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Enzo ordina il silenzio

Il sindaco d’Ischia rafforza un’ordinanza del 2017 che istituiva le zone nelle quali era vietato far rumore in determinate fasce orarie della giornata: il dispositivo segue quello di alcuni giorni fa che vietava le emissioni sonore dopo la mezzanotte, segno evidente della linea che si intende perseguire. E che non mancherà di far discutere

Un provvedimento che certo non mancherà di creare discussioni, interrogativi e pure l’immancabile dose di polemiche. Anche perché giunge a pochi giorni di distanza da un precedente dispositivo che di fatto – imponendo ai locali di interrompere le emissioni sonore allo scoccare della mezzanotte – certamente non fa di Ischia la località più ambita da chi nel periodo estivo ama le emozioni forti della movida e del divertimento after hours. E che, inevitabilmente, andando nel solco della continuità sembra dettare una serie di linee guida che convergono davvero in tutt’altra direzione. Anche perché, come recita un antico adagio, più indizi fanno una prova. Il sindaco di Ischia Enzo Ferrandino ha firmato una nuova ordinanza che rafforza e regola la sua precedente ordinanza del 2017 che istituiva le zone di silenzio. “Un’ordinanza – si legge in un comunicato stampa diffuso dal palazzo municipale di via Iasolino – a difesa del vivere comune, della qualità del soggiorno dei nostri ospiti e dei nostri concittadini sia negli orari diurni, sia in quelli notturni. Una sfida ambiziosa tenuto conto del grande numero di turisti che sbarcano sull’isola in questo periodo e in modo particolare nel mese di agosto. Il provvedimento siglato in queste ore è complementare e integrativo di altre ordinanze che regolano e impongono limitazioni per la musica all’aperto (sia pubblica che privata)”.

Ma che cosa recita l’ordinanza del primo cittadino? Nella stessa si legge ad esempio che “E’ fatto espresso divieto di emettere schiamazzi, lanciare o gettare cose, provocare assembramenti anche rumorosi e di giocare con palloni nelle piazze del centro cittadino, agli incroci, nelle strade, nei giardini comunali, al fine di assicurare la tutela della quiete pubblica e del decoro urbano”. Insomma roba che a volerla mettere in atto, con gli scenari che tutti conosciamo, vorrebbe dire realizzare una rivoluzione copernicana. Ma non è tutto, perché nel dispositivo è ancora riferito: “ Fino al 30 Settembre – a regime periodo 1 giugno/30 settembre – ad eccezione delle manifestazioni espressamente autorizzate e/o patrocinate dall’ente, e fermo il generale divieto di cui al punto 1), dalle ore 15.00 alle ore 18.00 di ciascun giorno e dalle ore 21.00 di ciascun giorno alle ore 09.00 del giorno seguente, sono altresì istituite le Zone di Silenzio – ovvero zone in cui è consentito esclusivamente il passeggio, la sosta e la consumazione presso gli esercizi pubblici e/o le attività commerciali autorizzate e/o il transito degli autoveicoli espressamente autorizzati secondo le ordinanze istitutive delle rispettive Ztl e/o con i limiti di circolazione già imposti – nelle seguenti strade e parchi cittadini: Via Edgardo Cortese, Via Ferrante D’Avalos, Via Emanuele Gianturco, Lungo Mare Cristoforo Colombo, Parco e giardini Vincenzo Telese, Via Remigia Gianturco, Via Champault, Piazzetta Rittman, Via Pontano, Rampe di Sant’Antonio, Via Seminario, Via Luigi Mazzella, Lungomare Stradone, Piazzale Aragonese, Piazzale delle Alghe, Via Giacinto Gigante, Via V.Marone e Piazzetta Battistessa, Via Enea, Via de Rivaz, Via F.Buonocore.

Si fa presente che, fatto salvo quanto previsto dal Codice Penale, le violazioni alla presente Ordinanza sono punite con una sanzione amministrativa pecuniaria da Euro 500 ad Euro 5000 e che, qualora le violazioni alla presente Ordinanza siano poste in essere da soggetti minori degli anni 18 non accompagnati dai genitori o dal tutore o dall’esercente la potestà genitoriale, gli stessi potranno essere accompagnati dalla forza pubblica con l’ausilio dei servizi sociali dell’ambito N13 presso gli Uffici della polizia procedente fino all’arrivo dei genitori e/o dell’esercente la potestà genitoriale o del tutore per l’elevazione della sanzione amministrativa prevista per la violazione della presente ordinanza, salvo che il fatto costituisca più grave violazione da parte di chi aveva l’obbligo di custodia del minore”. Insomma, l’obiettivo diventa quello di trasformare Ischia in un’oasi di pace e silenzio, cosa che di questi tempi invero non si riesce a vedere nemmeno di notte. In ogni caso questa mattina alle 11 presso la sala consiliare di Ischia è stata indetta una conferenza stampa di presentazione della nuova campagna di sensibilizzazione sulle zone di silenzio del comune di Ischia. Col sindaco che, nella stessa giornata del primo consiglio comunale, risponderà anche alle domande dei cronisti su questa significativa iniziativa.

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peppe

benissimo che il sindaco vada in questa direzione, ormai ischia sta diventando invivibile.
alle ordinanze devono seguire i controlli. le discoteche sulla riva destra non smettono di sparare musica a tutto volume fino alle quatto, cinque del mattino nella completa inosservanza delle leggi e nessuno interviene.
la mattina il lungoporto è una pattumiera. in questo modo il turismo di qualità scappa e ci rimane solo la spazzatura…..

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