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Ex Clinica San Giovan Giuseppe, la protesta: costretti a file disumane!

ISCHIA. Nella giornata di ieri ci è stato segnalato un grave disservizio accaduto venerdì presso il laboratorio di analisi cliniche “San Giovan Giuseppe” a Ischia. Una signora si era recata presso la struttura, come le avevano raccomandato, alle 11 circa del mattino, per non trovarsi bloccata in una fila eccessivamente lunga. Tuttavia, nonostante non ci fossero molti clienti in attesa (solo quattro), nella sala d’accoglienza non c’era nessun sistema per stabilire i turni, come ad esempio i bigliettini con i numeri crescenti a rappresentare la rispettiva posizione d’attesa. L’assurdo si è poi verificato quando, alle 13, la struttura ha chiuso i battenti costringendo tutti coloro che attendevano a bivaccare sulle scalinate all’esterno. Prevedibili i disagi, non solo per gli anziani costretti a trascorrere molte ore fuori al laboratorio, mentre alcuni provvedevano a comprare dei panini per poter fare almeno uno spuntino senza lasciare il posto e di conseguenza il turno acquisito nella fila. La signora che ci ha segnalato lo spiacevole episodio è stata infine accolta alle quattro del pomeriggio: mezza giornata persa in una stremante attesa, trascorsa peraltro in gran parte al di fuori dell’edificio, dove i compagni di “sventura” si alternavano a cercare un minimo di riposo su qualche seggiola recuperata nei dintorni. Un episodio che la signora aveva vissuto anche un mese prima, quando si era recata nel pomeriggio presso la struttura, alle tre del pomeriggio, quindi ben prima dell’orario di apertura di quel giorno, per trovare già venti persone in fila, mentre i “numerini” che il personale poteva distribuire agli astanti erano soltanto dieci. Una discrasia di cui però tutti gli altri utenti non furono informati durante l’estenuante attesa, conclusasi soltanto verso le 18. «È una vergogna! – ci ha detto la signora – Siamo stati costretti a un’attesa disumana, solo perché eravamo nell’impossibilità di registrare la nostra posizione nella fila. Non credo che costi molto dotarsi di un piccolo apparecchio dove poter ritirare il bigliettino col proprio numero. In tal modo avremmo potuto allontanarci per compiere le tante commissioni di cui avevamo bisogno, senza sprecare l’intera giornata, comprese le ore trascorse fuori all’edificio, seduti dove capitava e senza potersi recare a casa per pranzare». L’auspicio è che il Laboratorio San Giovan Giuseppe, rinomato per la professionalità e le capacità dello staff, ponga presto rimedio ai disagi vissuti dai clienti in attesa: in fondo, si tratta di adottare un piccolo e semplice accorgimento che però sarebbe in grado di risolvere un disservizio reale.

 

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