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Finalmente l’isola si ribella al “cancro” ludopatia

Di Francesco Ferrandino

ISCHIA. Anche sulla nostra isola la lotta contro la ludopatia è diventata un’esigenza sociale non più trascurabile. La cronaca ci insegna che questa subdola patologia può colpire chiunque, a tutte le età, con esiti che non di rado arrivano alla vera e propria tragedia come accadde al giovane Mario, un diciannovenne che nell’estate del 2013 si tolse la vita gettandosi nel vuoto dal promontorio del Soccorso per aver perso tutti i suoi risparmi al gioco. I numerosi casi di persone cadute nel tunnel della dipendenza patologica dal gioco d’azzardo, con tutte le dannose conseguenze che si riverberano su ogni aspetto della vita del giocatore e delle persone a lui vicine, testimoniano l’urgenza di atti concreti non soltanto per prevenire il fenomeno, ma anche per dare un reale supporto a chi è già stato colpito dalla dipendenza. In questo senso possiamo finalmente segnalare la presenza anche a Ischia del gruppo Giocatori Anonimi, un’associazione di uomini e donne di respiro nazionale che “fanno gruppo” per risolvere il loro problema comune e aiutare  altre a uscire dall’incubo.  Grazie alla disponibilità del Vescovo e di Don Carlo Candido, la Curia ha infatti messo a disposizione la sala parrocchiale di Ischia Ponte, dove ci si può recare ogni giovedì sera alle ore 20:30 oppure, se si hanno dubbi o tentennamenti, telefonare prima al numero 3480942512

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