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Finalmente una sede per la catena alimentare a Casamicciola

Di Isabella Puca

foto Francesco Di Noto Morgera

Casamicciola – É da un anno che vi raccontiamo l’iniziativa nata da semplici cittadini di Casamicciola con l’intento di aiutare il prossimo. Parliamo dell’ Associazione “Catena Alimentare Casamicciola” che finalmente, oggi, ha una sua sede. Nunzia, Lucia, Imma e gli altri avevano chiesto al sindaco Castagna una sede dove poter conservare le derrate alimentari da distribuire alle famiglie bisognose ma non hanno avuto nessun tipo di aiuto. Dopo un nostro articolo ci fu l’ennesimo incontro e il sindaco Castagna propose loro una zona del Pio Monte della Misericordia dove, però, mancava persino il pavimento e il rischio che i topi potessero mangiare quanto con fatica erano riusciti a raccogliere per poi distribuirlo ai più poveri, era davvero alto. Nonostante tutto, non hanno perso la speranza ed è stato un cittadino di Casamicciola ad offrire loro una stanza situata in Via Elena, in pieno centro, dando così la tanto agognata sede. «Dopo tante porte bussate – ci dice Nunzia – un semplice cittadino come noi ci ha offerto questa stanza. Voglio ringraziare la famiglia De Luise nella persona di Nicola e di sua figlia Armida e con loro, i ragazzi che me l’hanno pitturata Alessandro Mattera e Biagio Marchisiello. Grazie a loro, la catena Alimentare Casamicciola ha una sede e può finalmente ripartire». Fino ad ora Nunzia, Imma, Lucia e gli altri hanno operato con fatica; le spese, infatti, venivano conservate al secondo piano di un’abitazione di un anziano zio di Nunzia e insieme si sono arrangiati per un anno pur di raggiungere il loro obiettivo. «Abbiamo perso il conto delle famiglie a cui diamo una mano – ci dice Lucia – l’ultima volta erano circa 40 famiglie per più di 150 persone. Qualche giorno fa abbiamo avuto richiesta anche da famiglie che lo scorso anno non si rivolgevano a noi». Le richieste aumentano e a farsi aiutare con una semplice spesa settimanale sono famiglie provenienti da tutti i comuni dell’isola. Qualcuno ha chiesto loro anche degli abiti, si cerca qualcosa di caldo da far indossare a cinque bambini e un giubbotto maschile taglia 50. «Un altro ringraziamento va al Decò, nella persona del signor Lombardi che ci ha consegnato pasta e biscotti. Questo sabato si ricomincia a consegnare ma abbiamo bisogno di tutto, latte, pelati e altro. Non abbiamo nessun politico alle nostre spalle e nemmeno lo vogliamo, ma se ognuno di noi mettesse un euro, privandosi di un caffè al bar potremmo garantire una spesa settimanale per ciascuna famiglia». É questo l’appello di Nunzia, portavoce dell’Associazione Catena Alimentare Casamicciola che tenta di arrivare lì, dove la Caritas, non arriva. Da qualche giorno è possibile donare ciò che il proprio cuore comanda e la propria tasca dispone, direttamente da casa attraverso una petizione aperta sul sito www.buonacausa.org, (http://buonacausa.org/cause/aiutiamo-la-catena-alimentare-casamicciola)   una piattaforma semplice e gratuita. «Sono in tanti a  mettere un “mi piace” su Facebook durante i nostri appelli ma tra quelli sono davvero pochi quelli che poi realmente ci danno una mano». É sempre Nunzia  a parlare sottolineando che basterebbe davvero poco da parte di tutti per contribuire a dare una mano. Sarebbe stato bello se negli eventi di Natale organizzati dall’Amministrazione di Casamicciola qualcuno avesse pensato di destinare un po’ di quella beneficenza di cui si legge nel programma anche alla Catena Alimentare che annaspa, settimana per settimana, per aiutare i più poveri; tra quest’ultimi troviamo anche dei casamicciolesi. Con la speranza che tutti possano trascorrere un sereno Natale, se volete dare un contributo potete rivolgervi anche a noi de Il Golfo. Un piatto di pasta non si nega a nessuno soprattutto a Natale.

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