CULTURA & SOCIETA'

“Fatto a Napoli”, Casa D’Ambra tra le eccellenze premiate dalla Camera di Commercio

La cerimonia lo scorso 7 novembre al teatro Palapartenope di Napoli, tanti gli ospiti e le autorità presenti all’evento

Lo scorso 7 novembre l’ischitana Casa D’Ambra è stata premiata dal vice sindaco di Napoli Panini e dalla Camera di Commercio tra le Eccellenze della Campania che si sono distinte per la loro attività. L’evento si è tenuto al teatro Palapartenope dove è stata celebrata l’imprenditoria partenopea con il premio “Fatto a Napoli”, consegnato dalle mani del Presidente Ciro Fiola della CCIAA alla presenza delle massime istituzioni.

A presentare la serata Veronica Maya grande amica di Ischia, e ha visto esibirsi diversi artisti, come Paolo Caiazzo, Nando Varriale, Andrea Sannino e Sal Da Vinci, ischitano d’adozione a cui è andato il premio alla carriera. Chissà se lo immaginava Don Ciccio, alias Francesco D’Ambra, il fondatore di Casa d’Ambra. Fu lui a dedicarsi, erano gli anni ’60 ed era giovanissimo, al commercio del vino d’Ischia, apprezzato e consumato già sul mercato della Napoli di fine secolo. Tanto prosperarono gli affari da avviare e sviluppare una grande azienda a Ischia nell’antica Villa Garavini, che divenne così la sede dell’azienda. La vendita, estesa ai maggiori mercati regionali, si allargò, poi, verso l’estero. Ischia produceva, allora, 250.000 ettolitri di vino. Don Ciccio diede il suo testimone, era il 1952, ai figli Mario, Michele e Salvatore. La ditta Francesco D’Ambra si trasformò così in D’Ambra Vini d’Ischia S.p.A. e iniziò una serie di trasformazioni che ne fanno oggi un’azienda vitivinicola modello. Si vinificano e imbottigliano le uve Biancolella, Forastera e Per’ ‘e palummo, con impianti moderni; si acquistano vigneti nelle zone più rinomate dell’isola, reimpiantando soltanto varietà locali; si costruisce infine un nuovo stabilimento enologico a Panza d’Ischia, una delle zone vinicole più importanti dell’isola. Nel 1984 Mario D’Ambra, divenuto unico proprietario della D’Ambra Vini, riconduce l’azienda ad una nuova conquista di mercati nazionali ed esteri. Alla sua morte, l’azienda è andata ai tre nipoti, Riccardo, Andrea e Corrado che continuano l’attività ispirandosi ai principi di una maggiore selezione delle vigne e a prodotti sempre più caratteristici. Nel 2000 la proprietà passa all’enologo Andrea D’Ambra, il più giovane dei nipoti di Mario, che prende la fila di una tradizione di famiglia, iniziata nel 1888 dal nonno Francesco, e che dura ancora oggi dopo più di 100 anni. A ritirare il premio c’era Marina, la più giovane delle sue due figlie che, oggi, con le vinacce delle uve rosse, ciò che resta dalla pigiatura della vendemmia, ha lanciato una linea di cosmetici. «È un riconoscimento che ci fa tanto piacere», ha commentato Marina nel pubblicare la notizia che ha raccolto tantissimi consensi.

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