CULTURA & SOCIETA'

Il mandarino tra storia, tradizione e innovazione

A Ischia, presso l’Istituto Telese, si è svolta la Festa del Mandarino dei Campi Flegrei, giunta alla sua tredicesima edizione

Profumato, intenso e immediatamente riconoscibile, il mandarino è uno degli agrumi più rappresentativi della tradizione mediterranea. La sua buccia sottile, ricca di oli essenziali, sprigiona un aroma inconfondibile, mentre la polpa, succosa e dal gusto deciso, offre un equilibrio naturale tra dolcezza e acidità. Dal punto di vista nutrizionale, come si sa, è una preziosa fonte di vitamina C, antiossidanti e sali minerali che lo rendono un cibo davvero unico. Con l’intento di mettere al centro dell’attenzione questo importante frutto è nata la Festa del Mandarino dei Campi Flegrei, che quest’anno celebra la sua tredicesima edizione. Con questa kermesse si cerca di recuperare e valorizzare un agrume straordinario, ricco di preziose qualità nutritive, simbolo autentico di un territorio unico come quello dei Campi Flegrei. Nel corso del tempo, questo mandarino tradizionale è stato progressivamente messo da parte e sostituito da ibridi più “commerciali” e facilmente consumabili, come la clementina, dal gusto più delicato e priva di semi, ma anche meno intensa dal punto di vista aromatico. Tale processo ha portato, purtroppo, a un graduale abbandono delle coltivazioni storiche, con una conseguente perdita di biodiversità, memoria agricola e identità locale. Anche quest’anno la Festa del Mandarino ha fatto tappa sulla nostra isola, precisamente all’Istituto Telese. L’incontro, moderato dal giornalista Graziano Petrucci, ha visto vari esperti del settore che hanno ampiamente discusso su alcuni temi riguardanti Ischia e gli agrumi. Per Pierpaolo Iovinelli dell’associazione Terre di Vulcani si tratta di una questione identitaria: «Il mandarino con i suoi sapori e profumi unici è un prodotto tipico delle nostre tavole. Per troppo tempo è stato offuscato da altri agrumi come mandaranci e clementine, ma è ora che torni a essere valorizzato. Per questo motivo, vogliamo coinvolgere gli studenti del Telese in un progetto di censimento e mappatura degli agrumeti dell’isola d’Ischia. Attraverso un questionario che sottoporremo intendiamo avviare una concreta rivalutazione del mandarino dei Campi Flegrei e i risultati ottenuti saranno consegnati alle associazioni flegree di competenza. A nostro avviso, valorizzare le tipicità isolane può essere anche un volano turistico da prendere in considerazione per la tanto auspicata destagionalizzazione». Mario Sironi, dirigente scolastico del Telese, ha aggiunto: «La Festa del Mandarino dei Campi Flegrei è sempre una grande occasione di rivalutazione delle nostre tradizioni e ogni anno accogliamo con gioia i soci delle varie associazioni. Questa manifestazione, giunta alla tredicesima edizione, ci vede sempre protagonisti e come scuola vogliamo dare il nostro contributo. Da un lato intendiamo aumentare la consapevolezza tra gli studenti e i proprietari di agrumeti e dall’altro fare una capillare raccolta dei mandarini situati in aree non censite al fine di utilizzarli in cucina nella preparazione di dolci, torte e confetture». All’incontro era presente anche Sergio Pepicelli, vicepresidente dell’associazione l’Immagine del Mito: «Da svariati anni ci battiamo affinché le eccellenze del nostro territorio, quelle dei Campi Flegrei, siano valorizzate e conosciute in tutto il mondo. Il mandarino è una di queste e attraverso incontri ed eventi cerchiamo di aprire un varco nell’immaginario collettivo. Questo agrume è estremamente versatile e oggi può essere utilizzato in tantissimi contesti, a partire dalle ricette in cucina fino alla cosmesi». Christian Cutino, coordinatore di EcoDigital Campania, ha posto l’attenzione sul ruolo che i giovani possono svolgere: «La nostra rete vuole mettere in collegamento imprenditori, giovani, associazioni ed enti locali che si occupano del territorio. In particolare, vogliamo offrire una transizione ecologica e digitale equa per tutti con l’obiettivo di coinvolgere le nuove generazioni nel processo di sviluppo dei nostri luoghi. I giovani, in particolare, non devono essere spettatori del cambiamento, ma protagonisti a tutto tondo. Per far sì che le cose cambino servono entusiasmo e attaccamento alle proprie radici. Attraverso la Festa del Mandarino dei Campi Flegrei cerchiamo di coinvolgere gli studenti e le studentesse dell’istituto Telese in un progetto che prevede il censimento e la mappatura degli agrumeti dell’isola d’Ischia. Con gli Istituti Alberghieri di tutta la Campania mi piacerebbe avviare una campagna di comunicazione per promuovere un PAT del proprio territorio perché oggi è fondamentale proteggere le eccellenze agroalimentari». A fine incontro i ragazzi e le ragazze del Telese hanno offerto ai presenti varie leccornie, tutte realizzate con il mandarino: panettoni, torte e dolci.

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