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Febbre da elezioni tra dubbi e colpi bassi

Il fronte anti Enzo ha chiuso (sia pure a fatica) la lista: Gino Di Meglio pronto a candidarsi a sindaco, anzi no, anzi forse. L’avvocato vorrebbe almeno un altro paio di calibri in organico, su tutti Elena Fortuna e Luca Spignese. Intanto non mancano ombre e polemiche per la rinuncia di Marianna Sasso: l’ha ispirata un attuale assessore?

Gino Di Meglio è pronto a scendere in campo alla guida di un valoroso e sparuto gruppo di eroi pronti a immolarsi sull’altare della patria. Insomma, l’avvocato è pronto per candidarsi a sindaco d’Ischia. Anzi, no. Anzi forse. Insomma, quando mancano poco più di settantadue ore alla presentazione delle liste che concorreranno alle elezioni in programma ad Ischia il prossimo 12 giugno, tutti gli obiettivi sono puntati – e potrà anche apparire un qualcosa di surreale, ma intanto è la cruda realtà – su quella che allo stato attuale resta l’unica finestra aperta per evitare che si verifichi un evento più unico che raro, quello cioè che Enzo Ferrandino e la sua coalizione non abbiano avversari alle amministrative, pappandosi di conseguenza tutti i 16 seggi all’interno del consiglio comunale. Nel circolo di Luigi Boccanfuso, lunedì sera, l’ultimo summit tra coloro che non vogliono rassegnarsi all’assenza di un’alternativa in quel di Ischia. Il problema è che ci sono poche idee ma confuse. Da una parte il professionista vorrebbe gettarsi nella mischia, tant’è che intanto che scioglie la riserva da ieri mattina ha iniziato ad approntare tutti gli adempimenti di natura burocratica per essere pronto. La lista, senza offesa per nessuno, non è certo un “dream team” della NBA né tantomeno il Real Madrid. A parte il presidente uscente del consiglio comunale Ottorino Mattera, hanno dato la loro disponibilità a candidarsi tra gli altri Antimo Puca, Vitale Pitone, Roberto Ielasi, Giovanni Tufano, Carlo Ferrigno, Celestino Iacono e Salvatore Sirabella. Volutamente non inseriamo il nome di Luigi Boccanfuso perché l’avvocato/antiquario preferirebbe lasciar correre da solo il sindaco uscente e la sua armata evitando di contrapporgli avversari. Come si nota l’elenco è carente di donne ma è chiaro che in questo momento ci sono anche ben altri problemi.

Attenzione, però, perché in questa storia c’è anche un “lato B”. Gino Di Meglio percepisce chiara la sensazione che a stento potrebbe scattare il seggio per la sua persona ed allora comincia a interrogarsi su che senso abbia andare ad accomodarsi da solo in consiglio comunale senza avere nemmeno i numeri per poter chiedere la convocazione di un civico consesso né tantomeno per poter fare una adeguata opposizione a quella che si preannuncia una maggioranza bulgara. Insomma, l’avvocato vorrebbe che scendessero in campo almeno Luca Spignese ed Elena Fortuna, due calibri in grado di garantire un’iniezione di consensi in grado quantomeno di far sperare di accomodare nella sala consiliare di via Iasolino una seconda pedina. Ma se Spignese potrebbe ancora essere convinto, la Fortuna pare proprio non volerne sapere. Insomma, tutto resta terribilmente in bilico e appeso a un filo, ma il tempo stringe e prima o poi una strada bisognerà percorrerla. Ma è chiaro che il contesto, e ovviamente non ci riferiamo a chi si sforza per garantire un’alternativa ma a quanto sta succedendo, è di una tristezza che definire infinita è del tutto limitativo.

Intanto, però, quella che è la faida interna nell’attuale maggioranza continua ad essere quanto di più interessante sta facendo registrare la campagna elettorale. Voci di dentro, infatti, raccontano che l’attivissima Marianna Sasso – in odore di candidatura con la lista di Gianluca Trani – rinuncerà ad essere della partita. Lo diciamo senza fare nomi e cognomi perché non ce la sentiamo di beccarci una querela, ma pare che a dettare la rinuncia non sarebbe stata una scelta di natura personale quanto piuttosto la “richiesta” fatta da un noto imprenditore che era stato invitato a fare opera di convincimento con la Sasso da un attuale esponente della giunta municipale. Che evidentemente temeva il possibile successo elettorale di una persona benvoluta e peraltro molto vicina all’ambiente clericale, che da sempre è un serbatoio elettorale di tutto rispetto. E questo è soltanto l’antipasto, perché nemmeno si sono chiuse le liste che già si comincia a discutere ed accapigliarsi su chi dovrà essere il nuovo vicesindaco. Il tempo di Luigi Di Vaia, al netto del responso delle urne, pare essere finito, in questo momento i nomi più gettonati sono quelli di Giustina Mattera e Ida De Maio. E ovviamente c’è già chi inizia a “malignare” facendo un opportuno distinguo tra le due figure: la prima rappresenterebbe un vice-Enzo di transizione, la seconda potrebbe invece già rappresentare un indizio per la successione a secondo mandato esaurito. Ma forse stiamo correndo un po’ troppo. E allora mettiamo il freno e arrivederci alla prossima…

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