Statistiche
POLITICAPRIMO PIANO

Enzo guarda al 2022 senza paura: «L’impegno per Ischia sarà premiato»

Lunga intervista al sindaco d’Ischia che parla della stagione turistica, della pandemia e torna anche sul rinvio della festa di Sant’Anna. Ma, soprattutto, rivendica l’operato della sua maggioranza e non si mostra per niente preoccupato né dai rumors su Del Deo che dalla “ristrutturazione” del centro destra

Ritorniamo alla primavera passata, quando c’erano diverse incognite attorno alla stagione turistica che ci apprestavamo a vivere, dettate dall’incertezza generata dall’evoluzione della pandemia. Possiamo dire che però le cose sono andate ottimamente e c’è anche un mese di settembre che promette bene, dopo un mese di agosto che pare non si ricordasse da tempo così prospero. Sarò brutale e diretto, è giusto dire che ci è tornato un po’ di ossigeno nei polmoni?

«La stagione 2021 ha portato numeri che si ricordavano in era pre covid. Si è registrata una massiccia presenza di ospiti, prettamente di prossimità con una scarsa presenza straniera per le ovvie prescrizioni che ci sono state e inevitabilmente hanno condizionato i flussi. Ma è chiaro che non si può non essere soddisfatti, soprattutto alla luce di quelle che erano le ombre e le nubi fosche che si addensavano all’alba della stagione. Devo aggiungere che anche il mese di settembre si sta evolvendo in maniera decisamente positiva e propizia, adesso è tutto nelle mani del meteo. Più le sue condizioni saranno favorevoli, più sarà possibile continuare a lavorare: le dinamiche ormai sono queste, esistono utenze vacanziere che ormai si muovono in base alle previsioni del tempo. Che dire, speriamo sia clemente, così la stagione 2021 sarà promossa a pieni voti».

Però l’impressione, che tale rimane, è che in questa estate anche in alta stagione non ci sia stato soltanto turismo di prossimità, non sono mancati anche gli stranieri e ad agosto magari non eravamo abituati a questo. E’ un dato a tuo avviso da cogliere positivamente?

«Bisogna tenere conto che ormai si è creata una tipologia di ospitalità alternativa a quella classica che è rappresentata dai bed & breakfast e dalle cosiddette case vacanza, che vanno a intercettare un’utenza diversa, con tutto quello che ne consegue anche se non con numeri elevatissimi».

«Francesco Del Deo è senza dubbio un personaggio politico di spessore, ed oltremodo esperto. Penso però che la platea di riferimento ischitana sia tale da poter offrire elementi e risorse umane valide in entrambi gli schieramenti, sia di chi sarà chiamato ad amministrare che di chi dovrà sedere in minoranza»

Ads

Resta l’isola delle due facce, però. Che so, LeBron James o l’emiro del Qatar da una parte, e il turismo cafonal dall’altra. Una sorta di paradosso, ma davvero non si riesce a trovare una via di mezzo?

Ads

«Non c’è dubbio, è una questione di cultura dell’ospitalità. Però a mio avviso non bisogna nemmeno esagerare nel fare discriminazioni o eccessivi distinguo tra gli ospiti, anche se chiaramente un miglioramento qualitativo del pubblico che sceglie Ischia sarebbe auspicabile. Ma parliamo comunque di un territorio che vanta un numero enorme di posti letto, non riscontrabile in altre località della Campania e non solo: ed è chiaro che in un contesto così ampio nascano momenti di forte contraddizione anche se stiamo scoprendo che questo fenomeno è collocabile in un arco di tempo di appena venti giorni a cavallo del Ferragosto. Ma sono convinto che se lavoriamo ancora di più sul miglioramento della qualità dei servizi offerti, cambieremo la “forbice” a vantaggio di un turismo di qualità».

I risultati dal punto di vista repressivo sono noti perché li avete documentati anche alla stampa. Ma posso chiederti dal punto di vista della prevenzione quali effetti positivi hanno sortito le ordinanze varate per il decoro e la sicurezza?

«Secondo me è la strada giusta da percorrere, e con maggiore forza negli anni a venire dovrà essere seguito questo tipo di approccio. Tutto ciò, naturalmente, con il coinvolgimento delle forze dell’ordine presenti sul territorio a cui va il ringraziamento di tutta l’amministrazione. Esteso anche al comando di polizia municipale che in questa stagione ha davvero lavorato senza soste e anche ventiquattro ore al giorno occupandosi di varie attività. E’ stata operata una sorta di repressione preventiva, in particolare si è posta l’attenzione sul controllo delle affittanze estive e sulle condizioni di ospitalità: resto convinto che andando in questa direzione finiremo con l’aumentare la qualità dell’offerta e dunque delle presenze anche nel periodo “caldo” del mese di agosto».

