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Ex bigliettai Caremar, ancora una fumata nera

di Marco Gaudini  ISCHIA

– Continua la lunga vicenda degli ex bigliettai della Caremar di Napoli e Ischia. Una storia iniziata nel giorno dello scorso capodanno, quando appunto i 14 lavoratori sono stati licenziati. Da allora si sono susseguiti interventi, manifestazioni, eventi, riunioni e commissioni regionali, che però fino ad ora non sono bastati per trovare una soluzione, in questa difficile vicenda. Ieri era stata convocata una nuova audizione nella III Commissione Regionale, presieduta dal Consigliere Nicola Marrazzo, che in queste settimane ha dato prova di impegno su questo versante. All’audizione, sono  intervenuti, il consigliere comunale di Ischia Antonio Piricelli, la consigliera regionale “isolana” Maria Grazia Di Scala, il Consigliere Regionale del Gruppo CL – PSI – Verdi, Luigi Bosco,  gli ex dipendenti della biglietteria Caremar, la RSA dei dipendenti stessi, il sindacato UGL Terziario e i sindacati dei lavoratori Caremar FILT-CGIL,FIT-CISL, UIL Trasporti, UGL, UGL Mare. Nonostante convocati, però, erano assenti i responsabili della Travel and Holidays e della Caremar. Per quest’ultima, pare che l’assenza sia riferita ad una sorta di risentimento per una nota che gli ex dipendenti hanno inviato all’armatore Gianluigi Aponte, numero uno di Snav, che con Rifim ha acquisito  proprio la Caremar. E’ a lui che si sono rivolti con un accorato appello,  i quattordici bigliettai della “Travel and Holidays”, a cui l’ex compagnia regionale marittima non ha rinnovato il contratto, preferendo una soluzione in house. Una lettera, che dimostra le difficoltà di quattordici famiglie, che ormai non riescono più a vedere un futuro: «Portiamo a Sua conoscenza quanto ci sta accadendo nella speranza di un Suo intervento immediato e concreto. – hanno scritto nella lettera gli ex bigliettai – Siamo 14 lavoratori delle biglietterie Caremar, tutti con rispettive famiglie, che da un giorno all’altro sono stati licenziati!» – queste infatti le parole nell’incipit della missiva. L’iniziativa disperata dei lavoratori ormai licenziati, pare però non abbia fatto piacere ai vertici della società di navigazione marittima, che ha quindi scelto di non presentarsi in Commissione. Ovviamente l’assenza della Caremar, come della Travel and Holidays, ha di fatto reso poco praticabile qualsiasi strada che porti ad una soluzione del problema. Assenza quella delle due società, che non ha fatto piacere ai sindacati, che stanno vivendo con i lavoratori, momenti di apprensione. Ad ogni buon fine, però, i lavoratori, hanno voluto chiarire l’intento di quella lettera. Proprio dalle parole di Giuseppe Cadolino, RSA dei lavoratori, viene potremmo dire, l’interpretazione autentica:«ci hanno sempre detto che avremmo dovuto rivolgerci ai vertici della compagnia e così abbiamo fatto. Queste parole sono frutto della nostra disperazione, se però sono state comprese male, o se qualcuno dovesse ritenersi offeso, chiedo scusa a nome di tutti i lavoratori». Qualora vi fosse stato questo risentimento, quindi, dovrebbero bastare queste parole, e queste scuse, di chi dall’oggi al domani non ha più un lavoro, per decidere di continuare a dialogare per trovare una soluzione.

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