Emergenza vie del mare, l’allarme della New Atec
Le soluzioni adottate dopo le limitazioni alla circolazione dei mezzi pesanti a Pozzuoli rischiano di non reggere alla ripresa delle attività. L’associazione degli autotrasportatori segnala corse già sature e teme un ulteriore aumento dei camion da oggi, quando ai mezzi della grande distribuzione si aggiungeranno quelli dei depositi edili

Le misure adottate per fronteggiare l’emergenza dei collegamenti marittimi determinata dalle limitazioni imposte a Pozzuoli rappresentano soltanto una soluzione temporanea e rischiano di mostrare tutti i propri limiti con la ripresa a pieno regime delle attività economiche. A lanciare l’allarme è la New Atec, che attraverso il presidente Marco Galano torna sulla questione dopo il confronto svoltosi in Prefettura lo scorso 18 agosto. Al centro delle preoccupazioni dell’associazione ci sono soprattutto le esigenze degli autotrasportatori e la capacità delle corse attualmente disponibili di assorbire il traffico dei mezzi pesanti diretti verso l’isola e in partenza da Ischia. Una situazione che, secondo Galano, potrebbe diventare ancora più problematica già da oggi lunedì 31 agosto. «Come già espresso durante la riunione in Prefettura del 18 agosto 2026 – spiega il presidente della New Atec – le soluzioni messe in campo per fronteggiare l’emergenza Pozzuoli riescono solo a tamponare, ma non a risolvere il problema. In occasione della riunione, alla quale ero personalmente presente, avevo espresso le mie perplessità rispetto alle modifiche effettuate». La New Atec, in quella sede, aveva avanzato una richiesta precisa, indicando anche la fascia oraria nella quale sarebbe stato necessario potenziare i collegamenti. «Noi avevamo chiesto una corsa aggiuntiva tra le 11 e le 12.30, oltre quelle già esistenti. Alla nostra richiesta da parte della Regione è stato risposto che, invece di inserire una corsa dedicata, c’era l’intenzione di spostare l’orario della corsa Caremar delle 10.45».
L’associazione aveva chiesto una corsa aggiuntiva nella fascia tra le 11 e le 12.30 e adesso annuncia un nuovo confronto con Regione, Prefettura e Comuni dopo il monitoraggio dei flussi


Una scelta che l’associazione degli autotrasportatori aveva considerato utile esclusivamente per affrontare la fase immediata dell’emergenza. «Lo spostamento della sola corsa delle 10.45 alle 11.30 è stato visto da noi come una soluzione tampone per il periodo di fine agosto, nel quale tante aziende sono in ferie e quindi i traffici pesanti non sono ancora a pieno regime». Il nodo, secondo la New Atec, è rappresentato proprio da ciò che accadrà con la ripartenza delle attività. La quantità di mezzi da imbarcare è infatti destinata ad aumentare sensibilmente rispetto alle ultime settimane. «Da lunedì 31 agosto (oggi per chi legge, ndr), oltre ai normali traffici pesanti, come quelli dei trasportatori della grande distribuzione, si aggiungeranno anche i camion dei depositi edili. Abbiamo quantificato che sono circa 25 e tutti superiori alle 3,5 tonnellate». I primi segnali di difficoltà, sostiene Galano, sarebbero peraltro già emersi prima ancora della ripresa completa dei flussi commerciali. «Già sabato 29 agosto, risultava completa per alcune giornate la corsa di ritorno delle 14.20 da Napoli. La stessa situazione riguarda la corsa di andata delle 6.25». Per questo motivo la New Atec intende verificare sul campo quello che accadrà nei prossimi giorni, quando il numero dei mezzi pesanti dovrebbe tornare progressivamente ai livelli ordinari. Il monitoraggio servirà a raccogliere elementi da sottoporre nuovamente alle istituzioni coinvolte nella gestione dell’emergenza. «La settimana prossima, dopo aver monitorato i flussi – conclude il presidente Marco Galano – tramite il nostro legale ricontatteremo Regione, Prefetto e Comuni per metterli a conoscenza di questa situazione».




