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Federalberghi, l’endorsement di Florenzo per Sepe Visconti

ISCHIA. Sono diversi gli albergatori isolani ad aver accolto con favore la candidatura di Riccardo Sepe Visconti alla presidenza di Federalberghi Ischia. Tra questi, anche Sandro Florenzo, che si è rivolto ai colleghi descrivendo sinteticamente l’evoluzione del turismo locale fino all’attuale situazione: « Cari colleghi albergatori – ha esordito Florenzo – fino a qualche anno fa la nostra preoccupazione era fare i contratti con l’agenzia possibilmente al prezzo più alto, rimodernare l’albergo, scegliere bene i nostri collaboratori, coccolare i nostri clienti e, ogni tanto, farci una bella fiera a Milano o magari in Germania. L’Ischia Reisen, La TUI, la Nekermann, il Quadrante, un numero indefinito di Bus tedeschi e in Italia la Cintour, la Brixia, e poi Imperatore, Nitrodi, Di Meglio, Romano, e tanti altri ci portavano un fiume di clienti, sei milioni di presenze in un anno». Non è mancato un riferimento sferzante alle forze politiche: «I sindaci, le giunte comunali, l’associazione albergatori e commercianti erano “inutili” per il flusso turistico. Meno facevano e meglio era. Infatti, la maggior parte delle cose che hanno fatto sono stato un guaio per il turismo», ha dichiarato l’imprenditore, che ha poi proseguito: «Poi il mondo è cambiato. Con l’Euro e la mancata erogazione delle cure termali, il flusso dei clienti tedeschi ha iniziato a diminuire; intanto l’isola si è riempita di automobili, una costruzione maldestra delle fogne ( molti prima avevano i pozzi neri assorbenti) e la mancanza di depuratori ha reso il mare non pulito come prima, migliaia di vani sono nati “trasformando” il paesaggio dell’Isola Verde, alcune catene alberghiere per riempire le proprie strutture hanno abbassato i prezzi e pubblicizzato massicciamente queste offerte facendo di Ischia una località low cost e quindi di poco pregio e “scadente” agli occhi dei turisti.

Oggi siamo a tre milioni e mezzo di presenze, una perdita di identità, una crisi economica senza precedenti, molti colleghi indebitati, qualcuno ha chiuso, qualcuno è fallito, quasi tutti non producono più utili». Dopo tali premesse, la conclusione di Florenzo è netta: « Il periodo di occuparci solo dei nostri alberghi, di fare solo i contratti, di abbellire e rimodernare solo le strutture, è finito. Bisogna occuparsi della politica, fare corpo tra noi, riunirci, vederci, stabilire una strategia, agire sul territorio, influenzare le scelte dei sindaci, bisogna uscire dai cancelli dei nostri alberghi, bisogna darci “una mossa” , svegliarci, agire. E siamo noi albergatori che dobbiamo farlo perché rappresentiamo il 90% del fatturato dell’azienda Ischia. Riccardo Sepe Visconti questo lo ha capito e ha capito che è proprio l’associazione albergatori che può iniziare questa “rivoluzione”. Si è candidato, ha buone idee, tanta energia, tanta voglia di fare, a mio parere è un uomo onesto, cerchiamo di collaborare, aiutiamolo in questa impresa, per favore apriamo la nostra mente», ha concluso l’albergatore ischitano.

 

 

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