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Enzo e Vivere Ischia, ecco perché hanno perso entrambi

ISCHIA. E’ stato un consiglio ai limiti del surreale, che burrascoso lo è stato per davvero. Certo, magari più dietro le quinte che non in sala consiliare – ma questo, se ci pensate, fa parte del gioco specialmente quando a scontrarsi sono fazioni in ogni caso “consanguinee” – il problema è che l’epilogo alla fine risulta di difficile comprensione. Perché, siamo seri, se ieri abbiamo parlato di “commedia all’ischitana” non lo abbiamo fatto certo per insaporire la minestra o per sparare un titolone a effetto, ma perché realmente diventa difficile dare una spiegazione seria (o anche soltanto semiseria) a una serie di accadimenti che francamente lasciano sconcertati il cronista e crediamo anche tutti gli addetti ai lavori dotati di un minimo di senno (capiamo perfettamente che ne sono rimasti pochi, ma pazienza…). Cerchiamo di mettere ordine, anche se in questo casino – qualcuno si sforza di chiamarlo ancora “caos organizzato” ma l’espressione per quanto suggestiva ci sembra onestamente inappropriata – la cosa risulta particolarmente difficile. C’è un dato che emerge al tirar delle somme dal civico consesso di venerdì sera: la maggioranza esce sconfitta nella sua interezza, senza se e senza ma. Esce ridimensionato il sindaco Enzo Ferrandino e con lui i suoi accoliti: se bisogna ridursi a votare due emendamenti della minoranza insieme ai “ribelli” giusto per non far percepire il senso dell’avvenuto strappo, capirete come qualcosa non quadri, per usare un eufemismo. Forse sarà esagerato dire che siamo arrivati alla frutta, ma sul fatto che stiano pronti per servirla a tavola non crediamo di sbagliare.

IL SUICIDIO DI VIVERE ISCHIA E LA PATENTE DI INAFFIDABILITA’

E poi ci sono i consiglieri comunali o meglio il gruppo “Vivere Ischia” che ad onor del vero sta diventando un caso patologico. Riuscire a capire le strategie del quartetto composto da Pasquale Balestrieri, Carmen Criscuolo, Massimo Trofa e da venerdì Maurizio De Luise è davvero un esercizio complicato, alle volte irrisolvibile come il celeberrimo cubo di Rubrik. Il loro è un atteggiamento davvero incomprensibile, apparentemente di guerra aperta al sindaco Enzo Ferrandino ed al suo operato ma che poi scaturisce sempre in operazioni sterili e senza senso. Nell’ultimo consiglio comunale crediamo si sia raggiunto l’apice. A quanto si è appreso, infatti, i “fantastici quattro” avevano inizialmente convenuto di inviare un pesante messaggio di rottura all’indirizzo del primo cittadino e del resto della maggioranza. Obiettivo, votare favorevolmente ben sette emendamenti proposti dalla minoranza, non certo roba da poco, anzi una circostanza che avrebbe cagionato comprensibili imbarazzi all’amministrazione. E tutto sembrava andare in quella direzione fino a quando non è stata chiamata una sospensione della seduta che doveva durare dieci minuti e che invece si è protratta per un’ora. E in quel momento abbiamo assistito a scene francamente d’altri tempi, che credevamo superate e dinanzi alle quali in molti hanno strabuzzato gli occhi, con addirittura consultazioni lampo nei corridoi e all’esterno del Bar Ciccio oltre che (vi giuriamo che è vero) “pizzini” con indicazioni di varia natura che andavano e venivano dal palazzo municipale di via Iasolino.

BALESTRIERI & CO. “APPESI” DAL SINDACO, POI RICHIAMATO…

Ma il colpo di scena si è consumato lontano da occhi e orecchie indiscrete. A un certo punto il sindaco Enzo Ferrandino e i suoi sodali hanno capito che Vivere Ischia voleva mettere in atto il cosiddetto “colpo di mano” e si è svolto un faccia a faccia tesissimo nella stanza del primo cittadino. Ovviamente da questa parte ai ribelli è stato chiesto di rinunciare a votare gli emendamenti di Gianluca Trani & co. ma la risposta è stata dura, chiara, netta e inequivocabile: “Niente da fare, al limite ci riserviamo”. In questo braccio di ferro alla fine, secondo i rumors provenienti da voci bene attendibili, Enzo e i suoi avrebbero lasciato la stanza esclamando più o meno: “Fate quello che volete, noi non li voteremo”. A questo punto i quattro sono rimasti al piano superiore per una ventina di minuti, un arco di tempo nel quale hanno dovuto decidere il da farsi. Qualche telefonata all’esterno giusto per capire come muoversi e poi la ridicola e incondizionata resa. Sono stati proprio loro a richiamare Enzo Ferrandino, il quale deve evidentemente aver barattato qualcosa (in termini di giunta, scadenze, vallo a capire e poi in questo contesto riveste un’importanza marginale, a essere sinceri) con i suoi interlocutori. Perché alla fine la situazione si è ricomposta ma nella maniera più assurda possibile, senza offesa per nessuno.

