Statistiche
CRONACAPRIMO PIANO

Evi, per i servizi fognari è braccio di ferro “infinito”

Nuova missiva indirizzata dal liquidatore Pierluca Ghirelli ai sindaci dell’isola d’Ischia: nel mirino, ancora una volta, la necessità di esternalizzare una serie di attività per carenze di personale

Una cosa è certa: in questo momento è un vero e proprio braccio di ferro quello che si sta combattendo tra il liquidatore dell’Evi Pierluca Ghirelli e i sindaci dell’isola d’Ischia, relativamente all’esternalizzazione dei servizi di cui vi abbiamo già riferito non molto tempo fa. Quando, di fronte alla volontà del professionista di affidare a terzi una serie di servizi per carenza di personale, era arrivata la secca replica del sindaco ischitano Enzo Ferrandino, che lo invitava a non procedere in questa direzione senza l’avallo dei primi cittadini delle sei amministrazioni isolane.

Adesso proprio Ghirelli, come detto, scrive ancora una volta ai suoi interlocutori con una nota avente ad oggetto “Messa in sicurezza servizi manutentivi impianti fognari, impianti di sollevamento fognari e condotte sottomarine”. Nella nota il liquidatore esordisce ricordando che “lo scrivente condivide appieno quanto affermato dal sindaco d’Ischia, dott. Vincenzo Ferrandino, con nota del Comune di Ischia del 4 gennaio 2021, laddove il medesimo afferma l’opportunità che i sindaci dell’isola d’Ischia, collegialmente, valutino ed esprimano atti di indirizzo in relazione all’eventuale acquisizione da soggetti esterni dei servizi manutentivi in oggetto”. Poi Ghirelli aggiunge con una voluta sottolineatura: “A riprova di ciò valga la circostanza dell’inserimento di tale argomento all’ordine del giorno di ben due assemblee del Cisi andate deserte o rinviate (sedute del 26 e 27 ottobre 2020 e del 2 e 3 novembre 2020) nonché il richiamo della stessa problematica nella pec CISI prot. N. 209 del 7 dicembre 2020, in calce alla quale si chiedevano riscontri ai sindaci sulle decisioni da adottare e rimasta anch’essa senza risposta alcuna”.

Il responsabile dell’Evi spiega di condividere la linea del sindaco d’Ischia ma poi ribadisce: “Non possiamo assumere personale e il mancato corretto esercizio delle reti fognarie configura responsabilità di ordine civile e penale”

Il liquidatore rincara la dose e aggiunge: “Orbene, permanendo l’esigenza di assicurare i servizi manutentivi, questa società in liquidazione non può assumere mutui per infrastrutture e non può assumere personale a tempo indeterminato. Il mancato corretto esercizio delle reti fognarie è fonte di responsabilità civile e penale, il continuo ricorso ad affidamenti connotati dal carattere di urgenza, per scongiurare pericoli di ordine igienico-sanitario e/o di inquinamento, integra un cimportamento irregolare in ordine alle procedure di affidamento, alle direttive Anac ed al codice degli appalti in linea generale”. La conclusione è abbastanza scontata: “Pertanto – scrive Ghirelli – lo scrivente rimane in attesa delle determinazioni che le SS.VV. riterranno di adottare in merito continuando, nelle more, alla redazione degli atti finalizzati all’affidamento dei servizi ed assicurando l’annullamento dei medesimi laddove dovesse intervenire diverso atto di indirizzo delle SS.VV. volto alla soluzione della problematica in oggetto”. Insomma, il ragionamento di Pierluica Ghirelli, per quanto un po’ “provocatorio”, è decisamente chiaro: si dice pronto a recepire le indicazioni ricevute da Enzo Ferrandino – e cioè di attendere le disposizioni dei sindaci isolani – ma lascia anche intendere che perdurando l’assenza di iniziativa da parte della politica si rischia una paralisi che potrebbe avere conseguenze a dir poco devastanti.

Ghirelli ricorda che l’inserimento di tale argomento all’ordine del giorno di ben due assemblee del Cisi andate deserte o rinviate (26 e 27 ottobre 2020 e 2 e 3 novembre 2020) nonché il richiamo della stessa problematica in una pec CISI alla quale i sindaci non hanno mai risposto

Ad innescare il botta e risposta tra le parti era stato proprio il sindaco d’Ischia che aveva indirizzato lo scorso 4 gennaio una nota al liquidatore Ghirelli nella quale scriveva: “A seguito di informazioni pervenute, è emerso che la società in indirizzo, partecipata dal Consorzio tra i Comuni dell’isola d’Ischia, abbia in corso procedure di esternalizzazione del servizio manutenzione del sistema fognario e delle condotte idriche, o comunque si avvalga di soggetti terzi incaricati, pur in assenza di espresso atto di indirizzo dell’organo assembleare”. Lo stesso Enzo Ferrandino aveva poi aggiunto: “All’uopo, nel richiedere di far pervenire ogni utile elemento in ordine allo stato del procedimento, si rappresenta che qualsiasi determinazione di esternalizzare i servizi svolti per conto dei Comuni dell’isola d’Ischia dalla società o dal consorzio,

Ad innescare il “contenzioso” era stato il sindaco d’Ischia Enzo Ferrandino che lo scorso 4 gennaio aveva invitato il liquidatore dell’Evi a non esternalizzare alcun servizio senza il preventivo avallo dei responsabili delle amministrazioni comunali isolane

richiede la preventiva approvazione di un piano economico finanziario che consenta la valutazione del rapporto costi-benefici in relazione alle determinazioni da operare, se cioè avvalersi di idoneo personale interno alla società o di soggetti terzi, all’esito di procedure ad evidenza pubblica, anche al fine di assicurare la più economica ed efficiente gestione delle risorse pubbliche. Ciò anche per scongiurare ripercussioni derivanti da scelte aziendali non condivise sia in ordine al costo del servizio e al sistema tariffario, sia in ordine alla efficiente gestione della rete con possibili gravi ripercussioni per gli utenti”.

Ads

Ads

Articoli Correlati

0 0 voti
Article Rating
Sottoscrivi
Notificami
guest
0 Commenti
Inline Feedbacks
Visualizza tutti i commenti
Back to top button
0
Mi piacerebbe avere i vostri pensieri, per favore commentatex
()
x