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CULTURA & SOCIETA'

Fede con Leonardo Sciascia ed Eduardo De Filippo

Siciliano credente e inno napoletano alla 43a Giornata per la vita: “Filumena Marturano”

“Libertà e vita” il fondamentale Tema della Chiesa Cattolica di Domenica scorsa 7 febbraio la 43° “Giornata nazionale per la vita” con la mia indimenticabile ed emozionante memoria scolastica di docente di materie letterarie-latino al Liceo Scientifico Statale “Einstein”: uno straordinario, esemplare e il più bell’inno antiabortista della Letteratura italiana “Filumena Marturano”(1946) scritto da un teatrante ateo napoletano, Edoardo De Filippo (Napoli 24.05.1900 – Roma 31.10.1984) e messo in bocca a una prostituta che invoca Maria dinanzi all’edicola votiva della “Madonna delle rose”; la frase della lapide bianca sulla tomba di un siciliano, Leonardo Sciascia, a cent’anni dalla nascita (Racalmuto-Agrigento 8.01.1921 – Palermo 20.11.1989): “Ce ne ricorderemo, di questo pianeta”.

E ce ne ricordiamo ancora oggi con i miei cari ex Alunni, che negli anni d’insegnamento come ne “Il giorno della civetta” ci hanno lavorato e formato verso il Futuro vero: quest’anno la “Giornata per la vita”col tema Cei “Liberta e vita”, ci interroga: “Con la libertà che Dio ci ha donato, quale società vogliamo costruire ? Dire sì alla vita è il compimento di una libertà che può cambiare la storia”. E Gesù, vero Dio e vero Uomo, in Gv 8, 31-32: “ Se rimanete fedeli alla mia parola, sarete davvero miei discepoli, conoscerete la verità e la verità vi farà liberi”. La scelta di libertà per la vita è il Dono più grande che abbiamo. La figlia 74enne di Leonardo Sciascia, Anna Maria, ha parlato del rapporto del papà con la Fede in un’intervista esclusiva col periodico “Famiglia Cristiana”, pubblicata in occasione del centenario della nascita del grande scrittore di Racalmuto per dove passai con la famiglia da Agrigento a Palermo-Napoli nella primavera 1994 a bordo del ‘Nissan Vanette’: – “A un giornalista della televisione svizzera che gli chiese quale fosse la domanda che non gli era mai stata posta e alla quale avrebbe voluto rispondere, disse: ‘Se credo in Dio’. Avrebbe avuto tanta voglia di rivelare che era un credente”-.

E con lui nella bara la moglie e gli amici vollero mettere un Crocifisso d’argento. Sulla lapide bianca della tomba una sola frase: “Ce ne ricorderemo, di questo pianeta”, su cui commentò: “E così partecipo alla Scommessa di Pascal e avverto che una certa attenzione questa terra, questa vita, la meritano”. Con Eduardo De Filippo (cognome della madre, in quanto figlio naturale con Peppino e Titina di Eduardo Scarpetta) la toccante rappresentazione di Filumena la prostituta rimasta incinta -questa ‘cattiva’- per via della sua attività professionale e il ‘màcabro’ pensiero unico che la invita ad abortire. Tuttavia, Filumena vuole sentire una voce in più quella della “Madonna delle rose”: – ‘E figli so’ figli !- è la Voce in risposta all’invocazione di una prostituta. E infine al ricco donnaiolo Domenico Soriano su chi fosse dei tre figli il suo, dirà: “I figli non si pagano !”. Convinto divenne suo marito nel Sacramento del matrimonio. Il tema fu ripreso nel film del 1964 “Matrimonio all’italiana” con attori Mastroianni-Loren diretto da Vittorio De Sica. Ancora un inno eterno al Rispetto della vita per poter vedere il Futuro: “Non bisogna imparare a scrivere, ma imparare a vedere. Scrivere è una conseguenza (Sciascia)”. (continua)

*Pasquale Baldino – Responsabile diocesano Cenacoli Mariani; docente Liceo; poeta; emerito ANC-Ass Naz Carabinieri (e-mail: prof.pasqualebaldino@libero.it)

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