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LA MINORANZA SORRIDE E PASSA ALL’INCASSO

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Gli emendamenti da sette sono passati a due, quelli di Vivere Ischia si sono visti mettere il “coppolillo in testa” da Enzo che li ha scelti lui e i quattro hanno pensato così di rendere un contentino alla minoranza. Il risultato è che il gruppo dei quattro, allo stato dell’arte, esce decisamente indebolito da questa “tarantella”, forse addirittura isolato. Per la maggioranza continua a rimanere una sorta di peso e di corpo estraneo, la minoranza adesso sa bene che non può più pensare a stringere accordi, alleanze o trattative di qualsivoglia natura con una compagine ritenuta – a torto o a ragione non sta a noi dirlo – assolutamente inaffidabile. Una “patente” questa che, la storia insegna, in politica non ha mai portato da nessuna parte. Incredibile ma vero, chi passa alla cassa è proprio l’opposizione che capitalizza e porta a casa un risultato non da poco. E non è un caso che nel pomeriggio di ieri il capogruppo di Ischia Cambia, Gianluca Trani, abbia voluto fare una significativa sottolineatura sui suoi canali social: “La realizzazione del Parcheggio comunale interrato all’interno del Campo sportivo Mazzella e il collegamento tra Formia e Torregaveta. Vero, sono soltanto due dei diciassette emendamenti al bilancio che come minoranza avevamo presentato, ma vederli votati dal sindaco e dall’amministrazione comunale tutta è un fatto probabilmente senza precedenti e che ci lusinga perché testimonia la bontà del lavoro che stiamo portando avanti per il paese. Avremmo gradito analogo epilogo anche per gli altri che vedete in foto, perché davvero avrebbero apportato enormi benefici al territorio, ma hanno prevalso logiche diverse, tipiche del “vuoto” espresso da chi è stato deputato a dare risposte e governare. Noi preferiamo atti e proposte concrete. Avanti così, per cambiare Ischia”. Inevitabile, se vogliamo, che l’esponente politico approfittando della pessima strategia altrui passasse alla cassa per prelevare il “bottino”.

GIUNTA POLITICA, MERCOLEDI’ NUOVA DEAD LINE

E adesso passiamo ad un capitolo intrigante, la “storia infinita” per eccellenza dell’amministrazione comunale, sin da quando si insediò al termine delle elezioni della scorsa primavera. Ci riferiamo all’istituzione della giunta politica, che tarda ad arrivare e presumibilmente tarderà ancora parecchio. Il sindaco Enzo Ferrandino ancora una volta, a margine del consiglio comunale di ieri, ha chiesto ai consiglieri comunali appartenenti alle varie liste civiche di lasciare lo scranno della sala consiliare e dare la propria disponibilità a ricoprire il ruolo di assessore. E’ stato chiesto a tutti, nessuno escluso, anche ad Ottorino Mattera cui è stata offerta la vicesindacatura: ed è chiaro che se il presidente dell’assise liberasse la sua casella probabilmente finirebbe col rendere tutto molto più agevole. Ma Ottorino non si muoverà dal suo posto, è consapevole che mentre oggi lo status lo rende intoccabile, domani otto consiglieri potrebbero chiedere la sua testa al sindaco. E, da assessore, non avrebbe alcun paracadute né possibilità di evitare il “patatrac”. Insomma, lui verosimilmente non si muoverà da dov’è. E, per proprietà transitiva, non si muoverà nulla. Ma la prossima volta, quando qualcuno punterà i piedi, difficilmente troverà sponda nei sei consiglieri di opposizione che venerdì sera hanno compreso una cosa con certezza assoluta: il quadro è quello dei “vuoti a perdere”. In ogni caso, la nuova dead line per capire chi vorrà tuffarsi nell’esecutivo è fissata a mercoledì. Vi terremo informati, intanto avanti c’è posto.

Gaetano Ferrandino

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