2019 e prima rata anno 2020 utilizzo area Elisoccorso”.

Il primo cittadino scrive: “ In relazione al perdurare della situazione di emergenza epidemiologica da COVID-19, tenuto conto della necessità ed urgenza con cui quotidianamente l’intero territorio isolano fa uso della struttura eliportuale – unica sull’isola d’Ischia – si rappresenta che, ad oggi, risulta di vitale importanza continuare ad attingere al contributo di cui alla convenzione in oggetto. Ed, infatti, è solo e soprattutto attraverso questo contributo che è possibile sopportare i costi di gestione della struttura eliportuale che, in caso contrario, cadrebbero per intero sulle finanze del Comune di Casamicciola Terme, già peraltro flagellato dal sisma del 2017 e dalla perdurante situazione di crisi finanziaria che attanaglia il bilancio dell’Ente. In particolare, ad oggi, la pretesa creditoria del Comune di Casamicciola Terme ammonta ad Euro 150.000,00”. E non è tutto perché, scrive ancora Castagna, “Restano, altresì, da saldare come da convezione adottata con delibera n. 507 dell’11.04.2019, la seconda rata annualità 2019 scaduta il 31.12.2019 e la prima rata annualità 2020 scaduta il 30.06.2020 rispettivamente di € 80.000,00, per un totale di € 160.000,00”.

Il primo cittadino conclude con l’appello al suo interlocutore a mettere mano alla tasca: “Atteso che il servizio eliportuale è un servizio pubblico essenziale a tutela dell’intera collettività isolana – sottolinea Castagna – si chiede che vengano saldate le due rate scadute per un importo complessivo di Euro 160.000,00 e che venga erogato un ulteriore acconto sulle annualità pregresse per far fronte alle spese sostenute per la gestione e il mantenimento dell’eliporto così da scongiurare il blocco del servizio. Si prega altresì di rispettare la scadenza del 31.12.2020 per il pagamento della seconda rata annualità 2020”. Con la speranza, naturalmente, che l’appello non cada nel vuoto. Purtroppo non sarebbe la prima volta.

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