POLITICAPRIMO PIANO

Enzo è di nuovo sindaco, per lui “en plein” con 16 consiglieri

Non c’è storia nella tornata elettorale di Ischia, Ferrandino si riconferma e il flop di Gennaro Savio gli consegna per la prima volta una maggioranza assoluta. Gianluca Trani ancora una volta recordman di preferenze, attesa per conoscere tutti gli eletti al consiglio comunale

Enzo Ferrandino sarà sindaco d’Ischia per i prossimi cinque anni. Una notizia non notizia, visto che il risultato delle elezioni amministrative era scontato fin dal momento in cui erano state presentate le liste presso il municipio di via Iasolino lo scorso 15 maggio. E non è un caso che proprio presso il palazzo comunale il primo cittadino abbia deciso di passare gran parte del pomeriggio seguendo a distanza uno spoglio che non poteva regalargli nessun patema d’animo ma al massimo qualche sbadiglio e la curiosità di conoscere nomi e volti di coloro che lo accompagneranno in quella che sarà la sua seconda esperienza con la fascia tricolore indosso. Tra quei sedici, lo diciamo subito, non ci sarà Gennaro Savio. Nonostante l’esponente del PCIML rappresentasse l’unica alternativa a Enzo Ferrandino, ha ottenuto un consenso modestissimo sia in termini di candidato sindaco che per quanto riguarda le preferenze dei suoi candidati in lista. Una vera e propria debacle che di fatto spiana la strada ad una svolta storica: per la prima volta (e, non ce ne voglia nessuno, speriamo ardentemente che sia l’ultima) Ischia presenterà un consiglio comunale composto da soli esponenti della maggioranza. Un en plein destinato a rimanere negli annali, su questo c’è poco da discutere. Per la cronaca Enzo Ferrandino ha collezionato 4.276 preferenze, mentre Savio si è fermato ad appena 286 (dati aggiornati alle ore 21.56 di ieri). E crediamo che ogni commento sia superfluo e servirebbe solo a mettere oltremodo il dito nella piaga.

Insomma, appare chiaro come il lungo pomeriggio sia trascorso soprattutto alla caccia di coloro che avrebbero centrato l’ingresso in consiglio comunale, oltre che attendere la fine dello spoglio per capire ogni singola lista quanti ne avrebbe espressi. Nell’edizione di domani – e sul nostro sito – un ampio resoconto, dove indicheremo chi si accomoderà nella sala consiliare (i dati che riportiamo potrebbero essere provvisori, e quindi suscettibili di eventuali variazioni).

Una menzione speciale, infine, la merita sicuramente il più votato a queste elezioni amministrative sui generis. Si tratta di Gianluca Trani, ex golden boy della politica ischitana. Nel 2012 si era attestato sotto le 700 preferenze, poi dal 2015 fino allo scorso anno è stato di fatto relegato in minoranza. Ebbene, stavolta quel numero lo ha addirittura superato confermandosi una vera e propria “macchina da guerra”, elettoralmente parlando. Un risultato straordinario soprattutto laddove si consideri il fatto che il già presidente del consiglio comunale aveva avversari di tutto rispetto dai quali guardarsi le spalle e che ne potevano insidiare il primato in questa particolare “corsa”.

Il primo cittadino lo abbiamo raggiunto a spoglio ancora in corso e decisamente rilassato e tranquillo ci ha detto tra l’altro: “Dalla comunità e dall’elettorato sono arrivate risposte chiare, che indicano il gradimento nei confronti dell’amministrazione comunale per il modo con cui ha operato. Un civico consesso con 16 consiglieri? Si parla un po’ ovunque della difficoltà di gestire una maggioranza così ampia ed articolata ma abbiamo già dimostrato che con impegno e senso di responsabilità si riesce a coesistere e a lavorare nell’interesse della collettività. Non ci saranno scadenze nei primi cento giorni, dobbiamo continuare a fare quello che abbiamo iniziato, poi dopo gli altri cinque anni tireremo definitivamente le somme”. All’esterno della scuola Marconi abbiamo intercettato un deluso Savio, che spiega: «Se c’è qualcuno che ha preso una batosta, quel qualcuno sono gli elettori ischitani, che hanno fatto sì che vincesse ancora una volta chi ha fatto del clientelismo e del favoritismo il proprio modus operandi. Oggi è successo un fatto gravissimo: per la prima volta a Ischia non ci sarà una forza di opposizione in consiglio comunale. Cose che non accadono neanche a Barano, da cinquant’anni “feudo” della famiglia Gaudioso». Savio conclude il proprio amaro intervento con una battuta sul suo futuro politico: «Se i cittadini isolani vogliono che io sia candidato alle elezioni, sono pronto a dare il mio contributo, ma devono venirmi a prendere fino a casa, chiedermelo e soprattutto darmi una mano. Si può pensare anche a una coalizione civica, alla cui testa devono però esserci persone che hanno dimostrato coerenza e rettitudine».

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