Enzo spara sulle “cornacchie gracchianti”
Il sindaco d’Ischia a ruota libera in occasione dell’inaugurazione del nuovo Teatro Poli di via Morgioni. Dopo i ringraziamenti di rito a struttura comunale e ufficio tecnico, Ferrandino si scaglia contro i detrattori: «Ci criticano soggetti gufanti senza titoli o che li hanno conseguiti con i punti della Miralanza». E poi…

Doveva essere una mattinata di festa e in effetti lo è stata, ma il fatto è che a Ischia evidentemente la campagna elettorale è già iniziata, nonostante l’appuntamento con le urne sia distante oltre un anno. E così il sindaco d’Ischia Enzo Ferrandino ieri mattina, dopo il taglio del nastro del nuovo Teatro Poli in via Morgioni, ha deciso che era giunta l’ora – dopo i ringraziamenti di rito ed aver tessuto gli elogi del caso – di togliersi qualche sassolino dalla scarpa con detrattori che evidentemente proprio non gli vanno giù. E’ successo subito dopo la benedizione impartita ai nuovi locali da don Marco Trani, quando il primo cittadino ha preso la parola. Lo ha fatto, inizialmente, in maniera soft sottolineando i meriti della struttura del palazzo municipale di via Iasolino: “Ci tengo a rivolgere un sentito ringraziamento a tutto l’Ufficio Tecnico che vedo qui presente – ha esordito il sindaco – così come desidero esprimere la mia gratitudine all’intera struttura comunale. Parliamo di una struttura di primo livello, caratterizzata dalla presenza di professionisti di grande valore, che ogni giorno si cimentano in attività e iniziative funzionali e propedeutiche al raggiungimento di risultati concreti, come quello che oggi presentiamo con questa macchina”. Insomma, sembrava davvero tutto in modalità “festaiola”m anche nel passaggio successivo in cui Ferrandino ha continuato a rendere i meriti del caso a chi aveva lavorato perché l’obiettivo di riaprire il teatro fosse centrato: “È doveroso riconoscere il merito di chi, molto spesso, opera lontano dai riflettori, lontano dalla ribalta e dall’attenzione mediatica, ma lavora con dedizione e senso di responsabilità affinché il nostro territorio e la nostra comunità possano migliorare e progredire. In una circostanza come questa è giusto e necessario ringraziare tutti coloro che si sono impegnati con grande sacrificio e professionalità per conseguire questo risultato”.
«Ci attaccano soggetti che un tempo stavano appollaiati sui loro rami e che oggi, a mo’ di cornacchie gracchianti, si improvvisano videomaker dell’occasione, girando per il paese e raccontando una storia completamente dissimile dalla realtà»
Fin qui tutto nella norma. Poi, però, il sindaco d’Ischia si prende una pausa di un secondo, respira profondamente, dissotterra l’ascia di guerra e va improvvisamente (e sotto certi aspetti, considerata la lunga premessa, clamorosamente) all’attacco. Enzo Ferrandino è categorico: “Consentitemi, però, uno sfogo. Da qualche tempo, purtroppo, l’azione dell’amministrazione è oggetto di una serie di attacchi da parte di alcuni soggetti che un tempo stavano appollaiati nei propri giacigli o sui loro rami e che oggi, a mo’ di cornacchie gracchianti, si improvvisano videomaker dell’occasione, girando per il paese e raccontando una storia completamente dissimile dalla realtà. Cornacchie gracchianti che, molto spesso, non hanno neppure i titoli per poter valutare e giudicare l’azione tecnica che viene impostata e portata avanti dalla struttura comunale”. Enzo Ferrandino non cita nessuno in particolare ma appare evidente il riferimento ad un ex consigliere ed assessore comunale che più volte negli ultimi tempi per il tramite dei social ha voluto evidenziare quelle che sono alcune carenze di cui soffre il paese.
«Si tratta di persone che sembrano aver conseguito il proprio titolo di studio grazie ai punti della Miralanza, quella nota casa di detersivi che distribuiva punteggi nelle confezioni: con quei punti, ironicamente, avrebbero ottenuto i loro titoli di studio»


Il primo cittadino rincara la dose e lo fa senza filtri: “Si parla di ritardi, si parla di lavori pubblici che non avanzerebbero secondo quanto la norma eventualmente prevede. Ma queste critiche, badate bene, provengono da soggetti gufanti e gracchianti che non hanno né i presupposti né le conoscenze tecniche per valutare il lavoro di chi opera quotidianamente nella casa comunale. Spesso si tratta di persone che sembrano aver conseguito il proprio titolo di studio grazie ai punti della Miralanza, quella nota casa di detersivi che distribuiva punteggi nelle confezioni: con quei punti, ironicamente, avrebbero ottenuto i loro titoli di studio. Poi si mettono davanti a una telecamera e pensano di poter esprimere giudizi sull’operato altrui. Qui abbiamo un Ufficio Tecnico fresco di concorso pubblico, dove il voto di laurea più basso è 106, mentre tutti gli altri sono 110 e lode, tra laureati in architettura e in ingegneria. Professionisti che lavorano ogni giorno nell’interesse esclusivo della nostra comunità. Le decisioni politiche che assumiamo in Consiglio Comunale o in Giunta vengono tradotte in atti amministrativi da questi professionisti. Pertanto, quando si parla di ritardi o di inefficienze, si mette sotto giudizio il loro lavoro. Certo, sono uomini e donne e, come tali, possono anche commettere errori; ma sono persone competenti, che si impegnano con serietà e dedizione per portare avanti l’azione amministrativa del nostro Comune”. Poi la conclusione calcistica che suona come un voler rivendicare la bontà dell’operato della sua amministrazione: “Alla luce di tutto questo, e di ciò che vediamo intorno a noi, possiamo dirlo con chiarezza: Ischia del merito 1, Ischia gracchiante e gufante 0. Buona giornata e divertiamoci con il teatro”. E dopo tutto questo, scusate la metafora, davvero il sipario sulla mattina è potuto finalmente calare.