«Maria Grazia Di Scala e Davide Conte con Fratelli d’Italia? Abbiamo assistito a una ricollocazione all’interno dello schieramento di centro destra, e immagino che i protagonisti abbiano avuto le loro valide ragioni. Per quanto ci riguarda, però, quanto accaduto non mette e non toglie assolutamente nulla»

Non hai voluto polemizzare nell’immediatezza e ti sei limitato ad alcune considerazioni a caldo. Posso chiederti a posteriori quanta amarezza ti ha lasciato il mancato svolgimento della Festa di Sant’Anna, soprattutto per le modalità con cui gli eventi sono maturati?

«Va fatta una premessa, che poi negli ultimi tempi ho avuto modo più volte di sottolineare. L’edizione 2021 della Festa di Sant’Anna era stata immaginata all’inizio del mese di giugno, quando sull’isola c’era già una altissima percentuale di vaccinati accompagnata a una percentuale di contagio (sia sul nostro territorio che su scala nazionale) praticamente vicina allo zero. Non nascondo che in quel momento abbiamo addirittura respirato la sensazione di essere quasi usciti dall’incubo del covid. Sullo slancio di questo entusiasmo siamo partiti per organizzare una manifestazione che però, non va dimenticato, assume una connotazione di carattere popolare e racchiude migliaia di persone in un fazzoletto ristretto di territorio. Poi a luglio le cose sono cambiate, con la ripresa dei contagi anche a Ischia e dunque il contesto è andato a modificarsi. Proprio alla luce di quanto stava succedendo, è maturato il convincimento di rinviare la festa, e a posteriori bisogna anche dirsi una verità…».

Quale?

«Vista la piega che hanno preso gli eventi, possiamo dire che se avessimo svolto la manifestazione, le conseguenze sarebbero state inevitabili. Credo sia stata fatta una scelta di responsabilità, rapportandoci con lo stesso governo regionale. Ma guardiamo avanti, sono convinto che avremo un’edizione 2022 della Festa di Sant’Anna talmente bella da far dimenticare le due che non si sono svolte a causa della pandemia».

«L’unica verità su Ischiambiente è che va migliorata la qualità dei servizi. Le attività poste in essere, lo rivendico con forza, sono state finalizzate soltanto a migliorare la gestione dell’azienda. Poi mi rendo conto che esiste lo spazio per la sana polemica politica e giornalistica…»

Parliamo un po’ di politica, le elezioni ormai sono davvero vicine. Come va interpretato il fatto che si è pensato di traghettare a Ischia il sindaco di Forio? Come il segnale che bisogna andare lontano dai confini ischitani per trovare un’alternativa all’attuale classe di governo o cos’altro?

«Francesco Del Deo è senza dubbio un personaggio politico di spessore, ed oltremodo esperto. Penso però che la platea di riferimento ischitana sia tale da poter offrire elementi e risorse umane valide in entrambi gli schieramenti, sia di chi sarà chiamato ad amministrare che di chi dovrà sedere in minoranza. La vedo così, questo è il mio sentire».

C’è stato poi l’approdo di Maria Grazia Di Scala e Davide Conte nelle fila di Fratelli d’Italia ed è chiaro che si guarda anche alle elezioni amministrative di Ischia. Giusto farlo a tuo avviso pensando a utilizzare il simbolo di partito o sarebbe auspicabile rimanere nell’ambito del cosiddetto civismo?

«Queste sono valutazioni che lascio a chi diventa attore. Abbiamo assistito a una ricollocazione all’interno dello schieramento di centro destra, e immagino che i protagonisti abbiano avuto le loro valide ragioni. Per quanto ci riguarda, però, quanto accaduto non mette e non toglie assolutamente nulla».

«La stagione 2021 ha portato numeri che si ricordavano in era pre covid. Si è registrata una massiccia presenza di ospiti: è chiaro che non si può non essere soddisfatti, soprattutto alla luce di quelle che erano le ombre e le nubi fosche che si addensavano all’alba della stagione»

Nella primavera del prossimo anno vi ripresenterete all’elettorato forti di quali convinzioni e di quali risultati portati a casa?

