CULTURA & SOCIETA'

Fidapa e Parco Culturale Ischia ospitano all’ Antoniana la scrittrice aversana Elena Nugnes col suo libro “Sono nata con la valigia”: dialogo con Lucia Annicelli

Alla Biblioteca Comunale Antoniana di Ischia nuovo momento di buona cultura letteraria con la presentazione dell’ultimo libro di Elena Nugnes - Una vita con la valigia in mano, il cuore curioso e la penna sempre pronta. Dalle Rive del Garda alle luci di Parigi, dai sapori andalusi ai silenzi delle asturie: Elena Nugnes ci accompagna in un viaggio tra luoghi, emozioni e ricordi. Con uno stile autentico e coinvolgente, l’ autrice ci svela storie vissute, viaggi indimenticabili, incontri sorprendenti. Un memoir denso di ironia, passione e meraviglia in cui il mondo diventa specchio dell’ anima. Un invito a partire, ma anche a ritrovarsi

Un altro bel momento di buona cultura letteraria nell’aula magna della prestigiosa Biblioteca Comunale Antoniana dove la sua direttrice dott.ssa Lucia Annicelli ha dialogato con la pluripremiata scrittrice aversana Prof.ssa Elena Nugnes invitata a presentare il suo ultimo libro “Sono nata con la valigia “Il libro della Nugnes è un invito a partire, a guardare il mondo con occhi nuovi, ma anche a ritrovare se stessi lungo il cammino. Un’opera insomma capace di emozionare e far riflettere, che conferma ancora una volta la sensibilità e il talento narrativo di Elena Nugnes.

La Fidapa isolana insieme al Parco Culturale Ischia ed alla Biblioteca Comunale Antoniana, hanno ospitato nei giorni scorsi la Scrittrice, la quale ha regalato al pubblico attento in sala .un memoir denso di ironia , passione e meraviglia…un invito a partire ma anche a ritrovarsi!”. L’ incontro e’ stato magistralmente condotto dalla Direttrice della Biblioteca dott.ssa Lucia Annicelli, con i saluti della Presidente del Parco Culturale Ischia Caterina Mazzella e della neo Presidente della Sezione Fidapa Ischia avv. Mariangela Calise Mary Angel che iniziava il suo mandato presidenziale , così come la prof. Nugnes neo Presidente della Sezione Fidapa Aversa ! Un avvio davvero interessante ,che lascia presagire ulteriori iniziative dei due sodalizi isolani, sempre in prima linea su tematiche di rilevante interesse socioculturale. Una vita con la valigia in mano, il cuore curioso e la penna sempre pronta. Dalle rive del Garda alle luci di Parigi, dai sapori andalusi ai silenzi delle Asturie: Elena Nugnes ci accompagna in un viaggio tra luoghi, emozioni e ricordi. Con uno stile autentico e coinvolgente, l’ autrice ci svela storie vissute, viaggi indimenticabili, incontri sorprendenti. Un memoir denso di ironia, passione e meraviglia in cui il mondo diventa specchio dell’ anima. Un invito a partire, ma anche a ritrovarsi. Elena Nugnes laureata in lettere, ha insegnato italiana e latino presso il liceo scientifico “Enrico Fermi” di Aversa dove si è occupata della prevenzione del disagio giovanile e si è formata all’ascolto. “Folgorata sulla via di Damasco” si è dedicata alla scrittura. Ha pubblicato: “Le avventure di una casalinga disperata” (Premio Ecce Dominae di Roma), “Caro Figlio” (vincitore di numerosi premi) fra cui, Premio Gadda di Milano, Premio Città di Chieti, Premio Sirio Guerrieri), “Alle Pendici del Vesuvio” (Premio Assideresi Awards di Monza, Premio Internazionale Città di Firenze). Con l’attuale romanzo “Sono nata con la valigia” ha conseguito il premio Alchem of poetry a Londra. E stata insignita del Premio alla Cultura dal Professore Massimo Pasqualone al Francavilla Urban Festival. “Che dire, sono una collezionista, ha dichiarato l’ autrice di “Sono nata con la valigia”. Cosa colleziono? Premi. Scherzi a parte, mi piace mettermi alla prova, affidarmi al giudizio critico di esperti.

