EVI, la minoranza attacca: stop alle assunzioni
Pasquale Balestrieri e Antonio Mazzella chiamano in causa CISI, sindaci e anche il Prefetto dopo la dura nota del Collegio Sindacale. Nel mirino i bilanci non approvati, il clima interno e le procedure di reclutamento del personale che dovrebbe rinforzare l’organico

La situazione all’interno dell’EVI continua ad alimentare tensioni politiche e istituzionali. A sollevare nuovamente il caso sono i consiglieri comunali di minoranza del Comune di Ischia Pasquale Balestrieri e Antonio Mazzella, che hanno indirizzato una nota ai componenti del Consiglio di Amministrazione della società, al Collegio dei Revisori dei Conti, al presidente del CISI e al Prefetto di Napoli, chiedendo un immediato intervento sulla gestione dell’azienda che si occupa del servizio idrico integrato dell’isola. Nel documento i due esponenti dell’opposizione parlano di una crisi «istituzionale e gestionale» che, a loro giudizio, avrebbe raggiunto livelli particolarmente preoccupanti. Al centro delle contestazioni vi è una recente comunicazione trasmessa dal Collegio Sindacale dell’EVI al Consorzio CISI, nella quale sarebbero state espresse forti perplessità sulla diffida inviata dal presidente della società Mario Basentini attraverso il proprio legale. Secondo Balestrieri e Mazzella, quella presa di posizione avrebbe evidenziato una profonda frattura tra il socio pubblico e gli organi di amministrazione della partecipata. La minoranza richiama poi l’attenzione sulla situazione contabile dell’ente. Nella nota viene infatti evidenziato come non risultino ancora approvati il bilancio d’esercizio relativo al 2023 né i progetti di bilancio riferiti agli anni successivi. Un quadro che, secondo i consiglieri, contribuirebbe ad aumentare l’incertezza sulla gestione futura della società.
Ma è soprattutto sul tema delle assunzioni che si concentra l’affondo politico. Balestrieri e Mazzella sostengono che, nonostante le criticità amministrative e contabili esistenti, l’EVI sarebbe orientata a procedere ugualmente con la pubblicazione delle graduatorie e con l’avvio di nuove assunzioni. Una scelta che i due consiglieri definiscono inopportuna e che, a loro avviso, rischierebbe di aggravare ulteriormente la situazione della società. Nella nota vengono inoltre sollevati dubbi sulle procedure di reclutamento. I consiglieri parlano infatti di possibili conflitti di interesse che, se confermati, renderebbero ancora più delicata la vicenda. Per questo motivo chiedono che venga fatta piena chiarezza prima di qualsiasi ulteriore passaggio amministrativo. Secondo Balestrieri e Mazzella, procedere con nuove assunzioni in assenza di certezze sui conti dell’azienda potrebbe esporre l’EVI a ulteriori difficoltà finanziarie e a possibili contenziosi. Da qui la richiesta di sospendere ogni iniziativa e di avviare un confronto istituzionale capace di ristabilire condizioni di trasparenza e collaborazione tra i diversi soggetti coinvolti. Nel documento i due consiglieri richiamano anche la responsabilità politica della nomina dell’attuale presidente del CdA, individuandola nell’attuale presidente del Consiglio comunale di Ischia Gianluca Trani, accusato di mantenere il silenzio sulla vicenda. L’appello finale è rivolto ai sindaci dell’isola e al presidente del CISI affinché intervengano rapidamente per scongiurare conseguenze che, secondo gli estensori della nota, potrebbero ricadere sia sulla comunità isolana sia sui lavoratori della società.





