Emergenza Pozzuoli, il tavolo tecnico-politico stringe sulla sicurezza del porto e sui collegamenti con le isole

Il primo giorno di divieto per i mezzi oltre 3,5 tonnellate al Porto di Pozzuoli si chiude con un quadro chiaro: la situazione è critica, ma le istituzioni provano a blindare la continuità dei collegamenti con le isole del Golfo mentre si lavora alla messa in sicurezza degli edifici privati che affacciano su via Roma e via Fasano. È qui che i tecnici del Comune, affiancati dai Vigili del fuoco, stanno effettuando sopralluoghi serrati per valutare interventi urgenti su strutture che presentano vulnerabilità tali da aver imposto il blocco ai mezzi pesanti e lunghi più di otto metri.
La tensione è evidente, tanto che nel pomeriggio si è riunito il tavolo di monitoraggio presieduto dal Prefetto di Napoli, alla presenza del Presidente della Regione Roberto Fico, del vicepresidente con delega ai trasporti Mario Casillo, dell’assessore regionale alla protezione civile Fiorella Zabatta, e dei sindaci di tutti i Comuni interessati: Luigi Manzoni(Pozzuoli), Giosi Ferrandino (Casamicciola), Vincenzo Ferrandino (Ischia), Domenico De Siano (Lacco Ameno), Stani Verde (Forio), Irene Iacono (Serrara Fontana), Dionigi Gaudioso (Barano) e Luigi Muro (Procida).
Il Prefetto ha ricordato che si tratta della prima riunione del tavolo di monitoraggio, annunciato a Ischia durante il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica del 13 agosto. Un organismo chiamato a verificare gli effetti dell’ordinanza puteolana sul trasporto pubblico locale, a monitorarne l’attuazione e a valutare eventuali correttivi per evitare ripercussioni sulla mobilità marittima, già messa a dura prova dall’emergenza bradisismica e dalla pressione turistica di metà agosto.
Nel confronto è stato fatto il punto sulla giornata inaugurale del divieto, analizzando l’andamento dei collegamenti e le prime criticità segnalate dagli autotrasportatori e dai sindaci isolani. Proprio su loro richiesta, si è deciso di approfondire gli aspetti più delicati – fasce orarie, deroghe, rimodulazioni operative – in un incontro tecnico convocato in serata presso la Capitaneria di Porto di Napoli.
La macchina istituzionale resta dunque in movimento: è già fissata per domani alle 11.00, in Prefettura, una nuova riunione di aggiornamento. L’obiettivo è duplice: garantire la sicurezza urbana nell’area portuale di Pozzuoli e, allo stesso tempo, evitare che l’ordinanza produca un effetto domino sui rifornimenti, sui servizi essenziali e sulla vita quotidiana delle comunità di Ischia e Procida, che dipendono in larga parte proprio dallo scalo puteolano.
Un equilibrio fragile, che richiede decisioni rapide e coordinate. E che, come emerso oggi, non può prescindere da una regia istituzionale forte e da un monitoraggio costante degli effetti sul sistema dei collegamenti marittimi.






