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Finita la sbornia da festival, riecco la “mazzamma”

Dalla Redazione

ISCHIA. Un amaro risveglio, quello che alcune zone di Ischia vivono in questi giorni, con la stagione estiva che si avvia al culmine. Dopo la “sbornia” di visibilità internazionale garantita dai due rinomati festival del cinema che a luglio si svolgono sulla nostra isola insieme al Premio Ischia, che hanno richiamato numerose e prestigiose personalità del mondo dello spettacolo e del giornalismo, varie località isolane tornano a fare i conti con un certo tipo di “villeggianti” che popolano le nostre strade nei mesi più caldi. Cristian Sirabella, parrucchiere di grido che vive e opera nei pressi di piazzetta San Girolamo, nei giorni scorsi è stato testimone diretto degli effetti nocivi della permanenza di “turisti” non proprio da festival: «Alberi rotti e vasi spaccati su Corso Vittoria Colonna, spazzatura ovunque in piazza San Girolamo, alcune “signore per bene” che camminano sul corso con in mano piantine di fiori rubate dalle aiuole pubbliche. Abbiamo trasmesso per voi il bollettino dei primi danni dell’estate 2016», ha commentato amaramente Sirabella sui social network. L’amministrazione è corsa ai ripari, sostituendo prontamente i vasi danneggiati, mentre gli stessi commercianti della zona hanno collaborato con gli addetti della nettezza urbana a ripulire la piazza dai rifiuti. «L’altro giorno anche gli stessi operai, sempre puntuali, sono stati costretti a un inusuale e incolpevole ritardo perché impegnati a rimuovere un’abnorme quantità di rifiuti nelle strade che convergono sulla piazza», ha aggiunto il parrucchiere. Resta tuttavia il problema, che assume contorni di rischio per la sicurezza degli abitanti e dei turisti in cerca di tranquillità. Centinaia di ragazzi, minorenni compresi, restano in giro tutta la notte, spesso sotto l’effetto dell’alcol, con conseguenze facilmente prevedibili come testimonia la cronaca di questi giorni: risse, atti vandalici, piazze e strade trasformate in estemporanei campi di calcio con pallonate che colpiscono le vetrate degli esercizi commerciali e delle abitazioni di chi ha la (s)ventura di risiedere nelle zone maggiormente prese di mira. «Le forze dell’ordine fanno quello che possono – aggiunge Sirabella – perché siccome i protagonisti di vari atti vandalici sono spesso minorenni, un ipotetico intervento del poliziotto o del carabiniere anche in flagranza di reato potrebbe persino costare una denuncia da parte dei genitori del ragazzo per presunta “traumatizzazione”. Così, spesso gli agenti hanno le mani legate». Come fare, dunque? «Il comune, o l’Asl, dovrebbero affiancare alcuni assistenti sociali alle forze dell’ordine, che in tal modo si sentirebbero tutelate durante gli interventi. Il problema di questi atti vandalici è andato aumentando, e secondo me tra la metà di luglio e la fine di agosto una disposizione del genere permetterebbe almeno un valido contrasto. Sull’isola non mancano gli assistenti sociali. In tal modo, i minorenni colti sul fatto potrebbero essere fermati e portati in caserma. In pochi giorni, si creerebbe almeno un effetto deterrente per le settimane successive», risponde Sirabella che, insieme ad altri commercianti, ha donato alcuni vasi alla collettività pronti per essere installati in piazzetta e impedire gli inseguimenti in bicicletta cui si assiste ultimamente: «Mia madre è stata investita da un ragazzetto di sei anni che correva in bici. È caduta e adesso ha ancora un labbro gonfio per la violenza dell’impatto», conclude il noto parrucchiere. Al di là dei singoli episodi di questi giorni, è evidente che essi sono l’indice rivelatore delle scelte operate dal sistema-Ischia a livello turistico, o meglio, della mancanza di scelta. Si è preferito intercettare un certo tipo di turismo, più semplice da attirare sull’isola, che non necessita programmazione e coordinamento a livello di categorie del settore, ma gli svantaggi sono ormai da decenni sotto gli occhi di tutti. E ben poco possono quegli imprenditori isolati che scelgono di puntare sulla qualità. Anche per questo, purtroppo l’isola ha i turisti che si merita.

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