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Festa doppia al rizzoli, in due guariti dal covid-19

Hanno lasciato l’ospedale, circondati dall’affetto del dottor Ciro Di Gennaro e di medici e infermieri, Giuseppina e Michele: entrambi hanno avuto parole al “miele” per gli operatori che li hanno curati e assistiti in questo periodo difficile. Ma da Villa Mercede in serata doccia fredda: altri due degenti risultati positivi

Un altro messaggio di speranza, che arriva in un momento in cui anche l’isola si appresta a vivere la cosiddetta “Fase 2” ed in cui lo spauracchio Villa Mercede – con quel focolaio nella residenza per anziani che aveva fatto temere non poco per il propagarsi del virus – sembra essere stato circoscritto se non del tutto rientrato. Ieri pomeriggio è stata festa grande al Rizzoli, con due nuovi guariti che hanno lasciato l’ospedale di Lacco Ameno nel quale erano stati ricoverati dopo aver contratto il coronavirus. Accolti dall’entusiasmo del personale medico e paramedico e dall’immancabile striscione di accompagnamento, hanno fatto la loro comparsa insieme al responsabile Covid-19, il dottore Ciro Di Gennaro, dapprima Michele Buono e successivamente Giuseppina Arcamone. I quali, nonostante la degenza ospedaliera, apparivano in condizioni decisamente buoni, oltre che per ovvi motivi sorridenti. Entrambi, però, non sono riusciti a nascondere la propria emozione.

Il primo a fare capolino nella hall d’ingresso del nosocomio lacchese è stato Michele Buono, uno dei primi ischitani ad essere contagiato dal Covid-19. Nelle sue parole (e lacrime) la voglia di ringraziare tutti ma anche di tornare all’affetto dei suoi cari: “Ho tanta voglia di tornare a casa, ma prima di farlo credo siano doverose alcune parole. Desidero ringraziare il dottor Di Gennaro, i medici e anche gli infermieri, che mi hanno e ci hanno curato con una dedizione ed una cura amorevole davvero impagabile. Credetemi, non si può davvero spiegare l’immane lavoro che fanno e non soltanto la professionalità ma anche l’umanità con cui svolgono il proprio compito. Sono persone speciali. Saluto anche chi era in stanza con me, che ho imparato ovviamente a conoscere, so che stanno migliorando tutti e sono certo che presto anche loro potranno lasciare il Rizzoli e tornare a casa.

Grazie a tutti, davvero”. L’applauso ha sancito l’uscita dal Rizzoli di Michele, poi è toccato a Giuseppina, casamicciolese, infetta dal virus insieme alla sorella gemella e costretta al ricovero con le sue condizioni che per qualche giorno fecero temere anche il peggio. Il rituale si è ripetuto, abbracci e foto di gruppo, ringraziamenti, la commozione e i sorrisi che mi mescolavano in un cocktail mai così saporito. In serata sarebbe arrivato anche il post del sindaco della cittadina termale, Giovan Battista Castagna: “Oggi (ieri per chi legge, ndr) è una giornata meravigliosa per Casamicciola e la sua comunità. Giuseppina ha vinto la sua battaglia contro il Covid e ha lasciato l’ospedale Rizzoli, tornando all’affetto dei suoi cari. Un momento di festa e di giubilo, un segnale di speranza mentre ancora combattiamo il “nemico invisibile”. A Giusppina il mio abbraccio virtuale e il bentornato a casa anche a nome dell’amministrazione comunale tutta”.

A rendere breve ma sentito appuntamento pomeridiano ancor più significativo, anche la breve chiacchierata tra i cronisti presenti e Ciro Di Gennaro, col medico che ha sottolineato come presto potrebbero esserci altri pazienti che lasceranno l’ospedale Rizzoli. In serata è però giunta una doccia fredda da Villa Mercede: altri due degenti della residenza sanitaria sono infatti risultati positivi al covid-19, riaccendendo l’incubo del focolaio che pareva essersi attenuato negli ultimi giorni.

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