CRONACA

EVI, salta il confronto con i sindacati: Basentini replica alle accuse

La riunione convocata per affrontare le principali questioni aziendali si interrompe dopo pochi minuti per l'uscita di Cgil e Cisl. Il presidente respinge le contestazioni sulla sua presunta assenza e annuncia una relazione alla Prefettura

Si è conclusa con una rottura dopo pochi minuti la riunione sindacale convocata nella mattinata del 5 giugno presso l’EVI Spa per affrontare una serie di temi considerati strategici per il futuro dell’azienda. Sul tavolo erano stati inseriti argomenti quali la mancata approvazione dei bilanci 2023 e 2024, i rapporti debitori con la Regione Campania, il ruolo della società quale ente attuatore e le problematiche legate alla carenza di personale. Il confronto, tuttavia, non è mai entrato nel vivo. I rappresentanti di Cgil e Cisl hanno infatti abbandonato il tavolo contestando la partecipazione del presidente del consiglio di amministrazione, Mario Basentini, collegato da remoto anziché presente fisicamente. Una circostanza ritenuta inaccettabile dalle organizzazioni sindacali, che hanno deciso di interrompere il confronto e successivamente di segnalare l’esito negativo dell’incontro alla Prefettura. Alla riunione partecipavano anche rappresentanti aziendali e il sindacato Cisal, che invece ha scelto di restare collegato e seguire i lavori. L’episodio ha evidenziato una forte contrapposizione tra le parti, con versioni divergenti sia sulle modalità di svolgimento dell’incontro sia sulla reale disponibilità al confronto.

A seguito delle dichiarazioni rilasciate nelle ore successive dal segretario della Femca Cisl, Venanzio Carpentieri, è intervenuto il presidente dell’EVI Mario Basentini, che ha affidato a una nota la propria ricostruzione dei fatti. «Apprendo, con vivo stupore e rammarico, le dichiarazioni di pessimo gusto e palesemente menzognere rilasciate da Venanzio Carpentieri, contenenti un maldestro attacco alla mia persona a margine della riunione sindacale indetta da EVI SpA in data 5 giugno, alla quale il sottoscritto era puntualmente e regolarmente presente in collegamento da remoto, perfettamente attivo e funzionante, pronto a fornire ogni delucidazione utile sui temi all’ordine del giorno». Basentini sostiene che le questioni poste all’attenzione dei sindacati avrebbero potuto essere affrontate nel corso della riunione e contesta la scelta di interrompere il confronto prima ancora di entrare nel merito degli argomenti previsti. «Le delucidazioni che ero pronto a fornire, con tutta evidenza, non interessavano affatto ai sindacati promotori della cosiddetta procedura di raffreddamento. A seguito dell’incontro convocato dalla Prefettura il 6 maggio scorso, svoltosi anch’esso in modalità da remoto, i rappresentanti CISL e CGIL si erano visti costretti a dichiarare la sospensione della procedura proclamata. La riunione del 5 giugno ha invece visto gli stessi rappresentanti dileguarsi dal confronto, per di più dichiarando il falso sulla mia assenza». Nella nota il presidente dell’EVI ricorda inoltre che la convocazione era stata trasmessa anche alla Cisal, organizzazione che esprime uno dei due componenti della rappresentanza sindacale unitaria aziendale e che ha partecipato all’incontro.

Infine Basentini annuncia ulteriori iniziative nei confronti delle istituzioni competenti: «Provvederò ad informare la Prefettura dell’esito della riunione del 5 giugno rappresentando i fatti per come effettivamente svoltisi, confermando la nostra genuina disponibilità al dialogo ma stigmatizzando l’atteggiamento aggressivo ed ostruzionistico dei rappresentanti sindacali CISL e CGIL, con riserva di ogni ulteriore valutazione ed azione in merito a quanto accaduto».

Articoli Correlati

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Controllare Anche
Chiudi
Pulsante per tornare all'inizio