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Escludere le case inagibili dall’Isee 2019: l’invito a Conte per ridare dignità economica ai terremotati

CASAMICCIOLA TERME – La dottoressa Alessandra Daniele, ha inviato una missiva al presidente del Consiglio Giuseppe Conte, in visita ieri a Ischia, sui luoghi colpiti dal terremoto del 21 agosto 2017 e presso il municipio di Casamicciola, posizionato da ormai un anno al Capricho, e quello di Lacco Ameno, in piazza Santa Restituta. “In questa sede Istituzionale in cui siamo privilegiati della sua attenzione – esordisce la dottoressa – voglio sottoporre una questione che in maniera concreta solleverebbe la condizione economiche della fascia più debole della popolazione colpita da sisma riconoscendogli una ritrovata “dignità economica”: soprattutto anziani e nuclei familiari con figli minori o studenti.  Proprio queste fasce potrebbero accedere a condizioni di maggior favore ad una serie considerevole di prestazioni a causa del peggioramento delle proprie condizioni economiche.

Agevolazioni concrete previste da soglie di valore ISEE generalmente riconosciute ai cittadini, non eccezionalmente previste per i terremotati , ma che di fatto erano loro precluse grazie alle condizioni patrimoniali privilegiate in qualità di proprietari”. La considerazione della dottoressa pone l’accento sulla mutata condizione economica di chi aveva un patrimonio immobiliare andato perduto o seriamente danneggiato in seguito al sisma.  La normativa di riferimento – – continua la dottoressa – è  Il D.P.C.M 5 Dicembre 2013 n°159 –G.U. n° 19 del 24 Gennaio 2014 “Regolamento concernente la revisione delle modalità di determinazione e i campi di applicazione dell’Indicatore della situazione economica equivalente (ISEE)”, che all’ Art. 5 stabilisce sia l’ Indicatore della situazione patrimoniale e che l’indicatore della situazione patrimoniale è determinato sommando, per ciascun componente del nucleo familiare, il valore del patrimonio immobiliare di cui ai commi 2 e 3, nonché del patrimonio mobiliare di cui al comma 4.

  1. Il patrimonio immobiliare è pari al valore dei fabbricati, delle aree fabbricabili e dei terreni, intestati a persone fisiche non esercenti attività d’impresa, quale definito ai fini IMU al 31 dicembre dell’anno precedente a quello di presentazione della DSU, indipendentemente dal periodo di possesso nell’anno. Il valore è così determinato anche in caso di esenzione dal pagamento dell’imposta.  Dal valore così determinato di ciascun fabbricato, area o terreno, si detrae, fino a concorrenza, l’ammontare dell’eventuale debito residuo alla data del 31 dicembre dell’anno precedente la presentazione della DSU per mutui contratti per l’acquisto dell’immobile o per la costruzione del fabbricato. Per i nuclei familiari residenti in abitazione di proprietà, il valore della casa di abitazione, come sopra determinato, al netto del mutuo residuo, non rileva ai fini del calcolo del patrimonio immobiliare se inferiore alla soglia di 52.500 euro, incrementata di 2.500 euro per ogni figlio convivente successivo al secondo. Se superiore alle predette soglie, il valore rileva in misura pari a due terzi della parte eccedente.”

Ciò detto ne risulta che, sebbene gli immobili siano divenuti inagibili per effetto del sisma del 21.08.2018 risultano ancora Patrimonio Immobiliare del Nucleo Familiare ai fini ISEE nella stessa misura.

A Tal proposito, nelle Faq raccolte dalla consulta nazionale dei Caf, aI Ministero del lavoro e delle Politiche sociali e Inps   viene espressamente rivolta la domanda:

“FC3_4 12/03/2015: Fabbricati inagibili causa terremoto che godono di esenzione (totale o parziale) ai fini IMU devono essere dichiarati ai fini ISEE?

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Risposta:  Il Dpcm prevede che il valore del patrimonio immobiliare è quello definito ai fini IMU senza tener conto di eventuali esenzioni/esclusioni ai fini del pagamento dell’imposta. Ne consegue che se per tale immobile non è stata chiesta la revisione della rendita catastale lo stesso va dichiarato ai fini IMU.”

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Dunque per escludere i fabbricati inagibili si richiede una modifica della rendita catastale;

In merito a tale risposta, nel caso di Casamicciola Terme e degli altri comuni terremotati , si verificano situazioni che addirittura possono maggiorare il valore immobiliare del nucleo familiare profilandosi diversi scenari a seconda della compilazione dei dati anagrafici e patrimoniali:

1)      Il cittadino Terremotato qualora compilasse il DSU dichiarando l’abitazione principale come abitazione di residenza nonostante sia  dichiarata inagibile, usufruirebbe della detrazione di 52.500 in maniera impropria;

2)      Il cittadino che dichiara il cambio di domicilio si ritroverebbe un arricchimento della propria situazione patrimoniale in quanto l’abitazione principale risulterebbe con un valore maggiorato non avendo la  detrazione di 52.500;

3)      Inoltre, va considerato che la revisione della rendita catastale degli immobili inagibili risulterebbe comunque impropria, in quanto ancora in attesa di una prescrizione degli interventi da effettuarsi e quindi ne in corso di costruzione ne demolita;

 

Pertanto si richiede:

1)      Di porre la questione all’attenzione delle Autorità preposte Ministero delle politiche sociali, del Ministero delle finanze nonché Inps e Agenzia delle entrate (a conoscenza del patrimonio inagibile ed esente ai fini fiscali dei cittadini terremotati)  e di richiedere URGENTEMENTE  una modifica al Modello ISEE 2019 di modo che venga previsto la possibilità di indicare l’immobile inagibile a causa del sisma e pertanto che venga escluso dal calcolo del valore del patrimonio del nucleo Familiare mediante una detrazione per l’intero valore;

2)      Di estendere ai comuni del Cratere del sisma del 21.08.2017 le condizioni più agevoli di accesso alle misure SIA-Sostegno per l’inclusione Attiva- Area Sisma così come previsto dal decreto interministeriale del 26 Luglio 2017; ai sensi dell’art. 10, comma 5, del decreto-legge n. 8 del 2017;

3)      Di includere condizioni di maggior favore  per le aree terremotate tra i requisiti che si andranno ad indicare nel decreto per il reddito di Cittadinanza in corso discussione nelle istituzioni competenti.

 

 

 

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