CRONACA

Ex Napoleon, ok al progetto di efficientamento energetico

Il Comune di Casamicciola è l’unico ente del Golfo a vedersi approvato e finanziato un intervento: l’edificio oggetto dell’opera è Villa Bellavista, già destinataria dei fondi per i lavori di adeguamento e miglioramento sismico di quella che era la sede degli uffici comunali fino al sisma del 2017

Dal Fondo di Coesione e Sviluppo sono in arrivo importanti finanziamenti per il meridione. E tra i Comuni che hanno ottenuto tali fondi c’è anche Casamicciola Terme. Anzi, l’ente del Capricho è l’unico, tra i Comuni delle isole del Golfo di Napoli ad aver raggiunto tale obiettivo. Tra Puglia, Calabria, Sicilia e Campania sono oltre sessanta i progetti tesi al miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici pubblici e ad uso pubblico.

Dunque, opere riguardanti municipi, ospedali, edifici scolastici. Una vasta opera di efficientamento che in totale sfiora i novanta milioni di euro, e che punta a diminuire i consumi di energia degli edifici in una percentuale valutata tra il 30% ed il 40% e a migliorare la salubrità degli ambienti per il benessere degli utenti. Il tutto nell’ambito degli obiettivi a livello nazionale atti a fronteggiare i cambiamenti climatici, tramite la riduzione della CO2 e il contemporaneo stimolo alla diffusione della green-economy anche nell’Italia meridionale.

Il progetto riguardante l’edificio di via Principessa Margherita sarà finanziato dal Fondo di Coesione e Sviluppo, diretto al miglioramento dell’efficienza degli edifici pubblici

L’edificio oggetto del progetto del Comune di Casamicciola è l’ex Napoleon, l’attuale Villa Bellavista che fino al terremoto del 2017 ha ospitato gli uffici municipali, prima di essere messo a durissima prova dalla scossa sismica. Come si ricorderà, lo scorso anno lo stesso edifico aveva visto andare in porto l’iter per il finanziamento di circa un milione di euro diretto alle opere di adeguamento e miglioramento sismico. Era infatti arrivata, con apposito decreto dirigenziale, “l’approvazione dell’attività progettuale e ammissione a finanziamento” dell’intervento in questione. La giunta regionale aveva preso atto della delibera sottoscritta dall’esecutivo del Capricho del 25 marzo scorso, che dava l’ok al progetto esecutivo, approvando l’attività progettuale del Raggruppamento temporaneo di professionisti incaricato della stesura. Un iter aveva avuto un’accelerazione rivelatasi decisiva a partire da alcuni mesi fa. La regione aveva cominciato un moderato “pressing” sull’amministrazione affinché venisse approvato il progetto esecutivo, dopo che questo in autunno era stato consegnato alla Direzione regionale per i lavori pubblici e la Protezione civile. L’esecutivo guidato dal sindaco Castagna oltre un anno fa aveva approvato la proposta di delibera dello stesso primo cittadino in ordine allo studio di fattibilità tecnico-economico per i lavori all’edificio, che il terremoto aveva reso temporaneamente inagibile.

Quasi 90 milioni per oltre 60 interventi nell’Italia Meridionale, tra Puglia, Calabria, Sicilia e Campania: si punta a ridurre i consumi energetici tra il 30% e il 40%

Tuttavia, l’edificio era già destinatario di una parte dei fondi stanziati dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri per interventi straordinari. Alla Campania erano stati assegnati oltre 11 milioni di euro per la realizzazione di interventi di adeguamento e miglioramento. Una parte di essi fu appunto destinato a Villa Bellavista. Nel 2013 la Protezione Civile affidò allo Studio Speri l’incarico di progettazione, condiviso con la Direzione Generale dei lavori pubblici e la stessa Protezione civile. Ogni passaggio andava preliminarmente approvato dal Comune, e quindi la giunta diede l’assenso  allo  studio di fattibilità   redatto dallo studio. Il quadro economico del progetto comprende l’importo delle opere, compresi gli oneri per la sicurezza, pari a euro 704.900,00 , oltre a euro 293.128,80 di somme a disposizione, per un totale di euro 998.213,00. Nel dicembre 2018 lo Studio aveva già consegnato in Regione il progetto, e i dirigenti della Direzione generale avevano quindi invitato il Comune di Casamicciola a «procedere celermente con gli adempimenti necessari per la formale approvazione, per dare corso alle attività propedeutiche per la cantierabilità dell’opera, dandone tempestiva comunicazione» all’ufficio regionale, «ovvero rappresentare eventuali motivi ostativi o problematiche emerse per consentire al Raggruppamento temporaneo d’imprese incaricato (lo Studio Speri, ndr) di produrre eventuali chiarimenti o integrazioni». Adesso, con il finanziamento dal Fondo di Coesione e Sviluppo, l’ex Napoleon diventerà il primo edificio locale a raggiungere l’efficientamento sia dal punto di vista sismico che di quello energetico.

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