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Enzo, i due anni da sindaco e le europee: «Io e Gianluca Trani? Uniti “solo” da Giosi»

Il primo cittadino ribadisce che la mobilità resta l’impegno prioritario dell’amministrazione, ma si sofferma anche sulle convergenze per l’eurodeputato con il leader della minoranza. E ancora, spazio alle dimissioni di Domenico De Siano in favore di Gennaro Scotti e le precisazioni sul futuro dell’ex parcheggio Guerra. E tanto altro ancora…

Eventi legati alla politica probabilmente più interessanti anche dal punto di vista mediatico, come le elezioni amministrative a Casamicciola e quelle europee, hanno fatto distogliere l’attenzione sul secondo anniversario della tua sindacatura qui a Ischia. Ormai giunto quasi a metà del guado, è possibile chiederti di fare un bilancio dell’operato fin qui svolto?

«Credo si possa parlare di un bilancio molto positivo, anche perché al netto di quello che abbiamo annunciato nel nostro programma elettorale cominciamo a vedere non soltanto che una determinata linea di indirizzo adesso prende piede, ma pure che arrivano i primi risultati. Il tema su cui continuiamo a battere e non poco, ormai è chiaro, è quello legato alla mobilità, sulla quale finalmente si iniziano a percepire i primi tangibili e significativi risultati. Lo dissi due anni fa in campagna elettorale e certo non cambio idea, quella del traffico resta la sfida prioritaria da affrontare. E, ovviamente, da vincere, se vogliamo garantire un futuro al nostro paese. Che ha tutte le carte in regola per riconquistare una fetta e un ruolo importante sul mercato e nel panorama turistico, di questo ne sono fermamente convinto».

Due anni da sindaco. Posso chiederti qual è stato il momento più esaltante e magari quello più amaro?

«Sarò sincero, non credo di aver vissuto momenti di particolare esaltazione. Certo, parentesi che ricordo con piacere ce ne sono diverse, forse su tutte la realizzazione del parcheggio ex Jolly. Essere riusciti a portare a compimento un’opera comunque complessa in meno di un anno è un risultato di cui l’amministrazione potrà sempre andare fiera. Non credo ci siano circostanza in cui invece mi sono particolarmente “depresso”, ma forse c’è una spiegazione anche a questo. Fortunatamente, non faccio politica da ieri mattina e quindi anche in momenti un po’ particolari credo di saper continuare a tenere la barra dritta. L’esperienza, in fondo, serve anche se non soprattutto a questo. Inutile girarci intorno, i momenti negativi arrivano ma l’importante è affrontarli con tenacia e determinazione. Doti che credo non mi siano mai mancate».

A proposito di parcheggi, la situazione a La Siena com’è? Confermi che il “time limit” per la consegna dei lavori è prevista per settembre e che non ci saranno ulteriori proroghe?

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«Sì, posso confermarlo, così come posso anche sottolineare che certe criticità che ostacolavano lo stato d’avanzamento delle opere sembrano essere fortunatamente alle spalle. Siamo davanti a un cantiere che deve essere chiuso quanto prima, quel parcheggio può davvero rappresentare una svolta per la ripresa economica e non soltanto del borgo antico di Ischia Ponte, che resta un fiore all’occhiello del territorio ischitano e dell’intera isola».

E adesso, guardando in prospettiva?

«Continuare ad attuare politiche mirate ad una vera e propria rivisitazione del concetto di mobilità, scusami se insisto».

Una rivoluzione culturale, non proprio il massimo per una comunità come la nostra poco avvezza ai cambiamenti…

«Io credo che in una qualsiasi rivoluzione, prima o poi, bisogna pur cominciare, partire mettendo una pietra miliare. Bene, io sono convinto che con l’andar del tempo anche il cittadino ischitano comincerà a ragionare e vivere in altra maniera, e a guardare con occhi diversi, situazioni che oggi riesce a vedere solo come “limitazioni”. E tra l’altro, credo che i primi frutti comincino già a notarsi, noto che c’è una sensibilità maggiore dinanzi a certe tematiche. E’ un inizio, certo, ma fa ben sperare in proiezione futura».

Ritorniamo a parlare di politica, quella di casa nostra. L’impressione è che una serie di spostamenti sullo scacchiere abbiano messo le elezioni amministrative di Casamicciola, con i suoi personaggi e interpreti, nella condizione di causare strani intrecci anche ad Ischia. A un certo punto, non a caso, ci siamo trovati Enzo Ferrandino e Gianluca Trani che hanno sostenuto entrambi Giosi Ferrandino alle europee. Non lo trovi un paradosso?

«No, nella maniera più assoluta ed è anche facile dare una spiegazione o una chiave di lettura. L’attuale maggioranza è fortemente a connotazione Pd, e dunque era ovvio che il sostegno andasse al candidato isolano del Partito Democratico, ossia Giosi Ferrandino. Sulla decisione adottata da Gianluca Trani credo che abbia influito e non poco la mai nascosta vicinanza col partito in questione, ed allora anche in questo caso sposare una causa e soprattutto una determinata candidatura credo sia stata una conseguenza logica, quasi inevitabile. Insomma, è un intreccio assolutamente casuale».

