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CRONACA

Faccia a faccia al Capricho sull’ordinanza per i danni pesanti

Lungo confronto negli uffici comunali per chiarire i punti critici della bozza del provvedimento

Lunga riunione ieri negli uffici dell’ex Capricho. Il sindaco Castagna, coadiuvato da tutto il personale dell’ufficio tecnico, ha ricevuto i tecnici che pochi mesi fa hanno portato a termine gli studi di microzonazione. A loro il primo cittadino ha espresso una serie di perplessità e di dubbi applicativi, che su queste colonne avevamo già dettagliatamente illustrato in un ampio servizio nell’edizione di mercoledì. Si tratta di particolari di varia natura, ma che vanno necessariamente chiariti prima che l’ordinanza per la ricostruzione “pesante” venga varata. E non è un compito facile, a ben guardare.

Questioni tecniche, come la norma che nella bozza d’ordinanza riguarda gli incrementi dei costi parametrici per la ricostruzione. L’attenzione si è focalizzata sulle formule e i criteri per considerare il maggiore onere degli interventi compiuti su edifici posti in siti dove è maggiore l’azione sismica di progetto, che viene definita dalle norme tecniche a partire dalla “pericolosità sismica di base” del sito in cui ricade l’edificio, e dal parametro che tiene conto della categoria di sottosuolo e delle condizioni topografiche. Coi criteri contenuti nella bozza, di fatto non si riuscirebbe mai a ottenere un incremento dei costi con una percentuale variabile per gli interventi di miglioramento sismico e quelli di ricostruzione totale. Una specie di rebus su cui tecnici comunali e quelli della microzonazione si sono a lungo confrontati. Bisognerà capire se basterà modificare i criteri della norma, oppure se essi sono immodificabili in quanto rispondenti a precisi protocolli sismici. Ma questa è stata solo una delle perplessità emerse dalla bozza d’ordinanza che, come è noto, ricalca in larghissima parte quella emanata per il sisma dell’Italia Centrale, e che al momento paradossalmente non tiene conto dei risultati dello studio di microzonazione, altra circostanza che impedisce il raggiungimento delle soglie per gli incrementi dei costi parametrici, senza contare le risorse investite in tali studi, le cui risultanze per ora non vengono utilizzate.

Fra l’altro, lo studio di microzonazione si è incrociato con le problematiche idrogeologiche di cui soffre da sempre il suolo casamicciolese. Diverse mappe sono state esaminate durante la giornata: la riunione si è infatti articolata in due parti, una mattutina, e l’altra nel tardo pomeriggio. Nella prima “sessione” erano presenti anche il professor De Luca e l’ingegner Capuano, in qualità di consulenti tecnici per le verifiche di vulnerabilità di alcuni edifici scolastici.

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