CULTURA & SOCIETA'

Emergenza sangue: domenica 15 marzo si torna a donare

Appuntamento all’ex presidio sanitario San Giovan Giuseppe a tutti i donatori in perfetto stato di salute con guanti e mascherine

Per far fronte all’emergenza sangue in Campania, Ischia torna a donare. A chiamare di nuovo a raccolta l’esercito di donatori, purché siano in perfetto stato di salute, è ancora una volta il presidente della Fidas Ischia Luigi Trani che dà appuntamento a tutti domenica 15 marzo presso l’ex Presidio Sanitario San Govan Giuseppe.

“Occorre essere in perfetto stato di salute, che nei precedenti 15 giorni non si sia verificato alcun stato influenzale o di tosse e raffreddore, dovremo tenere una distanza di almeno 1 metro tra noi, entreremo una alla volta e vi preghiamo di rispettare rigorosamente gli orari di prenotazione, non si vogliono fare grandi numeri ma si vuole dare una mano ad una situazione gravissima. Chiediamo di rispondere presente principalmente ad i gruppi zero e vi ricordiamo che fino a quando la situazione non rientrerà, noi saremo la domenica al presidio San Giovangiuseppe a dare il nostro contributo”. Si cercano però guanti e mascherine. L’appello di Luigi Trani fa capo a quello fatto dal direttore della struttura regionale di coordinamento per le attività trasfusionali SRC Campania Michele Vacca.

“I donatori campani possono tranquillamente recarsi nelle unità di raccolta sul territorio e nei servizi trasfusionali degli ospedali che non hanno alcuna relazione logistica con i reparti di cura e il percorso di donazione è assolutamente privo di qualsiasi rischio. Il sangue è ancora indispensabile. Il sangue è ancora indispensabile per affrontare le emergenze del pronto soccorso, della chirurgia d’urgenza, delle rianimazioni e delle terapie intensive, per affrontare una complicanza durante un intervento chirurgico o un parto difficile. È ancora un supporto fondamentale per affrontare le terapie antitumorali, è ancora indispensabile per i pazienti affetti da anemia cronica che periodicamente e per tutta la vita devono effettuare una trasfusione o come ad esempio succede ai nostri pazienti microcitemici/talassemici”.

Insomma, che l’emergenza Covid 19 non fermi le donazioni per i tanti malati napoletani di altre patologie. Nonostante le restrizioni imposte dal decreto “Io resto a casa”, la donazione di sangue è infatti consentita e, mai come in queste ore, caldeggiata dalle autorità sanitarie per evitare che la sanità campana finisca in ginocchio per il deficit di sangue piuttosto che per il Covid. Il coronavirus non si trasmette attraverso il sangue che non dovrà essere sottoposto a nessuna ulteriore verifica, la donazione quindi non comporta alcun rischio. L’emergenza Coronavirus sta portando a termine le scorte di sangue, bloccando le donazioni e le scorte del Cardarelli – che servono tutti i malati con qualsiasi patologia che ha bisogno di trasfusioni – sono quasi finite. Possono rispondere alla domanda degli utenti ancora solo per qualche giorno. Donare è oggi più che mai necessario.

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