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Festa del Lavoro, la lotta di medici e infermieri

Certamente disastrose, in questi mesi, sono state anche le condizioni di quanti lavorano nel settore sanitario isolano tra tagli e riduzioni di servizi essenziali. A dir poco difficili sono state le condizioni di lavoro degli operatori dell’ex Centro di Salute Mentale di Ischia che, dallo scorso settembre, si sono ritrovati a dover fronteggiare lo smantellamento della Sir. Alcuni di essi, non solo sono stati trasferiti in strutture sulla terraferma, ma percependo uno stipendio più basso, sono stati costretti a far fronte anche alle spese per l’affitto di un nuovo alloggo. Quelli rimasti sull’isola, invece, si sono ritrovati a dover seguire più pazienti contemporaneamente con turni ancora più stressanti e massacranti di prima. Turni stressanti che sono stati costretti a sobbarcarsi anche quanti lavorano all’interno dell’Ospedale Rizzoli di Lacco Ameno, dove medici, infermieri ed anestesisti sono stati costretti a far la spola tra Ischia e Napoli. E, se nei giorni scorsi, infermieri ed anestesisti napoletani pare che abbiano ottenuto il nulla osta per poter lavorare sulla terraferma, la situazione appare ancora incerta per gli isolani.

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