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Ente d’Ambito, Forio conferma la propria adesione

di Francesco Castaldi

FORIO – Si è svolta ieri mattina, presso la sala delle adunanze del vecchio municipio, una nuova seduta del civico consesso foriano, che si è aperta con un lungo intervento del consigliere Nicola Nicolella. Il capogruppo di “Gente Comune”, nel suo articolato discorso, è ritornato sul caso Parpinel – assente alla seduta di ieri – asserendo che la consigliera, eletta in seno alla civica assise grazie al suo sostengo, dovrebbe avere il buon gusto di dimettersi dalla sua carica.

In seguito alle dichiarazioni dell’avvocato Nicolella, i lavori hanno avuto ufficialmente inizio, sebbene ci siano volute quasi due ore per giungere all’approvazione dell’unico punto all’ordine del giorno, ovvero l’“Adesione all’Ente d’Ambito Territoriale (EdA) Napoli 2, per l’esercizio in forma associata delle funzioni in materia di gestione del ciclo rifiuti, in conformità a quanto disciplinato dalla Legge Regionale n.14 del 26.05.2016”.

Hanno espresso parere favorevole il sindaco Francesco Del Deo, i consiglieri Davide Castagliuolo, Mario Savio, Raffaele Buono, Cristian Castaldi, Giuseppe Colella, Vito Iacono, e le “quote rosa” Maria Orlacchio, Maria Chiara Conti e Donatella Migliaccio. L’unico ad astenersi è stato il capogruppo del Pciml, Domenico Savio. Il consigliere Stani Verde, presente all’inizio dei lavori consiliari, ha lasciato anzitempo l’aula per motivi lavorativi e non ha dunque avuto modo di prendere parte alla votazione della delibera.

La civica assise foriana, orfana di qualche elemento, ha approvato un testo che, appena qualche giorno fa, aveva ricevuto il sì dei membri della giunta municipale. Nella proposta di deliberazione si sottolinea che «La Legge Regionale 26 maggio 2016, n. 14 “Norme di attuazione della disciplina europea e nazionale, in materia di rifiuti prevede la costituzione, in ogni Ambito Territoriale Ottimale individuato dalla legge, dell’Ente d’Ambito (EdA), quale Ente di governo per la gestione in forma associata dei Comuni del ciclo dei rifiuti».

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Inoltre, «il combinato disposto di cui all’art. 9, comma 1, lettera g) e all’art. 25, comma 7, della legge regionale n. 14 del 26.05.16 stabilisce che la Giunta Regionale predispone ed approva lo Statuto tipo degli EdA che definisce l’ordinamento dell’Ente, le modalità di partecipazione dei Comuni agli organi dell’Ente medesimo, l’elezione dei componenti degli organi e le regole di funzionamento degli stessi, nonché il criterio di riparto tra i Comuni dei conferimenti patrimoniali in favore dell’EdA, sulla base della rispettiva popolazione residente alla data di approvazione dello Statuto».

«Sul Burc numero 49 del 20 luglio 2016 – si legge ancora nella proposta di delibera – è stato pubblicato lo Statuto del costituendo Ente d’Ambito con relativi allegati e la Delibera di approvazione di Giunta Regionale n. 312 del 28.06.2016. L’art. 1 comma 3 dello Statuto stabilisce che è fatto obbligo ai Comuni della Campania, ai sensi dell’art. 29 comma 1, della L.R. n. 14/2016, di aderire all’EdA dell’Ambito Territoriale Ottimale in cui ricade il rispettivo territorio, per l’esercizio in forma associata delle rispettive funzioni in materia di gestione del ciclo dei rifiuti, in conformità con quanto disciplinato dalla legge regionale e dal decreto legislativo n. 152 /2006».

«L’art. 25 della L.R. n. 14/2016 – si apprende nell’atto deliberativo – stabilisce che la delibera consiliare di presa d’atto dello Statuto è comunicata alla Regione Campania con nota a firma del sindaco entro il termine di 20 giorni dalla pubblicazione dello Statuto tipo sul Burc. Decorso tale termine, il presidente della Regione esercita i poteri sostitutivi mediante nomina di Commissario ad Acta e addebita le relative spese a carico dell’Ente inadempiente».

La giunta ha dunque deliberato di «proporre al consiglio comunale di prendere atto degli adempimenti e dello Statuto di cui in premessa e di aderire all’Ente d’Ambito ai sensi dell’art. 25 della Legge Regionale 26 maggio 2016, n. 14; di proporre di stabilire di finanziare la spesa connessa all’adesione all’Ente d’Ambito con apposito stanziamento a decorrere dall’esercizio finanziario in corso, mediante idonea variazione di bilancio, appena a conoscenza degli eventuali costi a carico del Comune; di dichiarare con separata votazione la presente deliberazione immediatamente eseguibile».

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