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Enrico e Brittany, dal Sud Africa a Ischia per un romantico sì in mezzo al mare

di Isabella Puca

Ischia – L’isola d’Ischia non è mai stata così romantica. Qualche giorno fa vi abbiamo raccontato del matrimonio “reale” tra Mario e Angela, i due imprenditori napoletani che hanno festeggiato il loro amore al Negombo in grande stile e, mentre ancora tutta l’isola ne parla, ecco la romantica storia di Enrico e Brittany che si sono scambiati dolci promesse in mezzo al mare. Brittany arriva dal Sud Africa, mentre invece Enrico, lo sposo, è di Ischia Ponte, il mare anziché separarli li ha uniti e l’incredibile rito si è svolto su una delle imbarcazioni più antiche di Ischia: la Rondine. E’ Adalisa, figlia del capitano a raccontarci di questo rito così romantico svoltosi proprio a largo dell’isola che si riconferma location ideale per gli sposi di tutto il mondo. «È nato tutto qualche mese fa. Brittany ed Enrico mi hanno detto che volevano realizzare questo sogno, festeggiare così il loro matrimonio. Hanno chiesto a mio padre di officiare la cerimonia, e hanno detto che non sarebbe stata una cosa ufficiale; si sarebbero sposati in Comune il giorno prima, sarebbe stata una cosa simbolica, bella, romantica. E così è stato, proprio come lo avevano sognato. Per noi è stata un’emozione essere scelti». Enrico e Brittany si sono fatti delle promesse importanti quanto meravigliose, e lo hanno fatto sulla Rondine, un’imbarcazione completamente in legno varata nel 1924 e costruita dai Cantieri Maresca a Piano di Sorrento. Fu acquistata da Armando Ferrandino detto “Cap e Fierr” , nel 1969 , quando ormai era in disarmo e abbandonata. Con le sue sole forze, della moglie e dei suoi 5 figli, un po’ alla volta, riuscì nell’arco di 5 anni a trasformarla in imbarcazione da diporto. Nel 1985 fu completamente ristrutturata. «È stato davvero emozionante – racconta ancora Adalisa – non è la prima volta che qualcuno si sposa sulla Rondine. Oltre ad altri matrimoni, ci sono state anche sorprese per proposte di matrimonio in passato. È qualcosa di semplice quello che la Rondine offre: un mare di Amore, nient’altro. Nostro Nonno ha trasmesso ai suoi figli l’Amore per il Mare, e i suoi figli lo hanno trasmesso ai suoi nipoti ed è questa l’eredità più grande ricevuta e così si spera che continuerà ad essere negli anni a venire. Ci vuole soprattutto Amore per potersi prendere cura di un’ imbarcazione completamente in legno». Motorsailer di 23 mt. è oggi sotto il comando del Capitano Pietro Ferrandino, di sua moglie e dei suoi figli e continua a solcare il nostro meraviglioso mare ospitando personaggi famosi come Totò, Gina Lollobrigida, Sofia Loren e  storie romantiche proprio come questa che vede protagonisti Enrico e Brittany. Ad arrivare per primo è stato Enrico e poi, poco dopo, Brittany che ha camminato scalza su petali di rosa, «di solito la sposa si fa aspettare, lei invece sembrava non vedesse l’ora di arrivare a bordo. Quando è arrivata, si sono emozionati entrambi. Lei era davvero bellissima, con quel pancione pieno d’amore poi era anche poi bella! I bambini hanno lanciato petali di rose bianche sulla passerella e per tutto il tragitto che ha fatto salendo a bordo. Mio padre li ha accolti entrambi con un abbraccio, dandogli il benvenuto a bordo. Poi gli sposi si sono incamminati mano nella mano verso la prua della barca, dov’è iniziata la cerimonia. Mio padre ha chiesto loro quali fossero le loro promesse ed entrambi avevano scritto cose bellissime». Alla fatidica domanda rivolta loro dal capitano in alta uniforme gli sposi si sono scambiati un sì pieno d’amore per poi darsi un bacio di quelli davvero indimenticabili. «Abbiamo suonato la sirena e stappato una bottiglia di spumante. Poi il chitarrista, Valerio Sgarra, ha iniziato a suonare la sua chitarra, con musica che parlava prevalentemente d’amore». Così, lo scambio delle promesse a largo di  Ischia Ponte e poi una dolce traversata fino a Lacco Ameno, dove la sposa, cullata dalle onde, ha ballato un lento con il padre. Ancora un brindisi e poi lo sbarco verso il pranzo nuziale. «Proprio come nelle favole, – ha concluso Adalisa – le cose semplici sono sempre le più  belle, non smetterò mai di dirlo». E in quanto a semplicità e romanticismo, Ischia non la batte nessuno.

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