«Grazie alla collaborazione che si è registrata all’interno dell’amministrazione comunale, dove c’è stata una fortissima sinergia tra tutte le parti in causa, siamo riusciti ad ottenere risultati che sono davanti agli occhi di tutti. E un ringraziamento va fatto a consiglieri, assessori ma anche a chi ha deciso successivamente di sposare la causa della maggioranza e parlo di Gianluca Trani, Giustina Mattera e Ciro Cenatiempo. Ecco, questa azione corale è stata una delle molle più belle di questo periodo nel quale si è cercato di fare meno polemica e pensare di più a risolvere i problemi che attanagliano il paese. Un atteggiamento virtuoso che credo sia stato di esempio anche per il contesto territoriale. Però è giusto ricordare che i successi che ha collezionato questa amministrazione sono da riferire anche alle grandi capacità dimostrare da uffici competenti che si sono rivelati in grado di intercettare risorse anche in un momento in cui queste scarseggiavano. Anche grazie al loro supporto è stato possibile avviare un’azione di ammodernamento del paese, e penso ad esempio all’edilizia scolastica, interventi come la riqualificazione della Riva Destra, il recupero della Bocca Vecchia, le opere in via De Rivaz, Piazza degli Eroi, il parcheggio ex Jolly, il progetto del parcheggio pluripiano davanti allo stadio Mazzella. Parliamo di attività strategiche che hanno una visione di paese proiettato nel futuro, quel paese che poi dovremo consegnare ai nostri figli e nipoti. Insomma, ci sono tante attività che stiamo portando avanti con impegno e abnegazione, saranno il nostro biglietto da visita nel momento in cui ci ripresenteremo all’elettorato. Poi, naturalmente, gli ischitani saranno arbitri delle loro scelte».

Nella speranza, in caso di tua rielezione, di una seconda sindacatura magari più tranquilla. La prima, tra terremoto e pandemia, ha avuto un paio di “contrattempi” non proprio di poco conto.

«Certamente se dovesse peggiorare ulteriormente sarebbe una iattura, nemmeno voglio pensarci. Vedi, caratterialmente sono per natura un inguaribile ottimista, quindi guardiamo al futuro del nostro paese in maniera rosea e positiva. Ma sì, le cose cambieranno, torneremo a sorridere e ci toglieremo tante soddisfazioni insieme».

Il vento del cambiamento che soffia in Ischiambiente ha una matrice politica, è figlia di una insoddisfazione per il modo con cui viene svolto il servizio o come spesso succede la verità sta nel mezzo?

«L’unica verità è che va migliorata la qualità dei servizi che offriamo alla cittadinanza su tutto il territorio rendendoli più efficienti ed efficaci. E quando parlo di efficacia, mi riferisco al rapporto tra risorse impiegate e risultati ottenuti, che deve essere un’equazione perfetta, in grado di consentirci di alzare la classica asticella. Dobbiamo migliorare la manutenzione del verde e avere un paese più pulito. Le attività poste in essere, lo rivendico con forza, sono state finalizzate soltanto a migliorare la gestione dell’azienda. Poi mi rendo conto che esiste lo spazio per la sana polemica politica e giornalistica che spesso voi siete bravi a coltivare. Ma questo, in fondo, rientra nella giusta fisiologia dei rapporti tra le parti e servono anche a regalare un pizzico di sale e pepe…».

Allora chiudiamo mettendo anche una spolverata di formaggio sulla minestra. C’è del vero su quanto si dice relativamente al fatto che sono state appianate le divergenze tra Enzo Ferrandino e Giosi Ferrandino?

«Io e Giosi Ferrandino abbiamo sempre avuto un buon rapporto di natura personale. Da un punto di vista politico, c’è stato un momento in cui abbiamo seguito strade diverse, ma non credo si possa dire che ci sia mai stata una contrapposizione netta. Tra l’altro anche le sue ultime dichiarazioni rese alla stampa ed in particolare al vostro giornale lasciano intendere in maniera chiara che non esistono momenti di frizione. Lui è in Europa, siede al Parlamento Europeo e penso che si possano generare sinergie in grado di far bene all’isola».

Articoli Correlati

0 0 voti
Article Rating
Sottoscrivi
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
Visualizza tutti i commenti
Back to top button
0
Mi piacerebbe avere i vostri pensieri, per favore commentatex
()
x