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Emergenza scuole, “quo vado”?

CASAMICCIOLA TERME. Il giorno dopo, punto e a capo. Il recente verdetto emesso dal Tar campano, che ha visto prevalere le ragioni della Curia contro il provvedimento di acquisizione dell’asilo alla Sentinella da parte del Comune di Casamicciola, rimette in discussione per l’ennesima volta il complicato cammino verso la normalità scolastica dell’intera isola. La requisizione dell’immobile da parte dell’ente del Capricho era uno dei tasselli volti a favorire il progressivo ritorno della popolazione scolastica sul territorio comunale casamicciolese: un tassello che avrebbe potuto sbloccare a catena il resto dello scacchiere. Invece adesso l’amministrazione guidata dal sindaco Castagna deve trovare nuove strade, e in fretta. Secondo alcune indiscrezioni, il comune termale sarebbe orientato comunque a tener fede al proposito di ospitare al piano terra del plesso De Gasperi di Perrone alcune classi della scuola primaria, in attesa del completamento dei lavori al piano superiore. La circostanza dovrebbe materializzare entro pochi giorni, forse già la settimana prossima. Le altre classi della primaria dovrebbero invece trovare accoglienza presso l’edificio dell’ex albergo Le Zagare, recentemente preso in locazione dal Comune e oggetto di una serie di lavori di adattamento per renderla agibile agli scopi didattici, dall’eliminazione delle barriere architettoniche, ai dispositivi antincendio. L’amministrazione appare fiduciosa nel riuscire a ospitare a Le Zagare una dozzina di classi e la segreteria, e di farlo entro poche settimane, a dispetto dei dubbi e delle perplessità circa l’ottenimento di tutte le certificazioni necessarie per l’agibilità. Le scuole medie, è chiaro, rimarranno per il momento ospitate a Ischia, e lo saranno per i tre mesi rimanenti di questo anno scolastico. Anche l’ipotetico supporto da parte del Mattei, in ottica doppi turni pur di riportare gli studenti a Casamicciola, resta al momento un’ipotesi “congelata”, almeno fino al termine dei lavori presso l’edificio intitolato al presidente dell’Eni assassinato nel 1962. Resta dunque da capire quale sarà la sistemazione della scuola d’infanzia. Si vocifera anche di un possibile abboccamento con la Diocesi per trovare un accordo sull’immobile della Sentinella, ma è una strada stretta: dopo le elezioni politiche si capirà quanto sia ancora percorribile. Si potrebbe arrivare a concordare l’utilizzo mattutino della struttura per  i bambini dell’asilo, e al pomeriggio per l’assistenza terapeutica ai diversamente abili e gli autistici. Fra l’altro, con la chiusura delle scuole tra maggio e settembre, la Diocesi avrebbe tutto il tempo per procedere ai lavori di definitiva messa in sicurezza finanziati dalla Conferenza Episcopale Italiana.  Ovviamente, nel caso in cui si riaprirà nuovamente una trattativa, il Comune si siederebbe al tavolo non più in una posizione di forza.

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