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Folle a Ischia, scarica materassi in strada davanti a tutti e in pieno giorno

ISCHIA. Succede a Ischia, e l’episodio di cui stiamo per raccontarvi è davvero l’icona di un’isola come la nostra in cui non regna soltanto un elevatissimo tasso di inciviltà, cosa che certamente non dovevamo scoprire oggi. Ma visto che quello che è accaduto si è verificato in pieno giorno, in pieno centro e siamo davanti a un gesto portato a compimento con una naturalezza impressionante e senza alcuna forma di pudore, la conclusione non può che essere una: viviamo in un paese in cui regna l’anarchia e nel quale chiunque si sveglia al mattino fa i cazzi propri, convinto di poter evidentemente rimanere impunito.

Ma torniamo ai fatti, prima di proseguire con le considerazioni del caso. Fatti che hanno davvero dell’incredibile. Nella prima serata di martedì, precisamente poco dopo le 20, e ci piace ribadirlo perché con l’ora legale si era in pieno giorno (come le foto in pagina mostrano in maniera inequivocabile), un soggetto non meglio identificato si è recato presso la strada incriminata con un carrello. Si è fermato sul ciglio del marciapiedi ed impunemente e con una calma che definire olimpica è poco ha scaricato un quantitativo di roba davvero spaventoso: una rete da letto, la bellezza di cinque materassi, quella che resta di un divano (o qualcosa che gli somiglia) e altre piccole suppellettili. Poi, esaurito il suo compito, si è allontanato con calma serafica e senza nemmeno premurarsi di nascondere o di passare inosservato. Per fortuna, qualcuno ha avuto il buon senso di fotografare questo zozzone, poi le immagini hanno fatto il giro del web diventando in poche ore una sorta di foto sequenza virale. Ma che, oltretutto, evidenzia alcuni aspetti drammaticamente indegni della nostra comunità, che in quanto a senso civico è purtroppo rimasta all’età della pietra.

Mentre l’uomo deposita in maniera indiscriminata quei rifiuti in mezzo alla strada, infatti, passano su entrambi i lati della strada autovetture e ciclomotori. Decine e decine di persone, forse addirittura centinaia – visto che l’operazione di scarico non dura certo pochi secondi – attraversano l’arteria viaria su entrambi i sensi di marcia ma nessuno si prende la briga di far desistere questo incivile dal suo nefasto proposito. O meglio, pare che ci provi una persona che risiede da quelle parti, che si sente però rispondere dall’interessato che sta eseguendo le disposizioni di un commerciante della zona. Il quale, giusto per completezza di informazione, “interrogato” in merito nella mattinata di ieri ha respinto ogni addebito al mittente.

Nel frattempo una signora si prende anche la briga di filmare l’impresa e postarla sul suo profilo social. Ovviamente si scatena il finimondo e succede anche che dell’accaduto viene investita la polizia municipale di Ischia, guidata dal comandante Chiara Boccanfuso. Che ha aperto un’indagine per risalire all’identificazione dell’autore dell’ignobile gesto: a tal proposito, chiediamo alla Boccanfuso ed ai suoi uomini di non lesinare assolutamente gli sforzi per riuscire a raggiungere nell’obiettivo: quest’uomo va assolutamente denunciato all’autorità giudiziaria, anche per dare un segnale chiaro e preciso che non si può pensare di rimanere impuniti di fronte a cose del genere. A venire in soccorso agli investigatori ci sarebbero delle videocamere di sorveglianza che documenterebbero quanto successo nella sua interezza e magari potrebbero raccontare qualcosa di più anche sui tratti somatici e dunque l’identità del zozzone di turno. Ma questo gesto, proprio per la naturalezza con la quale è stato commesso, è l’icona simbolo del degrado di quello che fu il giardino d’Europa. Cose del genere, e basta passeggiare per accorgersene, succedono sempre: ma pensare che lo si potesse fare con tale e tanta sfrontatezza, lo ripeteremo fino alla nausea, è un qualcosa di allarmante. Di più, inquietante. E pensare che roba del genere può tranquillamente essere smaltita presso le aree ecologiche ubicate sull’isola. Siamo veramente caduti in basso…

Gaetano Ferrandino

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