Che nulla muta in quelli che sono gli attuali scenari nella geopolitica dell’amministrazione comunale, giusto?

«Giusto, anzi giustissimo. Prendo atto di quello che è stato l’atteggiamento di Gianluca, ma quanto accaduto in occasione delle elezioni del 26 maggio è un qualcosa che esula dalla politica locale».

Insomma, possiamo dire che Giosi unisce quello che la vita amministrativa di Ischia separa?

«Esatto, mettiamola così».

Sarebbero state sempre le dinamiche casamicciolesi ad innescare un ulteriore sviluppo. Qualcuno sostiene che Domenico De Siano, in rotta con Gianluca Trani, si sarebbe dimesso facendo spazio a Gennaro Scotti in consiglio comunale. Il quale sarebbe molto vicino alle posizioni della tua maggioranza, che uscirebbe così ancor più blindata da questo avvicendamento. C’è qualcosa di vero o siamo davanti a fatti di fantapolitica?

«Guarda voglio essere sincero. Sono talmente oberato da impegni nell’attività di amministratore del Comune di Ischia, che nemmeno ho avuto modo di capire e valutare cosa è successo in quel di Casamicciola. E, ripeto, non lo dico affatto per dare una risposta di circostanza. Posso affermare che conosco Gennaro Scotti e sono certo che saprà portare il suo contributo al dibattito politico ed al paese in genere, pur senza dimenticare quello che è il ruolo che gli è stato conferito dall’elettorato».

I rapporti con i consiglieri del gruppo Vivere Ischia sono tornati sereni oppure ogni tanto c’è ancora aria di “burrasca”?

«Sono assolutamente in uno stato di correttezza politica ed istituzionale e trasparenza massima. Nessun problema, ci mancherebbe».

E’ partito il terzo anno della tua sindacatura. Cosa è mancato all’appello in questi primi due anni, qual è la ciliegina sulla torta che poteva essere messa?

«Ripeto, abbiamo lavorato tanto in tema di traffico e mobilità e abbiamo raggiunto anche altri obiettivi. E’ in cantiere una maggiore attenzione per il verde e per i nostri parchi pubblici, che obiettivamente hanno bisogno di una decisa opera di maquillage. Non siamo rimasti a guardare, abbiamo intercettato una serie di finanziamenti che presto ci consentiranno di operare in maniera adeguata e tale da restituire lustro e smalto a quelli che rappresentano un vero e proprio patrimonio di Ischia. Siamo conosciuti come l’isola verde, e se è vero che questa definizione era da attribuire al tufo, non c’è dubbio che anche la rigogliosità delle nostre piante e della natura in genere abbia contribuito non poco a farci meritare questo appellativo. Ma abbiamo ancora tanto lavoro davanti a noi, penso ad una serie di opere strutturali, così come alla ridefinizione dell’area portuale e potrei continuare a lungo. Ma siamo animati dalla volontà di migliorare il nostro paese e portare a compimento “La Bella Ischia”, ecco perché sono e resto ottimista».

Voglio chiudere con una domanda che ci ha posto più di qualche lettore. Che ne sarà del cosiddetto Parcheggio Guerra, che rappresentava una struttura ampia ed in grado di ospitare parecchie auto?

«Provo a farlo in maniera sintetica ed esaustiva, proprio a beneficio di chi ci legge. L’amministrazione ha deciso di destinare quella zona a biglietteria per le navi traghetto, abbiamo già stipulato una convenzione con la Medmar. Di fatto, tutte le auto che dovranno imbarcarsi alla volta di Napoli o Pozzuoli potranno acquistare il biglietto nell’area dell’ex parcheggio ed a quel punto attenderanno posteggiati il momento di raggiungere la banchina Olimpica per procedere all’imbarco. Questa soluzione consentirà di evitare gli intasamenti e il traffico che collassava la sopraelevata che giungeva fino a via Iasolino, regalando una sensazione di caos indescrivibile che certamente non giovava all’immagine turistica di Ischia. Voglio anche precisare una cosa, a scanso di equivoci: chi deve acquistare esclusivamente il biglietto passeggeri, potrà ovviamente continuare a farlo presso la Stazione Marittima, senza alcun tipo di limitazione. Questo è un concetto da sottolineare, perché ho la percezione che non sia stato pienamente compreso dall’utenza…».

In molti però lamentano la perdita di un’area di parcheggio strategica e importante.

«C’è già un finanziamento di cinque milioni di euro che nel giro di due anni ci metterà in condizione di poter far partire il progetto per la costruzione di un parcheggio pluripiano. Quello in superficie servirà per gli scopi e le finalità che ho appena illustrato, quello inferiore ospiterà le vetture dei privati».

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