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Federalberghi rompe il silenzio e risponde ai dissidenti

ISCHIA. A poche ore dalle elezioni più “calde” che la storia di Federalberghi Ischia ricordi, la contesa si infiamma ancora più. Dopo le Pec inviate all’associazione da parte dei sostenitori della candidatura di Riccardo Sepe Visconti, dove venivano elencate una serie di richieste con l’esplicito “invito” a rispondere entro ieri sera, pena il ricorso alle vie legali con relativa impugnazione delle elezioni, Federalberghi ha infine rotto il silenzio, a sua volta con una Pec inviata ai soci nel tardo pomeriggio di ieri, quindi a poche ore dal limite consentito.

Nel documento viene fornita risposta alle domande contenute nell’istanza di accesso agli atti che il gruppo di albergatori favorevoli alla candidatura di Federalberghi, con la lista aggiornata degli associati, il numero di voti a disposizione di ciascun socio, gli associati con diritto di voto alle elezioni per il rinnovo delle cariche sociali perché in regola con il versamento delle quote associative alla data del 4 dicembre 2018, e quelli non aventi diritto al voto.

Nella mail l’associazione dichiara di aver preso atto dell’istanza di ammissione della candidatura alla Presidenza da parte di Riccardo Sepe Visconti, nominato dall’Hotel Gran Paradiso come proprio rappresentante, e contestualmente è stato convocato d’urgenza il consiglio direttivo che si riunirà stasera intorno alle 19.00. Il direttivo sarà proprio chiamato a deliberare sull’istanza di candidatura del giornalista, la cui possibilità di concorrere alle elezioni è stato il nodo del contendere che ha caratterizzato questa lunga vigilia “elettorale”.

La missiva dell’associazione comunica inoltre che finora sono due le candidature esaminate ed accettate, delle quali fra l’altro si parla da giorni: quella di Luca D’Ambra, rappresentante dell’Hotel Residence Villa Ravino, e quella di Umberto Castellaccio, rappresentante dell’Hotel Torre Sant’Angelo.

Questi i dati per così dire “ufficiali” della contesa, a poche ore dall’apertura delle urne. Tuttavia, a quanto si è appreso da voci accreditate, non ci sarebbe completa unanimità nel fronte pro-Sepe, in quanto diversi albergatori non sarebbero stati d’accordo nell’adire le vie legali dopo la “diffida” inviata all’associazione finora guidata da Ermando Mennella. Una crepa nello schieramento che potrebbe estendersi fino alla mancata votazione da parte di alcuni di essi a favore del fondatore di Ischia City.

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Anche nel fronte che sostiene il nome di Umberto Castellaccio, nonostante la candidatura, sembra esserci ancora incertezza: si ipotizza persino l’opportunità di un ritiro di tale candidatura, in considerazione di un maggiore consenso che la persona di  Luca D’Ambra potrebbe attirare, anche nei confronti degli imprenditori che finora si sono schierati nell’area pro-Visconti. Insomma, se D’Ambra risultasse più “aggregante” e dunque in grado di mettere d’accordo il fronte che appoggia Castellaccio e gli albergatori che sostengono il giornalista, allora il titolare del Torre Sant’Angelo potrebbe fare un passo indietro. Nell’ultim’ora, sembra inoltre emergere l’orientamento da parte del direttivo verso l’ammissione di Sepe Visconti alla contesa, in virtù della mutata modalità di presentazione del candidato: non come socio onorario, ma appunto come delegato di uno degli Hotel facenti parte dell’associazione.

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