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Fiaiano, baby pusher denunciato dai carabinieri

ISCHIA – I carabinieri della Compagnia di Ischia, guidati dal cap. Andrea Centrella, gli avevano messo gli occhi addosso da un bel po’ di tempo. Gli investigatori, infatti, sebbene si trovassero dinanzi ad un soggetto assolutamente privo di precedenti penali e peraltro giovanissimo, erano rimasti particolarmente “insospettiti” da alcuni suoi atteggiamenti e dalle frequentazioni decisamente equivoche. Avevano cioè intuito che dietro un comune minore potesse nascondersi un potenziale spacciatore, a dimostrazione di come questo fenomeno sull’isola sia sempre più in aumento così come i suoi adepti, che lo scelgono come scorciatoia per poter guadagnare facilmente e senza lavorare. Ed i sospetti dei militari dell’Arma non erano affatto sbagliati, come hanno dimostrato le risultanze di un’indagine condotta in maniera minuziosa dagli uomini della Stazione di Ischia, coordinati dal luogotenente Michele Cimmino.

Nel mirino delle forze dell’ordine è finito così il diciassettenne P.G., residente nella frazione di Fiaiano, in un’area che territorialmente insiste ancora nel Comune di Ischia. I carabinieri si sono portati presso la sua abitazione ed hanno eseguito una minuziosa perquisizione domiciliare, al termine della quale hanno trovato quello che cercavano. Ben occultato, infatti, è stato rinvenuto un quantitativo di sostanza stupefacente del tipo hashish del peso complessivo di circa 50 grammi, insomma non certo un paio di spinelli. Nell’ambito del controllo sono state trovate e poste sotto sequestro anche due pallottole da fucile. Il minore è stato condotto presso la caserma di via Casciaro e qui dell’accaduto è stato notiziato il sostituto procuratore di turno. Al ragazzo, tutto sommato, è andata bene: ci sarebbero presumibilmente stati anche i presupposti per il trasferimento nel centro di prima accoglienza dei Colli Aminei, ma P.G. se l’è “cavata” con una denuncia in stato di libertà all’autorità giudiziaria con l’accusa di detenzione al fine di spaccio di sostanze stupefacenti. A salvarlo, probabilmente, in quella che è stata la valutazione del magistrato, anche la sua incensuratezza oltre alla giovane età. Che in ogni caso, secondo quanto sostengono gli inquirenti, non gli avrebbe impedito di mettere su un vero e proprio minimarket dello spaccio, che vantava una clientela decisamente numerosa e che negli ultimi tempi aveva finito con l’estendersi non poco.

 

 

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