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Emergenza finita, riapre la Litoranea a Casamicciola

SCHIA. Sono state ore frenetiche di lavoro, ma la litoranea Lacco-Casamicciola è stata faticosamente riaperta alla circolazione veicolare. L’amministrazione del Capricho, lavorando costantemente a contatto con gli enti sovraordinati, ha perseguito con determinazione dapprima l’obiettivo di scongiurare la paralisi della viabilità, facendo immediatamente rimuovere il terreno e il muro crollato sulla carreggiata, utilizzando lo scavo effettuato un decennio addietro sul litorale per il progetto della stazione di servizio Erg adiacente all’Eliporto per depositarvi il materiale rimosso, e ha poi scartato l’ipotesi della riapertura parziale di carreggiata con annesso semaforo, optando invece per la riapertura integrale. L’obiettivo è stato raggiunto utilizzando proprio lo slargo già esistente tra la carreggiata e il marciapiede che costeggia lo scavo Erg, di fatto realizzando una lieve “chicane”, se ci si passa il termine tratto dalle corse automobilistiche, che consentirà il normale doppio senso di circolazione. La strada è stata infatti riaperta al traffico con apposita ordinanza nella tardissima serata di ieri, in una febbrile corsa contro il tempo, dopo la realizzazione della necessaria segnaletica orizzontale e verticale. La carreggiata verrà così tenuta a distanza dal tratto crollato, che nel frattempo è stato delimitato da barriere metalliche di contenimento. Nel provvedimento il sindaco «ordina con i poteri di Ufficiale di Governo in via temporanea e provvisoria l’apertura alla circolazione della strada ex SS270, con un limite di velocità massima di 30 km/h». L’ordinanza riveste carattere provvisorio fino all’emissione di un analogo prossimo provvedimento. «Il traffico pedonale – si legge ancora nel documento – rimane interdetto nella zona interessata dal crollo su entrambi i lati della strada, fino all’esecuzione delle opere necessarie a garantire la sicurezza dei pedoni, da realizzarsi nell’area adiacente all’eliporto , nella zona dove sarebbe dovuto sorgere un nuovo distributore di carburanti». A strettissimo giro partirà l’iter di progettazione del nuovo muro: naturalmente ci saranno tempi incomprimibili, necessari all’espletamento delle varie fasi, dall’approvazione del progetto, al bando e all’assegnazione. L’auspicio è di riuscire a evitare ritardi, ma non si possono bypassare gli obblighi imposti dalla legge. Intanto, martedì arriva un demolitore che abbatterà la rampa di scale sulla parte di muro ancora in piedi, e la porzione di terrapieno ancora pericolante. Tutto sommato, l’emergenza è stata gestita al meglio delle possibilità, e l’amministrazione è riuscita a limitare al minimo gli inevitabili disagi nelle ultime ore.

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