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Festeggiano il matrimonio al ristorante, multati sposi e invitati

L’arrivo dei militari ha interrotto un ricevimento in atto in un noto ristorante foriano: identificati e sanzionati per violazione delle norme anti contagio i coniugi e diciassette commensali

Il sospetto che fosse accaduto qualcosa di anomalo era trapelato già nel tardo pomeriggio di sabato. Quando nella zona di Citara non era passata inosservata la presenza di un paio di vetture dei carabinieri parcheggiate con lampeggianti accesi all’esterno di una nota attività di ristorazione. Ed in effetti l’attività condotta dai militari della stazione di Forio e del Nucleo Operativo Radiomobile – guidati dal capitano Angelo Pio Mitrione, ha consentito in breve tempo di trasformare in realtà quello che era un semplice sospetto. Una coppia di sposi era convolato a nozze in mattinata e – nonostante le restrizioni dovute alla pandemia – aveva pensato di non rinunciare in ogni caso di festeggiare il giorno più bello recandosi presso un noto ristorante del Comune del Torrione. Con loro ovviamente anche un numero di invitati, ma evidentemente la scena non deve essere passata inosservata a qualcuno o magari agli stessi militari dell’Arma mentre effettuavano uno degli abituali servizi di controllo del territorio.

Per il titolare della struttura è scattata anche la chiusura temporanea dell’attività

Quando i carabinieri sono entrati all’interno dell’attività di ristorazione, hanno trovato a tavola gli sposi e diciassette commensali. Risultato? Sulla festa è calato il “triplice fischio finale” con tutti i presenti che sono stati dapprima identificati e poi multati per aver violato le norme anti contagio per il contenimento del fenomeno epidemico da covid 19. Ovviamente la stessa sorte è toccata anche al titolare del ristorante, per il quale è scattata anche la chiusura temporanea dell’esercizio secondo quanto previsto dalle normative. La vicenda ha suscitato dibattito e difformità di opinioni anche sui social, dove in molti hanno fatto notare come la presenza di appena diciassette persone non potesse poi essere considerata un “assembramento”, specialmente laddove il tavolo non fosse unico ma diversi ed adeguatamente distanziati. Una considerazione, questa, che però non tiene conto del fatto che l’arrivo dei carabinieri nel ristorante c’è stato in ogni caso ben oltre le ore 18, termine massimo per la chiusura. Ed è chiaro che in casi del genere diventa impossibile chiudere un occhio o essere “elastici”, soprattutto nel rispetto di chi magari le norme le rispetta ed alle sei del pomeriggio chiude i battenti, senza matrimoni, battesimi o altre celebrazioni che tengano.

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Carlo

Come nei migliori film di Mario Merola. Sarebbe interessante guardare il filmato per capire se i Carabinieri erano dotati dei famosi lanciafiamme di De Luca. Mi aspetto la stessa solerzia anche sulla riva destra e presso i locali nei pressi del palazzo reale e in qualsiasi bar dove si fa la dolce sosta.

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