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Famiglia Cristiana come Charlie Hebdo

Da sempre il silenzio è il rumore più forte. E’ quello del Vescovo Pietro Lagnese e dell’intero clero ischitano di fronte alla vergognosa vignetta di Famiglia Cristiana. Tutto tace, aspettando che il tempo faccia da vento scaccia tempesta. In questo abbraccio di complicità silenziose si manca di rispetto alle vittime del sisma del 21 agosto scorso. In particolare, è un’offesa  alla memoria di Lina Balestriere, cattolica per principi e nella vita di tutti i giorni, deceduta per il crollo di un cornicione di una chiesa (non abusiva). Un dolore al dolore per i familiari, costretti a fare i conti con questo vile sciacallaggio di matrice cattolica.

Famiglia Cristiana, per lo più, avrebbe fatto meglio a tacere invece di dare quella risposta. E’ un atto che indigna ancor di più e supera di gran lunga la vignetta stessa. Come se la Chiesa del Suffragio fosse stata abusiva. La permalosa risposta della direzione del settimanale che si spaccia per cattolico si snoda in un labirinto di parole che offendono e gettano fango sui morti e sui vivi. Qui l’abusivismo non c’entra, anche se è una piaga che attanaglia Ischia come le altre località d’Italia.

Curioso ricordare, però, come Famiglia Cristiana attaccò duramente l’anno scorso Charlie Hebdo per aver fatto satira sui morti del terremoto di Amatrice. “Non è satira, fa solo schifo. Una vignetta ironizza sul sangue delle vittime del terremoto di Amatrice. Ma questa non è satira e nemmeno libertà di espressione: è grottesca indecenza”, scrivevano sul settimanale un anno fa.

Nella redazione della rivista dei “valori” soffrono di dilaganti amnesie? Cosa differenzia le due vittime del sisma di  Ischia con quelle di Amatrice, a parte nel numero? Indignazione e sconcerto sono sentimenti che avvolgono e si abbracciano in questa indecorosa risposta della rivista di Famiglia che si fa fatica a definire Cristiana. La chiamassero Famiglia Cristina, almeno si dissociasse dai principi evangelici predicati, ma non praticati.

Nella vignetta “Casabusivamicciola” di Vignazia non si riesce a vedere la differenza con Charlie Hebdo. Questa volta, però, il settimanale dei Paolini si è superato nell’indecente risposta. Rimedio peggiore del male. Decadimento culturale ed etico che ha contagiato anche Famiglia Cristina che pretende di fare satira per insegnare. E questa volta hanno insegnato: a non essere come loro.

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Luigi Balestriere

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