Il mio libro “Sono nata con la valigia” ha ricevuto il Premio della critica al Concorso nazionale. Ringrazio pertanto di cuore la dottoressa Rita Occidente Lupo e l’ esimia giuria”. ”Ci avviamo alla fine di quest’anno 2025. Cosa augurarci per quello nuovo? Mi soccorre un caro vecchio amico ( e sì lo chiamo così, perché è stato parte integrante della mia vita) il poeta Giacomo Leopardi che parlava di “social catena”. Dunque auguro a tutti noi di ritrovare la socialità, nella sua accezione più ampia, che tanto ci manca. Auguri! E come sempre ai miei carissimi studenti. “Con l’approssimarsi del nuovo anno 2026 che verrà, dichiara la Nugnes, mi prende sempre un senso d’inquietudine. Lascio certezze, gioie e dolori e mi si prospetta l’ ignoto. Tuttavia, non è sempre stato l’ ignoto la sfida che l’ uomo ha affrontato nel corso della sua storia? Dunque, con la curiosità intellettuale che mi contraddistingue e con forza e tenacia affronto la nuova sfida”. “Quando ho cominciato a scrivere e a pubblicare, si confessa la scrittrice aversana, non immaginavo che la vita mi riservasse tante sorprese. Premio alla cultura Francavilla Urban Festival con il Presidente del Premio professore Massimo Pasqualone. Non scrivo solo libri ma, so fare dolci e faccio anche marmellate. Mia madre era napoletana, afferma ancora la Professoressa scrittrice, e per lei questo era un giorno molto importante. La festa della primavera. La ricordo con il suo abito nuovo, quasi sempre blù, adornato da un fiore bianco. La mattina si andava a messa e poi a casa a friggere le zeppole. Mi sembra di vederla in cucina mentre friggeva le sue indimenticabili, fragranti, dorate, lussuriose zeppole. E noi intorno a lei. Mamma mi manchi tanto”. Con l’approssimarsi del nuovo anno, continua Elena Nugnes, mi prende sempre un senso d’inquietudine. Lascio certezze, gioie e dolori e mi si prospetta l’ ignoto. Tuttavia, non è sempre stato l’ ignoto la sfida che l’ uomo ha affrontato nel corso della sua storia? Dunque, con la curiosità intellettuale che mi contraddistingue e con forza e tenacia affronto la nuova sfida. Senza ombra di retorica vi auguro Buon Anno, cari amici e tutto il bene possibile”. “Fra poco più di un mese già si entra nel clima natalizio, dice altresi la scrittrice ospite all’Antoniana. Il Natale è una festa cristiana, ma il messaggio di Cristo ha un valore universale.

Un messaggio di Amore, Speranza, Solidarietà, Servizio. Specie in questo tempo turbolento che stiamo vivendo abbiamo bisogno di riscoprire l’autenticità dell’essere uomo”. La Befana e la scrittrice – “Da bambina aspettavo questa notte magica con grande trepidazione. Facevo l’esame di coscienza: Sono stata buona? Ho meritato i doni che aspettavo? O mi porterà solo carbone? Trascorrevo l’ intera notte sveglia con gli occhi serrati per paura che lei scappasse via. Poi finalmente all’ alba sbirciavo: “È arrivata! È arrivata!” gridavo con gioia. Che magia, che incanto. Notte indimenticabile, per sempre nei miei ricordi”. La scrittrice Elena Nugnes e la scuola – “La notte prima degli esami dei miei studenti era per me una notte particolare. Vivevo la loro ansia, il loro timore. Desideravo intensamente che tutto andasse bene, che sapessero affrontare la prova. Era come se io stessa dovessi affrontare l’ esame, ero un tutt’uno con loro. Poi la vita ci separava, ma i loro volti sono rimasti impressi nella memoria”.

Fotoricerca di Giovan Giuseppe Lubrano Fotoreporter

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