CRONACA

Emergenza edifici scolastici, Casamicciola corre ai ripari

AAA immobili da adibire a scuole cercasi. La giunta comunale di Casamicciola, presieduta dal sindaco Giovan Battista Castagna ha provveduto ad approvare un atto di indirizzo per porre in essere provvedimenti urgenti per individuare locali disponibili alla locazione per ad uso scolastico. Dopo il sisma che ha colpito Casamicciola il 21 agosto di tre anni fa, infatti, tutti gli immobili adibiti ad edifici scolastici sono stati dichiarati inagibili ad eccezione del plesso ‘De Gasperi’.

Al momento è in corso l’iter per l’affidamento delle progettazioni per il ripristino e messa in sicurezza degli immobili adibiti ad edifici scolastici. Il ripristino della funzionalità degli edifici però non è breve e presumibilmente non avverrà prima di due anni. Per questo la giunta guidata dal sindaco Castagna ha dato il compito, attraverso l’atto di indirizzo deliberato in giunta, al dirigente dell’area tecnica, ingegnere Michele Maria Baldino, di procedere alla manifestazione di interessi. Deliberato in giunta, quindi “di procedere con urgenza all’individuazione di immobili da destinare ad uso scolastico nel comune di Casamicciola, con spazio utile tale da poter ricavare ambienti e relativi servizi per ospitare almeno un ciclo scolastico per scuola primaria o secondaria di primo grado. Il canone di locazione sarà valutato in base alla localizzazione ed alle caratteristiche dei locali è calcolato con i parametri OMI – osservatorio mercato immobiliare – e la riduzione del 15% come per legge, attraverso un avviso pubblico, avendo cura di verificare non solo la convenienza economica dell’immobile da utilizzare ma soprattutto la sua immediata utilizzabilità del bene in conformità ai fini pubblici qui esposto. Il tutto per un periodo di almeno anni due rinnovabili. La situazione scolastica nel comune termale è nota, e soffre ancora dell’emergenza post sisma con i vari edifici duramente colpiti, anche se ne è stata impostata la ricostruzione, mentre i bambini dell’asilo sono ancora ospitati su suolo ischitano. L’intento della manifestazione di interessi, dunque, è per chiudere il cerchio in vista della ripartenza dell’anno scolastico.

Per questo il comune ha quindi pubblicato un avviso pubblico sull’albo pretorio in cui viene specificato che l’edificio da reperire deve trovarsi su suolo casamicciolese e la locazione deve partire da una base almeno biennale. Sono specificate anche le varie caratteristiche che lo stabile deve detenere, e le eventuali offerte locative dovranno pervenire al protocollo del Comune di Casamicciola Terme, a mezzo pec all’indirizzo di posta elettronica certificata: protocollo@pec.comunecasamicciola.it, entro e non oltre le ore 12:00 del decimo giorno naturale e consecutivo dalla data di pubblicazione dell’avviso. Le offerte non saranno impegnative per il Comune di Casamicciola Terme, che pertanto non sarà vincolato in alcun modo, nella futura scelta del contraente definitivo, alle soluzioni pervenute. Un anno fa, a maggio 2019, il commissario per la ricostruzione ha emanato l’ordinanza per far partire i lavori di messa a norma e di aggiustamento totale delle strutture scolastiche ubicate nei territori dei tre Comuni del cratere. Prima di far partire l’ordinanza il commissario per la ricostruzione Carlo Schilardi ha acquisito i pareri favorevoli dei tecnici. E non solo. C’è stato anche l’ok del Ministero dell’Economia e del Miur, che pure ha finanziato una serie di interventi. La messa in sicurezza ed i lavori per rendere i plessi scolastici antisismici sono finanziati in parte dal Ministero dell’Istruzione. Il provvedimento prevede la nomina dei Comuni come soggetti attuatori così come prevede la legge in quanto sono i proprietari degli edifici scolatici. Potranno procedere ad affidare le progettazioni per le scuole e per questo è stata concessa un’anticipazione pari al 30% delle spese tecniche. I Comuni in questo modo non devono anticipare delle somme. Il piano riguarda una dozzina di edifici scolastici presenti a Casamicciola, Lacco Ameno e Forio. Il piano è molto articolato perché tiene conto innanzitutto dei primi lavori di somma urgenza effettuati all’indomani del sisma dalla struttura del Commissariato per l’emergenza.  Poi sono elencati gli interventi finanziati dal Ministero dell’Istruzione ed il residuo è tutto ciò che è stato previsto dalla struttura commissariale. Il tutto per una spesa di circa 12 milioni di euro. Insomma un investimento importante per le strutture scolastiche. In questo momento sono in corso le progettazioni a cura dei Comuni che sono i soggetti attuatori e provvederanno alla progettazione delle opere che saranno esecutive. Grazie al decreto sblocca cantieri, infatti, non viene approvato più il progetto definitivo ma direttamente esecutivo. I progettisti incaricati dal Comune devono realizzare i progetti che poi vengono direttamente messi a gara. Non c’è più il passaggio che prevede eventuali proposte migliorative. E ciò permette di rendere i tempi relativamente meno lunghi. Prima di due anni, però, così come prevede l’avviso pubblico, ci saranno edifici di privati messi a disposizione per le scuole.

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