ARCHIVIOARCHIVIO 3ARCHIVIO 5

Figli sottratti alla madre, il caso che divide l’isola

Il caso dei due bambini finiti in una comunità dopo la denuncia dei carabinieri a carico della giovane madre accusata di accattonaggio ha inevitabilmente originato un doloroso dibattito. È moralmente giusto, al di là delle leggi vigenti, togliere la potestà genitoriale a una madre, pur se “colpevole” di usare il proprio bambino per chiedere l’elemosina in strada? L’interrogativo ha implicazioni complesse e dolorose: nel caso salito alle cronache la scorsa settimana, oltre a un bambino di undici anni, il provvedimento riguarda anche la sorellina, una bimba di appena quattro mesi. Diventa dunque spinoso esplorare quella linea di confine che corre tra la solidarietà umana, la necessità primaria di tutelare i più piccoli da traumi dolorosi che possono lasciare tracce profonde, e il rispetto delle leggi vigenti (anche in materia di convivenza civile oltre che, in secondo piano, di decoro urbano). Sui social network la discussione si è rapidamente polarizzata tra chi ritiene giusto e doveroso l’intervento delle Autorità (che nel caso particolare già in passato si erano attivate) e chi, nonostante tutto, reputa fondamentale evitare a ogni costo di dividere una famiglia, soprattutto dal punto di vista dei minori, che incolpevolmente e improvvisamente si trovano a dover fare a meno del calore materno. C’è chi plaude all’iniziativa, guardando soprattutto alla repressione del fenomeno dell’accattonaggio, e chi invece si immedesima umanamente nel dramma del distacco tra una madre e i propri figli, così come emergono analoghe distanze tra la posizione tra chi giudica del tutto inadeguata la giovane donna ad allevare i suoi bimbi, e chi si scaglia contro la società e le istituzioni per non aver fatto tutto il possibile per evitare tale esito. Un dilemma difficile da sciogliere proprio perché chiama in causa molteplici valori civili ed esigenze sociali, reso talvolta anche più complicato (come nel caso della giovane madre e dei suoi piccoli) dalla profonda diversità di culture. Di sicuro, diventa importante capire fino a dove può spingersi il concetto di tutela dell’infanzia, quando ci si trova in presenza di comportamenti che possono confliggere con le regole di una comunità, ma soprattutto quando essi possono nuocere pesantemente sui diritti dei bambini, universalmente riconosciuti. L’equilibrio, oltre che difficile da raggiungere, può anche essere estremamente variabile, come dimostrano le opinioni da noi raccolte e quelle che in questi giorni si sono manifestate sul web.

LEGGI IL FOCUS COMPLETO CON LE INTERVISTE SU IL GOLFO IN EDICOLA

Articoli Correlati

0 0 voti
Article Rating
Sottoscrivi
Notificami
guest

0 Commenti
Inline Feedbacks
Visualizza tutti i commenti
Back to top button
0
Mi piacerebbe avere i vostri pensieri, per favore commentatex