CULTURA & SOCIETA'

Emanuele Mattera alla Scuola di Ballo del San Carlo

Il suo sogno sta diventando realtà. A soli 13 anni, Emanuele Mattera  ha superato la difficile selezione d’ingresso alla Scuola di Ballo del Teatro San Carlo di Napoli, la più antica d’Europa. Alunno dell’Istituto Comprensivo “Mennella” a Lacco Ameno, ha sostenuto un provino lo scorso aprile ed è stato scelto tra candidati provenienti da tutta Italia e dall’estero. Nonostante la giovane età, quella di Emanuele è una passione innata e incontenibile. Come assicura sua madre Concetta, «ha sempre voluto ballare. Appena ha messo i piedi a terra e partiva la musica, lui ballava».
Segue un’amichetta ai corsi di ballo della scuola di Claudio Montefusco, Tony Fortezza e Barbara Rumore a Ischia. Lei smette, lui, sempre più affascinato dal mondo della danza, continua. «I maestri hanno notato qualcosa – continua la mamma – e mi hanno suggerito di tentare un provino alla Scuola di Ballo del San Carlo. Lo ha sostenuto e superato
Da settembre è entrato nella scuola prestigiosa di uno dei massimi teatri lirici al mondo. Vita dura, fatta di disciplina, regole rigide, impegno e sacrifici. Ogni giorno, dopo le lezioni in classe alla Fundera, corre a Ischia («grazie alla preside Barbieri, per averci concesso un’uscita anticipata»), prende l’aliscafo e raggiunge il San Carlo, dove lo attendono tre ore di lezione. Ogni giorno, da lunedì al venerdì. Le prime volte accompagnato dalla madre, ora anche da solo. Mentre i suoi coetanei giocano alla Playstation o vanno alle feste, Emanuele è in teatro, davanti a uno specchio, a fare e rifare esercizi alla sbarra. Un impegno che non sembra pesargli, ma che affronta con gioia ed entusiasmo.
E i compiti? La sera, o durante il tragitto in mare per tornare a Ischia. Il giovane ballerino ha dimostrato la sua passione, il talento e le doti fisiche anche nella sua prima esibizione al “Mennella” in occasione della Giornata della Memoria, quando è riuscito a coinvolgere perfino i suoi compagni di classe in una sorprendente (e applaudita) performance.
Presto, un debutto di fuoco sul palco del San Carlo come comparsa nel “Don Quijote”, uno dei grandi capolavori della danza classica. Fuoco d’artificio di virtuosismo, espressività, scintillio tecnico. In scena al teatro napoletano dal 28 febbraio al 3 marzo.
Per Emanuele, la strada è appena cominciata. In bocca al lupo.

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