CRONACA

Encomio per il maresciallo della finanza Enrico Baldino

Trentunenne, originario di Casamicciola, premiato nel corso della cerimonia svoltasi ieri a Roma direttamente dal ministro della Difesa Elisabetta Trenta

Premiato dal ministro della Difesa Elisabetta Trenta per “per aver eseguito complesse investigazioni nei confronti di soggetti sospettati di rappresentare gli interessi economici di una potente cosca mafiosa”. L’encomio è stato assegnato ad un abitante di Casamicciola. Si tratta del giovane maresciallo (ha 31 anni) della Guardia di Finanza Errico Baldino. L’encomio è stato consegnato nel corso della cerimonia per il 245° del Corpo della Guardia di Finanza tenutasi a Roma nella giornata di ieri. Presenti, oltre il Ministro della Difesa Elisabetta Trenta, il Ministro dell’Economia e delle Finanze Giovanni Tria ed i vicepresidenti del Governo Conte Luigi Di Maio e Matteo Salvini, nonché le più importanti cariche militari. Il casamicciolese Errico Baldino ha condotto delle brillanti indagini nel corso delle quali sono state ricostruire laeffettiva titolarità dei patrimoni illecitamente accumulati, consentendo l’esecuzione di 34 provvedimenti restrittivi della libertà personale nonché il sequestro di 41 imprese commerciali, conti correnti bancari e denaro contante per un valore di circa sessanta milioni di euro.

Un risultato brillante del quale ha parlato anche il comandante generale della Guardia di Finanza Giuseppe Zafarana. “Evasione fiscale interna e transnazionale, innanzitutto, e poi indebita percezione di finanziamenti nazionali ed europei, corruzione, riciclaggio, infiltrazioni della criminalità organizzata nell’economia legale, contrabbando e traffico di stupefacenti, finanziamento del terrorismo”, sono queste, per il comandante generale, Giuseppe Zafarana, le principali aree di illegalità. Il Corpo, ha aggiunto l’alto ufficiale della Finanza, “è prioritariamente impegnato nel contrasto di ogni attività illecita che possa attentare alla legalità e alla sicurezza nei rapporti economico-finanziari e, per tale via, compromettere la stabilità dei mercati e del sistema finanziario”. 

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