CRONACAPRIMO PIANO

Festa doppia all’ospedale Rizzoli

Presso il presidio sanitario di Lacco Ameno si gioisce due volte: il primo nato ad Ischia del nuovo anno solare è il procidano Iacopo Francesco, la prima nata ischitana è Beatrice. E così all’insegna dei nascituri si rinsalda il legame tra le due isole “cugine” del Golfo di Napoli, tra brindisi, sorrisi e… vagiti

Notte di Miracoli al Rizzoli: Ischia e Procida festeggiano i Primi Nati del 2026.La notte tra il 4 e il 5 gennaio resterà impressa nella memoria dell’ospedale Rizzoli di Lacco Ameno. In un’atmosfera carica di attesa e speranza, il nuovo anno ha portato con sé una doppia gioia: il primo nato del 2026 sull’isola d’Ischia, Iacopo Francesco, è venuto alla luce con parto cesareo alle ore undici del 4 gennaio. Per la gioia di mamma, papà e di tutta la sua famiglia – compresi i “fratellini” che lo attendono a casa – Iacopo Francesco è il primo procidano nato ad Ischia, con un peso di ben 3,980 kg e una lunghezza di 54 cm. Ma le emozioni non si sono fermate qui: poco dopo la mezzanotte, la sala parto si è animata con la nascita di altre due bambine. La prima nata di Ischia, originaria di Lacco Ameno, è Beatrice, che pesa 2,675 kg ed è alta 47 cm. Beatrice è il “primo ischitano” del 2026 nata al Rizzoli . Cosi se a Procida il nuovo anno è decisamente maschio, Ischia si confgerma patria del gentil sesso che incalza e non arretra nel tenere alta lasticella demografica. A pochi minuti di distanza da Beatrice è, infatti, arrivata anche Maria, con un peso di 2,915 kg e una lunghezza di 48 cm. In poche ore, il reparto maternità ha accolto tre nuove vite, rinnovando simbolicamente il gemellaggio tra le isole di Ischia e Procida.

Il gemellaggio tra le due isole, celebrato attraverso la nascita di Iacopo Francesco – primo procidano nato ad Ischia – e delle piccole Beatrice e Maria, rappresenta un legame profondo che va oltre la geografia: è la testimonianza di una comunità che si stringe attorno ai suoi piccoli, condividendo gioie e speranze. Questi nuovi nati sono il simbolo di una solidarietà che si rinnova ogni anno, rafforzando l’unione tra Ischia e Procida e portando un messaggio di futuro e coesione. «Ogni nascita è una festa per tutto il reparto, ma vedere venire alla luce bambini che rappresentano entrambe le nostre isole è un’emozione unica», afferma il primario affiancato dallo staff medico del Rizzoli. «Questa notte speciale ci ricorda quanto sia importante il nostro lavoro e quanto la collaborazione tra le comunità di Ischia e Procida sia preziosa per il futuro di tutti». Nonostante le previsioni che lasciavano presagire un inizio tranquillo, il 2026 si è invece aperto all’insegna delle emozioni forti e della speranza, confermando il reparto maternità del Rizzoli come luogo di storie indimenticabili e di rinascita per tutta la comunità ischitana. Il reparto, pronto ad accogliere tante nuove storie, si conferma così un punto di riferimento per le famiglie dell’isola, simbolo di gioia e di futuro. La notte dei primi nati non è solo una cronaca di numeri, ma il racconto di una comunità che si stringe attorno ai suoi piccoli, celebrando la vita che si rinnova e la forza della solidarietà tra le due isole. Le stanze del reparto di ostetricia e ginecologia tornano ad essere piene, piene del rosa e qualche puntino di azzurro a ripopolare la comunità, mentre Ischia e Procida cominciano il nuovo anno all’insegna delle nuove vite e di una popolazione che cresce, Ischia come nel 2025: nel segno della donna, Procida decisamente “maschio”. 

Aprendo l’anno con nascite al femminile cosi come era stato lo scorso anno quando fu registrata la prima nascita con Felisia Fiamingo. Vagiti importanti più che mai, in anno segnato dai tanti cambiamenti, l’orrore delle guerre e dagli strascichi delle tante sciagure che hanno segnato il paese, in un momento che si fa sempre più difficile  per i nostri ospedali. La nascita di questi bambini che inaugurano la sala parto riprendendo un discoro lungo 244 nascite e 296 interventi nel 2025, è un segnale forte che impone un doveroso impegno per l’isola tutta, in un momento particolarmente complicato, i suoi figli tornano a venire al mondo nell’unico ospedale isolano che in ciò dimostra la sua importanza. Vite che testimoniano l’amore incondizionato, la grandezza della speranza che va oltre ogni cosa, un seme che sboccia in un campo ancora tutto da seminare che ci impone la responsabilità di custodirne il valore, di raccogliere la sfida che questa bambina ci affida. L’evento, lo spettacolo più bello al quale si possa assistere, è andato in scena! Per chi è riuscito, come scriviamo sempre, a tenere gli occhi aperti, ovviamente. Qui si tratta di una nascita, signori e signore, l’origine di ogni immensità di ogni speranza che si libera nell’atto stesso,al primo vagito registrato all’ultimo piano della struttura attrezzata di Lacco Ameno, assistita dalle amorevoli e sapienti cure dell’equipe del primario Crescenzo Pezonee della sua equipe. Un gruppo di grande professionalità e attenzione che anche in una notte come quella della Vigilia e di Capodanno opera senza sosta senza lesinare sforzi. Osservando la loro immensità è stato impossibile trattenere le lacrime, osservarne la sua grinta, le manine che sembravano un effetto speciale, la dolcezza dei suoi occhi già aperti ed attenti ad un mondo che da oggi è più ricco.

La carica dei 300e l’albero della vita di Don Antonio Mazzella cresce ancora

Parti benauguranti, dicevamo, anche per l’ospedale dove nel 2025 sono stati circa 300 gli interventi con 244 nati e 296 operazioni. Il Rizzoli ha chiuso invece il 2024 con 301 nascite: Francesco Paolo, Aurorae Giada.Sono lo i piccoli che hanno rispettivamente chiuso in bellezza il 2024 aperto con la nascita di Nicolò AntonioVanzanella, il piccolo guerriero salvato dal Rizzoli e poi trasferito al Monaldi per un problema cardiaco. Ancora un traguardo incredibile (nel 2023 erano stati 196) che anche padre Antonio Mazzella ha voluto celebrare regalando al reparto l’albero della vita sui cui rami campeggia già in bella mostra il cartellino di ogni nuova nascita. Con l’auspicio che siano sempre e molti di più, più di 300 i nomi da aggiungere. Per ora la palma del Guinness da primi nati ad Ischia, per numeri di parti in ospedale e tempismo rispetto allo scoccare della mezzanotte è ancora del 2016, con circa 338 nati. Questo però non deve farci scordare l’importanza di potenziare la struttura, ad esempio la Pediatria che importantissima per i nascituri, sta affrontando gravi carenze con la mancanza di medici, i problemi e le difficoltà nei turni che potrebbero non garantire l’adeguata sicurezza. Pediatria gravi carenze se mancano medici per i turni non c’è sicurezza. 

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I primi nati

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Il 2020 come prima il 2019 è ancora come il 2018 hanno avuto un primo nato ischitano maschio. Il 2021 invece è stato decisamente delle femmine. Nel 2022 il primo nato è stato ancora un maschio, così come il 2023 ed il 2024.

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