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I fondali marini come non li avete mai visti nell’ex chiesa di San Giacomo

Come immaginiamo i fondali marini fino ai 400 metri di profondità? Bui, desolati e privi di vita?Dobbiamo ricrederci! Il ROV (RemotelyOperatedVehicle), un sofisticato robot filoguidato, in grado di navigare in prossimità del fondo marino fino ad altissime profondità, ha portato alla luce ambienti straordinari ed inattesi per la loro bellezza e ricchezza delle specie che li popolano, purtroppo troppo spesso deturpati dalla presenza di rifiuti e attrezzi da pesca abbandonati. Le esplorazioni condotte dai ricercatori ISPRA (Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale) negli ultimi 10 anni, in quasi 900 punti d’immersione lungo i mari italiani, hanno rilevato la presenza di veri e propri hotspot di biodiversità, caratterizzati dalle cosiddette foreste animali.

Un’affascinante immersione alla scoperta di profondità mediterranee finora mai esplorate con una serie bellissima di scatti fotografici, che sono andati a costituire una mostra, a cura di Michele Angiolillo e Marco Pisapia foto di Simonepietro Canese, che sta girando tutta l’Italia e che fino al prossimo 20 agosto sarà possibile visitare anche presso l’ex chiesa di San Giacomo, oggi Sala Guido Cennamo. Inoltre, questo pomeriggio alle ore 19:00, sempre presso l’ex chiesa, si terrà il Convegno di presentazione cui parteciperanno il Sindaco Raimondo Ambrosino; l’Assessore alla cultura e Grandi Eventi Nicola Granito; il Consigliere delegato Sport e Turismo Gianni Scotto con l’intervento di Michela Angiolillo – ISPRA; Massimiliano Bottaro – Stazione Zoologica Anton Dohrn con le conclusioni affidate a Giuditta Lubrano – Assessore all’Ambiente; modera Cristina Sanna – Ufficio Stampa ISPRA.

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