CULTURA & SOCIETA'

Festa della Repubblica: a Napoli medaglia d’Onore per Cricco, deportato dai nazisti

A ricevere la benemerenza concessa al proprio bisnonno sarà Giovanni Cricco, il noto protettore della bellezza ischitana che si batte contro le brutture che falcidiano la nostra isola

“Il signor presidente della Repubblica, con Suo Decreto, ha conferito alla memoria del signor Giovanni Battista Cricco la medaglia d’onore riconosciuta ai cittadini italiani, militari, e civili, deportati e internati nei lager nazisti durante l’ultimo conflitto mondiale. Nella convinzione che il ricordo di quei momenti dolorosi possa essere strumento prezioso per la costruzione di una coscienza civile matura e consapevole, La invito a partecipare alla cerimonia che avrà luogo il prossimo 2 giugno in occasione della Festa della Repubblica, alle ore 11.00 in piazza Plebiscito a Napoli, dove , alla presenza delle pubbliche autorità, le sarà consegnata la benemerenza concessa a suo bisnonno”. La firma è di Carmelo Pagano, Prefetto di Napoli, destinatario della missiva, così carica di solennità e commozione, Giovanni Cricco, autore della pagina “Ischia, cosa non funziona” che in breve tempo ha fatto conoscere all’isola il senso critico del nostro concittadino, divenuto in breve tempo un vero e proprio paladino dell’isola, sempre in prima fila per combattere contro le brutture che purtroppo rompono, fin troppo spesso, l’idillio ischitano.

“Domenica 2 giugno alle ore 11.00 mi verrà consegnata la Medaglia D’Onore del Presidente della Repubblica (assegnata agli internati nei campi di concentramento Nazisti) in nome del mio caro bisnonno Giovanni Battista Cricco deceduto nel campo di concentramento di Dachau nel 1945.

La cerimonia avverrà a Piazza del Plebiscito durante i festeggiamenti per la festa della Repubblica in presenza di tutte le massime autorità e ovviamente del sindaco di Ischia. Per me tutto ciò è motivo d’orgoglio, questo riconoscimento lo ritirerò in nome di tutte le persone che come il mio bisnonno e mio nonno hanno sofferto per colpa dei regimi nazi/fascisti. Nonno tutto questo è per te che mi guardi da lassù”

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