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Ferdinando Caredda porta a Roma la voce dei lavoratori stagionali

Il coordinatore per Ischia  dell’Associazione Nazionale Lavoratori Stagionali ha partecipato in audizione alla Camera dei Deputati in Commissione Lavoro

C’è anche Ischia all’indagine conoscitiva sulle nuove disuguaglianze prodotte dalla pandemia nel mondo del lavoro posta in essere dalla Commissione Lavoro della Camera dei Deputati. A partecipare, per le isole del Golfo, è stato Ferdinando Caredda, coordinatore per Ischia dell’Ansl – dell’Associazione Nazionale Lavoratori Stagionali. All’audizione alla Camera dei Deputati hanno partecipato i rappresentanti dell’Associazione lavoratori stagionali italiani (ALSI), dell’Associazione nazionale lavoratori stagionali (ANLS), dell’Associazione di promozione sociale «Oltre la piazza» e del Movimento lavoratori stagionali NASpI (MLS). Sono intervenuti da remoto, quindi, Michele Belfiore, vicepresidente dell’Associazione lavoratori stagionali italiani (ALSI), Roberto Sabato, presidente dell’Associazione di promozione sociale «Oltre la piazza», Ferdinando Caredda, delegato per la Campania dell’Associazione nazionale lavoratori stagionali (ANLS), e Grazia Miglietta, rappresentante del Movimento lavoratori stagionali NASpI (MLS), che hanno relazionato ai parlamentari sulle nuove disuguaglianze create dalla pandemia.

«Abbiamo spiegato – ha detto Ferdinando Caredda – come i lavoratori a contratto a tempo indeterminato e quelli con contratto a tempo determinato per i quali non è stata specificata la stagionalità, non sono stati considerati». Per questi lavoratori, in pratica, dal 1 gennaio 2020 non ci sono stati bonus. Si tratta, quindi, di lavoratori totalmente ignorati dai vari decreti del Governo Conte, prima, e Draghi, poi. «Sull’isola di Ischia attualmente ci sono circa 2500f amiglie che si rivolgono alla Caritas per ottenere un aiuto», ha detto Caredda. «Si tratta per la maggior parte di lavoratori stagionali nel comparto turistico che sono i cosiddetti ‘nuovi poveri’ nati dalla pandemia da Coronavirus». Ma non sono solo questi i punti affrontati. «Abbiamo parlato anche dei ‘nuovi esodati’ ovvero di persone che sempre a causa della Pandemia non hanno più contributi versati anche se vicini alla pensione», ha detto ancora il coordinatore per Ischia dell’Ansl – dell’Associazione Nazionale Lavoratori Stagionali. «E poi c’è ancora un altro argomento – incalza Caredda – c’è chi dice di non trovare lavoratori stagionali a causa del reddito di cittadinanza. Questa è una grande bugia. Il reddito di cittadinanza ha dato dignità a tantissime persone specialmente in questo periodo di pandemia. Nel contempo dobbiamo tenere presente che, purtroppo, esistono dei ‘furbetti’ sia dalla parte dei lavoratori che da parte degli imprenditori che preferiscono pagare poco ed a nero». Insomma un incontro che ha messo sul tavolo numerosi argomenti legati al mondo dei lavoratori soprattutto stagionali e che ha visto la voce ischitana portata a Roma attraverso Ferdinando Caredda.

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